Delitto di Lugagnano: lo psichiatra

C’era anche Claudiu Stoleru, 19 anni, ieri nell’aula del giudice delle indagini preliminari, Sandro Sperandio. Il giovane, accusato di aver ucciso Luigi Meche e Luciana Rambaldo nella casa di Lugagnano di Sona il 23 aprile scorso, ieri, però, non ha parlato durante la nomina di due periti. Il pm Fabrizio Celenza e il difensore di Stoleru, l’avvocato Monica Lazar, hanno chiesto e ottenuto dal giudice delle indagini preliminari la nomina di due periti, uno per l’accusa e uno per la difesa, per analizzare la salute mentale del romeno al momento del delitto. Bisogna chiarire se il giovanissimo era capace d’intendere e di volere quando ha ucciso il Meche, dandosi poi alla fuga. L’indagato fu poi ripreso dagli inquirenti a Civitavecchia. All’udienza di ieri, erano presenti anche gli avvocati di parte civile, Alessandro Butturini e Massimo Leva che assistono i parenti delle due vittime.

 

La perizia psichiatrica, disposta ieri dal gip, rappresenta un accertamento chiave che inciderà sull’eventuale pena da infliggere al giovane. Stoleru si è dichiarato innocente rispetto all’omicidio della donna, ammettendo, invece, di aver colpito più volte con un martello il Meche dopo un insistente approccio sessuale.

 

L’udienza si è conclusa nel giro di pochi minuti. Al perito, nominato dal giudice Sandro Sperandio, Gianfranco Rivellin è stata concessa una sessantina di giorni affinché scavi nella mente del giovane rumeno. Stesso compito toccherà al consulente, nominato dalla difesa. In febbraio, si conosceranno anche gli esiti degli accertamenti, svolti nell’appartamento di Lugagnano dai carabinieri dei Ris. Sulla dinamica del duplice omicidio, ci sono, infatti, ancora diversi interrogativi che solo accertamenti scientifici potranno risolvere. Resta da chiarire, per esempio, la dinamica dell’omicidio della donna sulla quale la versione di accusa e difesa appaiono divergenti.

I carabinieri del reparto speciale hanno raccolto impronte, tracce di sangue e Dna dei protagonisti di questa vicenda nelle stanze dove si è svolta la tragedia 8 mesi fa.