Di Lugagnano l’assassino della prostituta uccisa a Boscomantico. Ha rilasciato una piena confessione

Sembra quindi risolto il caso della prostituta uccisa nella notte di due settimane fa nei campi nei pressi di Boscomantico. Risolto, con la piena di confessione di quello che sembra essere a questo punto senza dubbi il carnefice della ventottenne romena, Lioara Petronela Ujica, barbaramente accoltellata.

Il suo assassino è Marcos Renè Farina Velazquez, un giovane di ventidue anni che abita a Lugagnano con la famiglia e pure con la fidanzata ed un figlio.

Come siano andate le cose quella terribile notte è stato ricostruito dagli inquirenti utilizzando alcune telecamere di sorveglianza, con indagini approfondite e quindi con il racconto fatto dallo stesso uomo davanti ai Carabinieri. Farina Velasquez, che di lavoro fa il magazziniere in una cooperativa, la notte dell’assassinio aveva avuto un litigio con la convivente, uscito di casa è andato ad ubriacarsi e poi si è messo in strada alla ricerca di compagnia a pagamento.

Arrivato all’altezza della rotonda della Croce Bianca, ha caricato in macchina la prostituta rumena e l’ha portata a Boscomantico. Dove, per una serie di motivi ancora da ricostruire nel dettaglio, ha perso la testa e l’ha accoltellata più volte. L’uomo agli inquirenti ha parlato di un raptus, chissà.

Successivamente l’uomo non ha incredibilmente cambiato abitudini. Ha addirittura tenuto nell’automobile sia il coltello con il quale ha ucciso la donna sia il cellulare della ragazza.

Dopo una serrata indagine ed una serie di pedinamenti – ad esempio si è dovuto lavorare molto per rintracciare l’automobile in quanto le telecamere non avevano inquadrato la targa –  gli inquirenti hanno avuto le risposte che cercavano e i Carabinieri sono andati a prelevare l’uomo direttamente a Vallese dove lavora.

Ora è accusato di omicidio con l’aggravante della crudeltà.