Dopo la scoperta di casi positivi, la casa di riposo di Lugagnano scrive ai familiari: “Stiamo gestendo l’emergenza nel migliore dei modi”

Dopo la scoperta di alcuni operatori e ospiti risultati positivi al Covid, nella casa di riposo di Lugagnano tutto il personale è impegnato nell’applicazione dei protocolli, per una gestione rapida e ottimale dell’emergenza.

Lo fa sapere la responsabile di servizio, la dottoressa Giulia Cuman, in una lettera inviata ieri a tutte le famiglie degli anziani ospitati nella struttura di via Manzoni.

“Siamo in continuo contatto con Ulss ed Amministrazione comunale – scrive – nell’ottica di trovare, assieme, le strategie migliori per uscire il prima possibile da questo momento di emergenza. Attualmente la situazione è stabile e sotto controllo. Lo staff infermieristico, durante la giornata, si è adoperato per informare i familiari degli ospiti in isolamento. Attualmente nella struttura abbiamo predisposto dei percorsi a ‘compartimenti stagni’, questo significa che se infermiere o operatore si trovano nella zona isolamento, non possono uscire sino ad una igienizzazione completa”.

E spiega: “Questo crea delle impossibilità materiali nel rispondere tempestivamente al telefono qualora ci si trovi in zona isolamento. In questo momento di picco dell’emergenza, per concentrarci sugli anziani, abbiamo valutato la non fattibilità di continuare le visite alla finestra che saranno riattivate non appena usciti dall’emergenza”.

È stata invece trovata una soluzione per effettuare le videochiamate in sicurezza. Saranno utilizzati due tablet, e le educatrici predisporranno con i familiari un nuovo calendario per le videochiamate, che saranno suddivise per i piani e per le stanze.

I familiari saranno informati quanto prima su quando e quante volte, durante la settimana, sarà possibile organizzare queste preziose occasioni di incontro virtuale.

Rispetto a ieri, è stato registrato un altro ospite positivo al rapido, ma senza sintomi.

La situazione dei positivi quindi è la seguente: una sola persona sintomatica, mentre dieci non hanno sintomi. Ci sono poi un negativo isolato in quanto contatto stretto, e un negativo isolato in quanto manifesta sintomi riconducibili al virus. Ci sono inoltre due operatrici risultate positive al molecolare, e due operatrici e un’infermiera risultate positive al rapido, in attesa del referto del molecolare; c’è infine un’operatrice negativa ma in malattia a causa di sintomi riconducibili.

La Redazione
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