Dissuasori a Lugagnano. Il Sindaco si rivolge ai cittadini: “ditemi voi come ridurre il pericolo di chi corre”

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Il nostro articolo pubblicato domenica scorsa in merito alle polemiche sorte dopo l’installazione di due nuovi dissuasori di velocità a Lugagnano lungo via Pelacane, l’arteria che conduce dal centro della frazione a Bussolengo, ha dato origine ad un’ampia discussione sui nostri canali social.

Quei dissuasori sono segnalati, infatti, come troppo alti rispetto al manto stradale e quindi possibile causa di danni per le autovetture e di pericolo per i motociclisti.

Non manca qualche commento favorevole, come Veruska che scrive “Vanno benissimo. Si rallenta e la curva diventa più sicura a chi è sulla strada e ai residenti che escono dai loro cancelli”, o Marilisa che interviene segnalando che “invece di continuare a lamentarvi informatevi quanti incidenti ci sono stati in quel pezzo di strada per la velocità e parlate con le persone che li sono piombati nel giardino o quelli che hanno dovuto farsi un’altra entrata perché non si poteva più uscire avete qualcosa da dire”.

Ma la maggior parte degli interventi sono, invece, molto critici. E allargano il ragionamento anche ad altri dissuasori posti sull’intero territorio comunale.

“Questi non sono dossi di rallentamento ma di fermata. Sono esageratamente pericolosi. Direi che sarebbe meglio modificarli”, scrive Maria Grazia. “Spaccano le ruote della macchina anche arrivando lentamente. Ci rimettiamo la bilanciatura e convergenza”, aggiunge Giorgia. Molto critico anche Diego che scrive “Pensa che davanti a me è capitato un signore che andava in una di quelle sedie per disabili motorizzate e si è quasi ribaltato facendo i dossi. Ma mi chiedo che necessità ci sia di farli così alti. E se cadeva sicuramente non aveva le forze da rialzarsi… veramente una vergogna”. E Ombretta che spiega “Per l’ambulanza è un grosso problema… io abito in fianco al dosso e se arriva l’ambulanza con sirene di codice rosso si deve fermare… preziosi minuti per chi è in pericolo di vita…”. E così via, con decine di commenti di questo tenore.

Uno dei due nuovi dissuasori posizionati in via Pelacane a Lugagnano.

Per proseguire l’analisi di questo argomento, che evidentemente interessa molto i nostri concittadini, abbiamo sentito il Sindaco Mazzi, più volte chiamato direttamente in causa dai nostri lettori nei loro interventi.

“Ho letto tutti gli interventi e il dibattito che è nato su quei dissuasori e ho trovato diversi punti di vista – esordisce il primo cittadino di Sona -. Preliminarmente, è giusto precisare che il responsabile dell’ufficio tecnico del Comune ha deciso di posizionare questi dossi a seguito delle infinite segnalazioni di eccessiva velocità arrivate negli ultimi tre anni dai residenti di Via Pelacane”.

“Dopo qualche giorno dal loro posizionamento, lo stesso responsabile mi ha comunicato che quei dissuasori verranno sostituiti a breve con sistemi più ‘dolci’, meno alti e quindi meno impattanti. Quei due, alti di 7 cm, verranno quindi spostati in altre zone residenziali del Comune, all’interno delle quali la velocità è comunque più contenuta”.

“A questo punto voglio però porre una domanda ai tanti che sono intervenuti sull’argomento – prosegue il Sindaco Mazzi -: in quel tratto di strada le auto corrono e la pericolosità per i pedoni e i residenti in uscita è elevatissima. Siete in grado di suggerire un sistema, che vada bene a tutti, per ridurre la velocità senza mettere telecamere, altrimenti veniamo accusati di voler far cassa, senza posizionare di vigili, che non possono stare lì 24ore, e senza posizionare dossi, che evidentemente non piacciono? Non è una domanda retorica, ho apprezzato il dibattito e sono veramente qui a chiedere consigli, molto ben accetti”.

“Segnalo infine – chiude il Sindaco – che nell’ultimo anno sono arrivate agli uffici richieste scritte e protocollate dai residenti richiedenti di posizionare nuovi dossi in via Palladio, via Segradi, via Molinara Nuova, via IV Novembre, via Cav. Girelli, via Cao del Prà, via Campagnola, via Leonardo da Vinci e via Barlottini. Tutti lo chiedono perché chi passa in quelle strada corre… che si fa?”.