Domenica la canonizzazione di Madre Teresa di Calcutta. A Sona una panara la ricorda con affetto

La panara dedicata a Madre Teresa realizzata da Giovanni Genesini

Domenica 4 settembre con la messa delle 10.30 di Papa Francesco a Roma avviene la canonizzazione di Madre Teresa di Calcutta. Una celebrazione che radunerà in Piazza San Pietro oltre 100mila fedeli.

Madre Teresa, nata in Albania in una famiglia agiata con il nome di Agnes Gonxha Bojaxhiu, scelse di essere povera, fondò le Missionarie della carità, e in tutta l’esistenza possedette solo il sari bianco orlato di azzurro.

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La panara dedicata a Madre Teresa realizzata da Giovanni Genesini

E’ stata l’incarnazione nel secolo scorso della fede cristiana che diventa amore totale per i più poveri fra i poveri, in mezzo ai quali la suorina albanese ha trascorso l’intera sua esistenza, forte della sua fede semplice, che pure non mancò di farla passare attraverso periodi bui e momenti di oscurità.

La sua straordinaria esistenza ebbe una svolta al santuario della Madonna di Letnice, sul Monte nero, a pochi km da Skopje (ieri Albania, oggi Macedonia), dove era nata nel 1910. Era la metà di agosto del 1922, c’era festa. Agnes Bojaxhiu, questo il suo nome vero, sentì la chiamata di Dio. Si rivolse alle suore di Loreto, andò novizia in Irlanda, poi in India. Prese i voti, cominciò a insegnare.

Nel 1946 lasciò la scuola e le suore di Loreto e cominciò una nuova vita. Girava per gli slum di Calcutta e si fermava a pulire ferite e piaghe ai moribondi, spesso appartenenti alla casta degli intoccabili. Poveri derelitti che aspettavano la morte come sollievo. Dava loro da bere e da mangiare, li copriva, gli faceva compagnia, li teneva per mano mentre morivano, si curava di loro anche dopo la morte, perché quei poveri corpi non venissero offesi e insultati, e gettati nella spazzatura come d’abitudine.

Madre Teresa non fu sola a lungo, presto si presentò da lei Agnese. E poi Gertrude, che veniva da una famiglia benestante. Fu l’inizio delle Missionarie della carità che in breve tempo si sarebbero diffuse in tutto il mondo: dalle sperdute località dell’Africa fino all’ombra dei grattacieli di New York, nella ricca Londra, in Urss e perfino a Cuba. Ovunque: oggi sono circa 5000 sparpagliate in più di 100 Paesi.

Fu grande amica di Papa Wojtyla, e i due hanno rappresentato le figure guida del cattolicesimo mondiale di fine secolo. Le missionarie aprirono in Vaticano una mensa per i poveri, proprio su richiesta del Papa. Il 5 settembre del 1997 morì a Calcutta. A Madre Teresa furono concessi funerali di Stato, accorsero un milione di persone e autorità di tutto il mondo, la cerimonia fu trasmessa in mondovisione. Nel 2003 Giovanni Paolo II l’ha proclamata Beata, domenica la canonizzazione con Papa Francesco.

Un ricordo ed un omaggio particolare e affettuoso a questa straordinaria donna arriva anche dal nostro territorio, con la panara a lei dedicata realizzata da Giovanni Genesini.

Giovanni, che risiede in località Canova di Sona e che andremo ad incontrare sul prossimo numero della nostra rivista per una grande novità che l’ha riguardato in questi mesi, è da tempo ben conosciuto ed apprezzato in tutto il Comune per le sue bellissime panare che di volta in volta ricordano grandi artisti o personaggi illustri e che richiedono ciascuna mesi di lavoro.