Dieci anni senza Michele Cimichella, il Cimi

Sono dieci anni da quel 25 ottobre 2007. Sono cento anni, sono diecimila anni che non ci sei più. Sono dieci minuti, dieci secondi. È adesso.

Sembra una vita fa, sembra un secolo fa. In questo tempo dove la tua assenza mi ha fatto vedere altre assenze: giovani, mamme, bambini, amiche, persone per la quale la vita terrena si è fermata anzitempo, spesso mi sono chiesta come stai. Come state tutti voi che sulla terra siete stati importanti per una comunità, per una famiglia, anche per una sola persona.

Come state? Vi manchiamo? Perché a noi mancate tantissimo.

Ci mancate a tal punto che dobbiamo cercare una ragione alla vostra assenza, laddove ragione non c’è. Raccontare di te, ascoltare degli altri che mancano: Silvia, Maurizio, Francesco, Andrea, tanti altri.

Gli altri che mancano. Li voglio ricordare perché questo è stato il senso della tua breve esistenza: la comunità. Il fatto di stare insieme, di creare legami che ancora oggi resistono alle intemperie e al dolore.

Ciao Cimi, non si smette di volerti bene quaggiù. Ce ne sarebbe da dire, da fare, da inventare. Ma si fa con quello che c’è. Stai certo: sei con noi in ogni momento, e lo sai.

Dieci anni o ieri: che importa? È un discorso che non finisco di fare mai quello con te.

Monia Cimichella
Nata a Fermo (AP) il 21 dicembre del 1968, vissuta a metà tra Lugagnano e il resto del mondo. Appesa da sempre tra l'imparare e l'insegnare, non a caso si occupa di formazione per adulti.