Donne senza figli, un fenomeno complesso che non merita giudizi superficiali

Si chiamano childless e sono, per definizione, le donne senza figli. Quella parte del mondo femminile che sta conducendo la propria vita senza aver procreato, o per loro malgrado, o per scelta. Fin qui nulla di strano, se non fosse che ad oggi, in Italia, si stima che il 22,5% delle donne italiane nate a fine anni Settanta non procreerà.

Si tratta di valori record e in continua crescita, a dimostrazione che sta avendo luogo un grande cambiamento. Sono soprattutto donne istruite, con un lavoro indeterminato ed un reddito stabile che vivono principalmente nel nord Italia, ma non solo.

Il panorama appare ampio e articolato: ci sono donne che hanno impiegato gran parte della loro vita a studiare e, raggiunto l’obiettivo prefissato, non se la sentono di rallentare per dedicarsi alla famiglia. Ma il lavoro non è l’unico deterrente, ad avere un peso considerevole nella scelta di non mettere al mondo dei bambini ci sono anche le passioni, come i viaggi. Non si tratta per forza di una decisione egoista, come alcuni tendono a credere troppo frettolosamente e superficialmente, bensì di un percorso che accompagna la donna lungo l’arco della sua vita e che, possibilmente, può cambiare ed evolversi.

La decisione di non procreare potrebbe altresì dipendere dalla mancanza di un partner, come dalla volontà di dedicare a se stesse il poco tempo libero a disposizione. Non sempre, infatti, il pensiero di avere dei figli coincide con l’idea di massima realizzazione di sé: alcune donne ritengono di vivere già una vita piena e che un possibile figlio potrebbe non ricevere le attenzioni che merita.

Lo stesso ragionamento vale per quelle famiglie che si fermano al figlio unico. La motivazione è sicuramente un elemento da tenere in considerazione, mettere al mondo un bambino significa rinunciare a molto per tanto tempo. Nei primi mesi di vita del piccolo, se non nei primi anni, la madre si mette completamente al secondo piano perché le sue esigenze vengono dopo quelle del nascituro, e questo aspetto può durare per buona parte della sua vita.

La decisione di diventare madre non può e non deve essere presa alla leggera, la maternità è un evento inspiegabile che cambia per sempre una donna, la trasforma, per riproporla negli anni in una nuova versione. Si tratta di un percorso che può partire fin da piccole (giocando alla famiglia), può subentrare in età adulta, o non manifestarsi affatto.

Ciò che è certo è che dietro ad ogni decisione si cela un percorso fatto di scelte, rinunce e sacrifici che ne fanno la persona forte che ella è, sempre e a prescindere.

Nasce il 28 febbraio 1985 e risiede a San Giorgio in Salici da sempre. Si è laureata con lode in Lingua e Letteratura Moderna e Contemporanea, ha tre Master e attualmente insegna ai ragazzi delle scuole medie. E' sposata con Carlo, un collega di università, e ha due bambini. Adora fare la mamma, cucinare torte e guardare film romantici.