Diciassette anni di sacerdozio e di insostituibile opera per don Roberto

Ascolta questo articolo

Oggi 25 maggio don Roberto Tortella, coparroco di Lugagnano con don Antonio Sona, festeggia i suoi diciassette anni di sacerdozio. Siamo certi che questo nostro sacerdote, nostro perché nato a Lugagnano ma nostro soprattutto per quello che ha dato e sta dando alla comunità, non troverà un attimo per celebrare questo importante scadenza se non nella preghiera e con la famiglia. Troppo schivo per le cose che lo riguardano e troppo orientato verso gli altri per soffermarsi su un passaggio così personale.

E allora vogliamo essere noi del Baco a dar voce all’intera comunità di Lugagnano che invece vuole stringersi attorno a questo sacerdote che da anni si dona in maniera incondizionata ai nostri giovani.

La sua opera, che si poggia su un’instancabile lavoro unito a una sempre lucida visione dei veri, grandi, obbiettivi da perseguire, ha permesso in questi anni di ridare fiato e vita ad un tessuto sociale che ruota attorno alla parrocchia e che, allargandosi verso l’esterno, coinvolge ogni giorno centinaia e centinaia di adolescenti e giovani che sperimentano costantemente un clima di accoglienza e di apertura. Un’opera che produce frutti evidenti, anche se nascosti. E non sembri questo un paradosso: sono frutti evidenti in quanto è lampante l’azione sociale, umana e religiosa che la parrocchia riesce a porre in campo nei confronti dei nostri ragazzi, ma al contempo si tratta di frutti nascosti in quanto non vi è mai vano sbandieramento di successi ottenuti ma sempre consapevolezza che un lavoro come questo non può mai, semplicemente, avere fine.

Al centro di questa opera fondamentale, con la preziosa condivisione di don Antonio e attorniato da un grande numero di persone preziose che dedicano energie e tempo, vi è proprio lui, il nostro don Roberto. Che sa muoversi dal piano singolo del consiglio dato al ragazzo in crisi con l’intero mondo al piano allargato di un’opera pastorale che coinvolge famiglie, gruppi, iniziative. Nella sostanza, l’intera comunità. Un’attenzione maniacale, quella di don Roberto, soprattutto alla persona. Chiunque essa sia. E tutti noi prima o poi abbiamo avuto l’occasione di sperimentare cosa significhi questa sua vicinanza, che è sempre reale, appassionata e concreta, mai teorica o superficiale.

Grazie don, permettici di farti i nostri auguri e di darti un grosso abbraccio, a nome di tutto Lugagnano. Abbiamo ancora molto bisogno del tuo lavoro, abbiamo ancora molto bisogno di te.