“Devo lasciare il Consiglio?”. Forlin, nuovo Presidente dell’AC Lugagnano

Di questa eventualità avevamo già scritto, anche sull’ultimo Baco in edicola da sabato scorso. Ma da ieri sera la notizia ha evidenza pubblica: il Consigliere Comunale di Lugagnano Giovanni Forlin (nella foto) ha ufficialmente chiesto a Sindaco, Assessori e Consiglio Comunale se ritengano opportuno che lui lasci il suo posto in minoranza ora che ha assunto, in realtà dallo scorso luglio, anche il ruolo di Presidente dell’AC Lugagnano.

Forlin, cinquant’anni, sposato con Maristella, due figli, avvocato a Lugagnano, è stato eletto alle ultime amministrative nella Lista Civica L’Incontro. Vanta una lunghissima militanza in Consiglio Comunale, dove ha sempre dimostrato un’estrema attenzione alle esigenze del territorio e dei cittadini. Non ha mai potuto esprimersi dai banchi della maggioranza, ma dalle file della minoranza  ha prestato la sua opera sempre con qualificato e appassionato impegno. Tanto da ricevere a più riprese i complimenti dei vari Sindaci, pur avversari politici, che si sono succeduti a Sona.

Ed ora questa decisione di sottoporre al Consiglio Comunale la questione se debba restare o andarsene. In realtà tra i due incarichi che ricopre – Consigliere Comunale e Presidente di una società sportiva – non sembra esistere una vera e propria incompatibilità per legge, ma – dice lo stesso Forlin “nell’ultimo periodo sono stato oggetto di alcune ‘pressioni’ affinché decidessi cosa fare, ovvero scegliere quale dei due ruoli svolgere”. Nella sua veste di Presidente dell’AC Lugagnano deve farsi interlocutore dell’Amministrazione Comunale in merito ai finanziamenti che vengono erogati ed in merito alla gestione delle infrastrutture sportive, e questo secondo alcuni è in contrasto con il delicato ruolo di Consigliere di minoranza.

Ieri sera, nel corso della seduta del Consiglio Comunale, Forlin non ha voluto però dare direttamente le dimissioni, ha preferito chiedere al Consiglio nella sua interezza se si ritenesse effettivamente corretto un suo passo indietro. E lo ha fatto con un intervento appassionato e a tratti duro, che riportiamo integralmente.

“Come molti sapranno – ha esordito Forlin dai banchi della minoranza – lo scorso luglio sono stato eletto Presidente dell’Associazione Calcio Lugagnano. Sono legato a questa associazione sportiva da un legame particolare, per averne fatto parte prima come giocatore per quasi 25 anni e poi quale socio e dirigente. Ho pensato di dare una mano all’A.C. Lugagnano in un momento difficile della sua storia,  senza alcun interesse personale, ma solo per spirito di servizio, credendo fermamente in un progetto che cerca di privilegiare i ragazzi del settore giovanile e il ruolo sociale che il calcio, ma lo sport in generale, deve avere”. 

“Prima di accettare tale carica – ha proseguito il Consigliere – e pur non essendone tenuto, ma per un dovere di chiarezza e trasparenza, ho parlato con il Sindaco e il Segretario Comunale per verificare se vi erano impedimenti allo svolgimento del doppio ruolo di Presidente e Consigliere Comunale. La materia è regolata dal D.Lgs. 267/2000 e prevede tra l’altro che non può ricoprire la carica di Consigliere Comunale, e quindi è incompatibile, l’Amministratore di un Ente, che riceva dal Comune in via continuativa una sovvenzione in tutto o in parte facoltativa, quando la parte facoltativa superi nell’anno il dieci per cento del totale delle entrate. Circa un mese fa l’A.C. Lugagnano, come tutte le associazioni sportive che operano nel Comune di Sona, ha ricevuto un contributo, quantificato per l’A.C. Lugagnano in circa €. 13.000,00, per l’attività svolta nella stagione 2010/2011. Più della metà di questo contributo ha natura obbligatoria, perché viene erogato attraverso un meccanismo di calcolo, identico per tutte le società sportive, che prevede una quota annua di €. 8,00 per ogni ragazzo iscritto nel settore giovanile e residente nel Comune di Sona. Credo quindi che l’incompatibilità tra le due cariche non sussista, in quanto il contributo volontario concesso non supera il dieci per cento dell’entrate annue dell’A.C. Lugagnano. Diversi Consiglieri Comunali di minoranza e alcuni Consiglieri Comunali di maggioranza mi hanno confermato piena fiducia e l’invito a proseguire nello svolgimento del mandato affidatomi da molti cittadini di Sona”.

“Nell’ultimo periodo sono stato oggetto di alcune ‘pressioni’ affinché decidessi cosa fare ovvero scegliere quale dei due ruoli svolgere, facendomi capire che per me è meglio rassegnare le dimissioni dalla carica di Consigliere, prima che qualcuno sollevi espressamente la questione nella sede competente. Mi è poi stato riferito – ha aggiunto Giovanni Forlin – che la mia presenza alla guida dell’A.C. Lugagnano potrebbe essere di ostacolo alla erogazione di ulteriori contributi comunali alla stessa associazione. So benissimo che la carica di Presidente di un’associazione che opera sul territorio di Sona e la contemporanea carica di Consigliere Comunale, oltre ad un problema di incompatibilità, pone comunque una questione di evidente opportunità. Penso anche che il mio ruolo di Consigliere Comunale di minoranza, che quindi non può incidere, se non in piccolissima parte, nelle scelte dell’Amministrazione Comunale, attenui in gran parte o lo sminuisca del tutto il possibile conflitto tra le due posizioni”.

“Non voglio comunque creare problemi all’A.C. Lugagnano e se una scelta deve essere fatta, non può essere che quella di rinunciare alla carica di Consigliere Comunale. Con molto dispiacere, ma con la coscienza a posto. Anche se con amarezza noto che mentre molte attenzioni vengono poste nei mie confronti, nessun provvedimento, tipo revoca temporanea delle deleghe, è stato adottato nei confronti di un assessore leghista (Ndr l’Assessore Vantini) nei cui confronti sono da tempo prendenti due procedimenti penali per presunti abusi edilizi. A questo punto ho pensato di chiedere al Consiglio Comunale di Sona un parere in merito. Ovviamente – ha terminato Forlin – se non otterrò in tempi rapidi una risposta soddisfacente, non avrò altra strada che quella di presentare le dimissioni dalla carica di Consigliere Comunale”.
In risposta molti gli interventi dei Consiglieri, sia di Maggioranza che di Opposizione, che hanno invitato Forlin a rimanere al suo posto. Un corale attestato di stima che porta onestamente a chiedersi da chi in effetti provenissero le “pressioni” di cui parla il Consigliere. Il Sindaco si è quindi preso del tempo per approfondire meglio la questione di una possibile incompatibilità.

A quel punto il Capogruppo del Gruppo Misto Gianluigi Mazzi ha invitato il Sindaco a dare in tempi brevi delle certezze a Forlin, che lo mettano al riparo da future contestazioni da parte dell’Amministrazione, “per evitare che poi a pagarne per questo doppio incarico siano i giovani dell’AC Lugagnano. In questo caso meglio le dimissioni”.

Se Forlin dovesse decidere effettivamente di lasciare a subentrargli in Consiglio come primo dei non eletti sarebbe Gianfranco Dalla Valentina da Lugagnano.

Per quanto riguarda l’aspetto politico del Consiglio di ieri sera va sicuramente segnalata come rilevante la decisione del Consigliere Pantano di dismettere il ruolo di portavoce del PDL locale. Una decisione – anche alla luce delle polemiche che erano sorte quando Carmelo Pantano aveva assunto quel ruolo – che testimonia di uno stato di notevole fibrillazione all’interno della maggioranza. Capogruppo con funzioni anche di portavoce torna quindi ad essere il Consigliere Moletta.

Sembra inoltre che a breve dovrebbe essere indicato un Capogruppo Consigliare anche per la Lega Nord. La situazione di tensione all’interno della maggioranza è certificata anche dal successivo scontro proprio tra Pantano e l’Assessore Pinotti, con intervento anche del Sindaco, sul tema della ormai famosa delibera di Giunta che obbliga le associazioni a versare una cauzione di 500 euro nel momento in cui utilizzano un parco pubblico per un loro evento istituzionale.

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