“Dobbiamo alzare l’asticella della progettazione sul territorio”. Verona Domani per Sona si è presentata nel capoluogo

Lo scorso 15 marzo, dopo lunghi mesi di assenza a Sona di confronti pubblici su temi amministrativi, anche causa la pandemia, si è presentato nel capoluogo il movimento “Verona Domani per Sona”, con lo slogan di grande impatto “Costruiamo oggi la Sona del Domani”.

E’ un impegno non semplice quello che i relatori della serata si sono assunti, cercando di spiegarne il significato.

Quella di Sona è la sottosezione locale di Verona Domani, che attraverso le parole del suo presidente provinciale Gasparato sul sito ufficiale si definisce “movimento che guarda a valori liberaldemocratici, cattolici, ma senza fanatismi o intolleranza e ad un elettorato che un tempo trovava casa fra i socialisti, liberali e democratici”.

La serata è stata condotta dai due consiglieri comunali sonesi Nicolò Ferrari e Mattia Leoni. Il primo, che si era presentato alle elezioni nel maggio 2018 nella lista Progetto Comune, che appoggiava il candidato sindaco Flavio Bonometti, si era collocato dopo il voto all’opposizione dell’amministrazione del sindaco Gianluigi Mazzi. Uscito poi da quella lista, ha fondato la sezione locale di Verona Domani, della quale è presidente, rimanendo nei banchi del consiglio comunale.

Leoni alle ultime elezioni si era presentato nella lista Giovani per Sona, in appoggio al Sindaco Mazzi. Anche lui ha lasciato la lista di appartenenza, passando a Domani per Sona, continuando però a ricoprire la carica di presidente del Consiglio comunale, in maggioranza.

Questo il motivo dell’assemblea di martedì scorso, primo di un ciclo di quattro incontri che toccherà tutte le frazioni di Sona: avviare un percorso condiviso con i cittadini per cogliere le criticità del tessuto strutturale e sociale del Comune e presentarsi alle prossime elezioni amministrative del 2023 con progetti all’altezza delle necessità.

I relatori hanno fatto presente che il movimento a livello provinciale era nato avendo colto che era necessaria a Verona la presenza di una forza politica lontana dalle logiche di partito e dalle risse continue fra i gruppi. Leoni e Ferrari hanno anche spiegato che Verona Domani, con 600 iscritti e 130 amministratori locali, in provincia è presente già in molti consigli comunali, in giunte di destra e di sinistra, non ritenendo uno discriminante la colorazione politica a livello nazionale.

Verona Domani alle prossime elezioni di primavera in città appoggerà il Sindaco Sboarina, per la rielezione, ed a Sona punterà soprattutto sui giovani e sulle persone di qualità.

Quattro i tecnico-politici del movimento presenti al tavolo dei relatori, oltre a Leoni e Ferrari: Beatrice Costa, Simone Zerpelloni, Nicolò Bergamin e Marco Castioni. Che si sono quindi alternati a presentare, anche utilizzando slide di grande impatto, la progettualità che il gruppo ha già elaborato per il capoluogo, chiedendo alla sala – quasi cento i presenti, e già questa è una bella novità – valutazioni, proposte alternative e consensi.

Dopo i successivi incontri pubblici che in programma per i mesi prossimi per Lugagnano, Palazzolo e San Giorgio in Salici, le proposte formeranno il programma elettorale di Verona Domani per Sona per le elezioni amministrative del 2023.

Per il capoluogo le proposte hanno ruotato attorno ai temi delle scuole, della piazza, dello sport e della sistemazione di località Bosco.

Per la scuola, la proposta di Verona Domani per Sona prevede la realizzazione di un polo unico al Bosco, lungo la viabilità in direzione di San Giorgio, per accogliere gli studenti di Sona, Palazzolo e San Giorgio, con l’abbandono delle attuali sedi scolastiche. Realtà separata resterà Lugagnano.

Per la piazza del capoluogo il progetto presentato prevede la una pedonalità totale, con parcheggi esterni e spostamento del SOS in un’area esterna, in un nuovo polo “emergenze” con protezione civile e trasporti sociali. Previsto anche il potenziamento dei servizi di posta, farmacia e servizi bancari, e attivazione di colonnine di ricarica elettrica. La proposta prevede anche la valorizzazione delle attività della piazza, come mercato e mercatini dell’usato, per renderla più vivibile ed attrattiva in diverse giornate e in diversi orari. Prevista anche la piantumazione di alberi e la creazione ed aree di riposo e sosta pedonale, per rendere anche visivamente più piacevole l’immagine del centro paese, oltre che più vivibile.

Per la località Bosco, la progettualità di Verona Domani per Sona prevede un ampliamento di quanto già previsto, con la realizzazione di due rotonde automobilistiche, la costruzione di un sottopasso anche pedonale e ciclabile, che consenta l’utilizzo da entrambo i lati della Regionale, e la realizzazione di una nuova area piantumata a bosco sul lato di Palazzolo, che faciliti anche i ripopolamenti tutelando la biodiversità.

L’area dovrebbe inglobare anche la Casa cantoniera, da poco acquisita da Comune, che potrebbe diventare centro di arrivo e partenza per un percorso pedonale che interessi il territorio del Comune, usufruibile anche dal turismo di passaggio.

In tema di sport è stata presentata l’idea di un ampliamento del polo già presente fra Sona e San Giorgio, con aree utilizzabili quali “giardini terapeutici” e vari centri di aggregazione.

I relatori della serata hanno ripetuto più volte che le proposte sono indicazioni di massima e, sotto molti aspetti, anche provocazioni, con l’intenzione precisa di alzare l’asticella della progettazione comunale per i decenni futuri.

Di livello la presentazione delle proposte, che hanno sicuramente colpito favorevolmente l’attenzione dei tanti cittadini presenti. Sarà interessante, quando la presentazione del progetto sarà completata, analizzare le linee di finanziamento che Verona Domani per Sona ritiene di poter attivare all’interno del bilancio comunale per realizzare le opere indicate.

Le foto del servizio sono di Daniela Martin.

Renato Salvetti
Nato a Rovereto (Trento) il 24 maggio 1940, ha conseguito il diploma di ragioneria a Verona. Sposato, con tre figli, ha svolto l’attività di dirigente d’azienda. È stato per quindici anni un amministratore comunale come assessore e sindaco di Sona. È storico delle vicende del Comune ed è autore di pubblicazioni sulla storia recente e dei secoli passati del territorio di Sona e dell’area veronese.