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A sei mesi dall’approvazione della commissione Valutazione d’impatto ambientale al piano di messa in sicurezza della discarica Ca’ di Capri (il sito è sotto sequestro dall’ottobre 2007) predisposto dalla Rotamfer, da Venezia non è ancora stato emesso alcun documento che spieghi la decisione della Regione. A denunciare il fatto sono stati Legambiente e Comitato Cittadini Sona che hanno organizzato un’assemblea pubblica alle scuole medie di Lugagnano. «Attendiamo da settembre i dettagli di quel provvedimento alquanto controverso», ha spiegato Michele Bertucco, presidente di Legambiente Veneto.

 

«Il via libera al progetto della ditta era stato dato in tempi rapidi perché si era detto che fosse necessario intervenire al più presto per mettere in sicurezza il sito», ha aggiunto Bertucco. «Perché allora dopo sei mesi da quella presa di posizione non c’è uno straccio di atto della Regione che entri nel merito della decisione presa?».

 

All’incontro, a cui hanno partecipato tra gli altri i consiglieri comunali Matteo Tinelli della maggioranza e Giovanni Forlin dell’opposizione, erano stati invitati il sindaco di Sona Gualtiero Mazzi e l’assessore comunale all’Ecologia Vittorio Caliari (che in commissione Via aveva dato il parere favorevole), che però non sono intervenuti «per impegni precedentemente presi», come si legge in una nota che hanno inviato agli organizzatori.

 

«Fa pensare il fatto che ci si impieghi così tanto tempo a presentare le motivazioni, quando in altri casi, ancora più complessi di questo, nel giro di poco più di un mese la documentazione era stata pubblicata», ha aggiunto Bertucco. «Quello che preoccupa i cittadini è che se verrà eseguito il piano della Rotamfer sorgerà una collina alta 20 metri».

 

Le due associazioni hanno ribadito il fatto che la loro richiesta all’amministrazione comunale di indire l’inchiesta pubblica per coinvolgere Legambiente e Comitato nel progetto è rimasta inascoltata, anche se per Mazzi la domanda al tempo era stata inviata. «L’impressione», ha commentato Lucio Santinato, portavoce del Comitato, «è che non interessi a nessuno che i cittadini siano parte attiva della discussione del progetto». Nel corso dell’assemblea si è discusso pure della vicenda giudiziaria legata a Ca’ di Capri e alla Sun Oil, con l’imminente apertura del dibattimento per entrambe le vicende.

 

Da “L’Arena” del 12 Marzo 2011