Defibrillatore a San Giorgio in Salici: ora la comunità è cardioprotetta grazie ai volontari

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In un precedente articolo, apparso su Il Baco da Seta, il Capogruppo alpino di San Giorgio in Salici, Stefano Speri, aveva accennato all’acquisto di un defibrillatore ottenuto, in parte, anche grazie a fondi comunali.

Questo è stato collocato presso il centro culturale (Baita), sede dell’Associazione, situato in via Tiziano 52, e messo a disposizione di tutti coloro, presenti nel quartiere, ne avessero bisogno.

Tuttavia tale strumento medico-operativo, di così vitale importanza, sarebbe rimasto inutilizzato senza l’adeguata conoscenza del mezzo stesso, coniugata all’abilità di saperlo impiegare nel modo corretto. Tali capacità mirano all’acquisizione di una competenza unica: poter salvare una vita umana.

Questi sono stati alcuni degli argomenti affrontati durante il Corso di Rianimazione Cardiopolmonare di base dell’adulto e Defibrillazione precoce per operatori non sanitari, che si è tenuto qualche giorno fa presso la sede degli Alpini a San Giorgio in Salici.

Un corso di formazione a tutto tondo, in cui si è accennato anche alla rianimazione relativa all’età pediatrica.

“Non basta avere a disposizione il mezzo giusto – spiega l’alpino Marco Oliosi – serve soprattutto una buona padronanza di sé. Bisogna rimanere calmi, senza perdere la concentrazione e il sangue freddo necessari per mettere in pratica ciò che oggi abbiamo appreso. In apparenza il tutto sembra abbastanza facile ma bisogna tener conto di fattori che spesso vengono dati per scontato quali l’agitazione del momento, il timore di non essere in grado, l’alta aspettativa di chi crede in te”.

Il corso BLS-D “Basic Life Support and Early Defibrillation”, organizzato dal Gruppo Alpini e dall’Associazione ViVi San Giorgio, non ha toccato solamente argomenti teorici ma ha permesso alle dodici persone scelte di provare direttamente su di un manichino le tecniche salvavita.

“Siamo stati divisi in due gruppi – continua Marco Oliosi – ognuno dei quali aveva a disposizione un manichino su cui mettere in pratica gli insegnamenti appena appresi. Tutti noi, a turno, abbiamo potuto sperimentare le tecniche precedentemente spiegate. E’ stato un corso davvero importante, questa iniziativa porterà beneficio a tutta la comunità”.

Il defibrillatore verrà apposto sulla facciata della sede degli Alpini, in una posizione ben visibile per permettere alle persone abilitate di usarlo in caso di necessità.

Quello che la comunità di San Giorgio in Salici si augura è che questo strumento, messo in bella vista, non venga rovinato o danneggiato.

Nelle foto i dodici volontari che hanno partecipato al corso e Marco Oliosi e Stefano Speri durante le prove pratiche.

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