Discarica Siberie, ancora forti gli odori. L’Assessore Bertolaso: “stiamo risolvendo la situazione”

Lo scorso marzo il Comune di Sommacampagna ha iniziato i lavori per la realizzazione dell’impianto di captazione del biogas per eliminare i fastidiosi e persistenti odori provenienti dalla discarica Siberie, posizionata tra Caselle e Lugagnano (nella foto, camion in attesa di conferire in discarica la mattina presto).

Nel corso di una seduta straordinaria del Consiglio comunale di Sommacampagna, a spiegare la situazione della discarica era stato l’Assessore all’Ecologia Bertolaso, che, tra le altre cose, aveva chiarito che “l’Amministrazione comunale sta spingendo sulla ditta che gestisce la discarica per migliorare la situazione. Ma ci sono vari vincoli. Uno è quello contrattuale in quanto la ditta nel 2013 è stata autorizzata al tipo di scarico in discarica che sta effettuando. Stiamo lavorando – aveva indicato Bertolaso – per convincerli che conviene anche a loro ridurre la problematica dell’odore, in quanto sanno benissimo che l’odore è considerato elemento inquinante. Va sottolineato poi che chiudere oggi la discarica non sarebbe una soluzione in quanto il rifiuto rimarrebbe presente senza che venga risolto il problema”.

Dopo la prima attivazione dell’impianto sperimentale di intercettazione del biogas, e dopo un’estate con molte segnalazioni di forti odori provenienti dalla discarica, anche in questo scorcio di fine ottobre sta aumentando l’insofferenza dei residenti nelle aree contigue alla discarica, come la zona di Mancalacqua a Lugagnano, per il peggiorare di una situazione odorifera che, in alcuni giorni ed in alcuni momenti, diventa veramente intollerabile.

Molti sono, infatti, i cittadini che si rivolgono al Baco per protestare per la situazione, come Luciano che segnala che “dopo qualche mese di calma apparente, i cattivi odori provenienti dalla discarica Siberie sono tornati, intensamente, a farsi sentire. L’alta pressione, ovviamente, contribuisce alla stagnazione dell’aria sul posto con un disagio crescente tra i cittadini di Lugagnano. In particolare nella zona Mancalacqua”.

Per capire cosa stia succedendo abbiamo interpellato l’Assessore all’Ecologia del Comune di Sommacampagna Fabrizio Bertolaso, che indica come la situazione stia pian piano trovando una soluzione in quanto, spiega, “in questo momento la discarica è a buon punto di riempimento per tutti i lotti presenti. L’impianto sperimentale di intercettazione del biogas è operativo sui lotti 1 e 2 in quanto erano gli unici presenti nel momento in cui si era realizzato l’impianto”.

“Riteniamo – prosegue Bertolaso – che sia necessaria l’estensione dell’impianto a tutti i lotti presenti per poter migliorare la situazione attuale. L’iter burocratico è stato avviato da tempo al punto che sono già state ottenute tutte le autorizzazioni. Si prevede che già dalla settimana prossima venga allestito il cantiere per l’ampliamento dell’impianto secondo i progetti che sono stati autorizzati e quindi si inizierà la perforazione di nuovi pozzi di captazione con le stesse modalità già utilizzate sui lotti 1 e 2. Entro il mese di febbraio è prevista l’installazione di una nuova torcia”. Torcia che ha lo scopo di bruciare il biogas in uscita, eliminando gli odori.

Anche la Consigliera comunale del M5S di Sommacampagna Luisa Galeoto ha interpellato negli scorsi giorni l’Ufficio Ecologia del Comune di Sommacampagna e l’Assessore Bertolaso sul tema della discarica Siberie, segnalando che in una giornata particolarmente ventosa “ho appurato che risulta visibile nelle zone circostanti la discarica Siberie una particolare polverosità dell’aria. Risulta spontaneo chiedersi se quel pulviscolo derivi da semplici elementi naturali o possa essere ascritto a componenti di rifiuti presenti in discarica. Sono quindi a chiedere – scrive la Consigliera grillina al Comune di Sommacampagna – se siano mai state effettuate analisi dei terreni nelle zone limitrofe la discarica (visto anche la presenza di coltivazioni agricole destinate al consumo umano) per appurare che nel tempo non si sia verificata la deposizione di polveri inquinanti derivate dai rifiuti allocati in discarica”.

Mario Salvetti
Nato nel 1969, risiede da sempre a Lugagnano. Sposato con Stefania, ha due figli. Molti gli anni di volontariato sul territorio e con AIBI. Nella primavera del 2000 è tra i fondatori del Baco, di cui è Direttore Responsabile. E' giornalista pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Veneto. Nel tempo libero suona (male) la batteria.