Dissequestrata la discarica Ca di Capri. E nessuno a Sona lo sapeva

Mentre lo scorso 12 marzo in Consiglio Comunale maggioranza ed opposizione discutevano animatamente su come comportarsi a fronte della possibile imminente riapertura della discarica Cà di Capri di Lugagnano, la discarica – si scopre in questi giorni – era già riaperta da ben dieci giorni, da lunedì 3 marzo.

 

Come comunicato infatti dalla Ditta Rotamfer stessa il 13 marzo, con una nota indirizzata alla Regione, alla Provincia, all’ARPAV, al Comune di Verona, al Comune di Sona e ai Controllori preposti, “con riferimento alla discarica di cui all’oggetto, con la presente si comunica che nella mattina del giorno 03 Marzo 2014, in esecuzione di provvedimento a firma dell’Autorità Giudiziaria, è stato effettuato il dissequestro della discarica da parte del Corpo Forestale dello Stato – N.1.P.A.F.”.

 

Nel verbale di dissequestro (che è possibile visionare cliccando qui) gli incaricati del Corpo Forestale dello Stato scrivono che “Addì tre marzo 2014 alle ore 8.55 in Comune di Sona, località Cà di Capri, presso la discarica gestita dalla società Rotamfer Spa, i sottoscritti UPG Comm. C. Manfrin Susanna e Sovr. C Manganotti Mauro in servizio presso il Nucleo in intestazione, in esecuzione del provvedimento di dissequestro e restituzione n. 2235/12 RGTRIB del 26/02/2014 a firma del Tribunale di Verona, Presidente Dott.ssa Monica Sarti, danno atto di aver provveduto alle ore 9.00 al dissequestro e conseguente restituzione della discarica sita in località Cà di Capri dei comuni di Verona e Sona, gestita dalla società Rotamfer Spa, oggetto di sequestro preventivo in data 02/10/2007, mediante la rimozione dei sigilli applicati in sede di sequestro che risultano integri. Il bene oggetto di dissequestro viene quindi restituito al Sig. Gian Massimo Cerutti in qualità di legale rappresentante della Rotamfer Spa nonché custode giudiziario nominato in data 03/09/2013”.