Defibrillatore, un po’ di chiarezza

Purtroppo gli accadimenti recenti hanno posto l’attenzione su uno dei tanti nervi scoperti della società italiana. La morte in campo di un giocatore professionista ha da giorni catalizzato l’attenzione di tutti gli sportivi e non, su un mondo sino ad adesso tenuto in scarsa considerazione ovvero quello del soccorso medico in ambiente sportivo.

 

Tutti solo ora si preoccupano di dare un minimo di tutela alle proprie strutture sportive. Il nuovo termine che da giorni spopola e riempie la bocca di tutti è defibrillatore. Tutti ne parlano e tutti lo vogliono. Ma cos’è in realtà questo strumento?

 

Il defibrillatore per esattezza il defibrillatore semiautomatico (spesso abbreviato con DAE, defibrillatore automatico esterno, o AED, Automated External Defibrillator) è un dispositivo in grado di effettuare la defibrillazione delle pareti muscolari del cuore in maniera sicura, dal momento che è dotato di sensori per riconoscere l’arresto cardiaco dovuto ad aritmie, fibrillazione ventricolare e tachicardia ventricolare. Questo strumento è ormai reperibile con molta facilità e ad un prezzo decisamente contenuto.

 

Quello che purtroppo spesso e volentieri non viene considerato è che il defibrillatore non può e non deve essere acquistato e poi riposto magari in un cassetto, ma deve essere oggetto di molte cure ed attenzioni. La normativa regionale in vigore ovvero la numero 4282 del 29 dicembre 2009, non lascia adito a dubbi o a strane interpretazioni. E per qualsiasi dubbio è scaricabile facilmente anche da internet tramite i consueti motori di ricerca. Una volta acquistato un defibrillatore il fruitore dovrà rivolgersi presso una struttura certificata affinché venga impartita la debita formazione per l’utilizzo.

 

L’utilizzo dei DAE non è assolutamente esclusività del mondo medico o infermieristico; un cittadino qualsiasi tramite un corso di una giornata e poi degli aggiornamenti annuali di pochissime ore può essere formato per l’utilizzo dello stesso. I centri di formazione sono molteplici a Verona e l’elenco è reperibile presso la centrale operativa del SUEM 118 di Verona. Nessuno si può inventare istruttore.

 

I centri di formazione sono abilitati dal 118 dopo una rigida selezione ed una serie di documenti certificanti la provenienza e l’iter di studi degli istruttori e dei direttori del corso, nonché dell’attenta valutazione dei presidi tecnici utilizzati ovvero aule, manichini per la rianimazione, materiale informatico e cartaceo per poter tenere le lezioni ed ovviamente e non per ultimi il tipo e il numero dei defibrillatori da addestramento.

 

Alla fine di questa valutazione globale il SUEM certifica il singolo centro di formazione iscrivendolo nel registro Regionale di competenza. Solo allora un centro di formazione potrà rilasciare gli attestati di utilizzo del defibrillatore semi automatico esterno.

 

Tornando a noi, chi acquista un defibrillatore ne deve dichiarare l’acquisto nonché la posizione dove è ubicato unitamente all’elenco degli operatori formati e alle date di scadenza degli attestati di idoneità, alla centrale operativa del SUEM 118 di competenza provinciale. Solo dopo la risposta positiva del 118 l’apparecchio potrà essere utilizzato e messo a disposizione della struttura sportiva.

 

La manutenzione del DAE in realtà è molto limitata essendo stato concepito per rimanere all’interno di contenitori fissi anche per anni (es. stazione, aeroporto, centri commerciali etc.), unica accortezza sarà quella di controllare la data della scadenza delle piastre adesive monouso e controllare visivamente sul DAE la capacità della batteria dello stesso che ad intervalli di 3-4 anni va sostituita.

 

Con la vita delle persone non si scherza. E il S.O.S SONA lo sa bene e da anni cerca di fare del suo meglio per potenziare sempre più il servizio, mettendo a disposizione la formazione e la professionalità dei suoi operatori.

 

A seguito di un accordo stipulato con il Centro di Formazione IRC Verona il S.O.S Sona, è in grado di erogare formazione specifica in materia, attraverso una rete di formatori professionali riconosciuti dall’Istituto IRC (Italian Resuscitation Council – http://www.ircouncil.it). Gruppo Italiano per la Rianimazione Cardiopolmonare che nasce nell’Ottobre 1994 con lo scopo primario di diffondere la cultura e l’organizzazione in questo importante ambito.

 

Per qualsiasi informazione vi invitiamo a prendere contatto con la segreteria di S.O.S Sona ai seguenti numeri:

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