Dopo nove anni ha riaperto al culto il Santuario di Madonna di Monte. Nel 1220 fu visitato da San Francesco

Per nove lunghi anni il Santuario di Madonna del Monte è rimasto chiuso ed inaccessibile, l’ultima celebrazione interna, infatti, si tenne lunedì 31 maggio 2010. Con la chiusura era venuta meno anche la possibilità di celebrare in quella meravigliosa chiesetta il ferragosto, la festività dedicata alla Madonna, come si era sempre fatto da secoli.

Madonna del Monte, il santuario risalente al XII secolo posizionato tra Sona e Sommacampagna, era stato infatti chiuso al culto ancora nel giugno del 2010 dal Comune di Sommacampagna – che ne ha la competenza – perché pericolante.

L’apparato decorativo del Santuario è meraviglioso, dalla Madonna con Bambino di epoca medievale, al leone marciano testimonianza del dominio della Serenissima, al ciclo di affreschi dedicato alla vita di San Francesco, fino agli altari in stile barocco del XVIII secolo.

La sua storia si intreccia con la storia del nostro territorio, dalla gestione della campagna da parte dei monaci in età medievale, alla visita di quattro Santi, il primo dei quali fu proprio San Francesco d’Assisi attorno al 1220, alla battaglia del 1848, quando in questa località vi fu un sanguinosissimo scontro.

Il Santuario di Madonna di Monte.

La devozione per la Madonna del Monte trova riscontri ancora oggi, tanto che i fedeli si riunirono quasi 30 anni fa, dando vita al Comitato Madonna di Monte. Questo, assieme anche ai fedeli di Lugagnano e Sona, ha mantenuto viva la tradizione del pellegrinaggio in onore della Madonna del Monte, nonostante l’impossibilità di accedere alla chiesa.

Ma ecco la grande novità di questo ferragosto: il Santuario di madonna del Monte ieri ha riaperto le porte ai fedeli. Alle 10.30 si è tenuta la messa e nel pomeriggio il santuario è stato aperto per le visite. Ad accompagnare il sacerdote nelle funzioni sacre erano presenti anche Lino e Roberto Melloni, classe 1939, della dinastia dei fratelli Melloni che per anni hanno curato il santuario.

Ma come si è potuto riaprire al culto l’edificio sacro? Alla chiesetta sono stati apportati lavori di salvaguardia, con l’istallazione di ponteggi a supporto delle capriate del tetto e una rete di protezione contro l’eventuale caduta di calcinacci, con una spesa di 20mila euro, divisi a metà tra la proprietà ed il Comune di Sommacampagna, che da tempo è alla ricerca di finanziamenti per procedere con i lavori di restauro complessivi, che richiedono un ingente sforzo economico.

Inoltre è stata sottoscritta una convenzione in forza della quale il Santuario viene concesso in uso per dieci anni alla parrocchia e al Comitato Madonna del Monte.

La prossima apertura del Santuario è prevista per giovedì 22 agosto, con il rosario alle 20.30, in memoria di Santa Maria Regina.

La Redazione

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