“Dare senso alla morte, ma soprattutto alla vita”. Giovedì a Lugagnano tutti assieme per la donazione degli organi

“Donare da senso alla morte, ma soprattutto alla vita”. Con queste semplici, ma sofferte, parole Roberto Belloni ci introduce in quello che sarà la serata di giovedì 9 giugno a Lugagnano, tutta incentrata sul tema della donazione degli organi.

“Il Donare che ti Dona” è lo slogan della serata, che si tiene nel centro parrocchiale con inizio alle 20.45 organizzata dall’Associazione Fibroci Cistica.

Nel corso della serata si alterneranno sul palco la Dottoressa Marilena Casartelli Liviero, responsabile del centro trapianti di Verona, il Dottor Ciro D’Orazio, del Centro Regionale Fibrosi Cistica AOUI Verona, il Dottor Fabrizio Varalta, psicoterapeuta, e Padre Piergiorgio Valli, religioso Camilliano (che affronterà gli aspetti spirituali della donazione degli organi). Di grande impatto saranno poi alcune testimonianze, come quelle di Valeria Favorito, Elisabetta Corso e Matteo Dal Cortivo.

La nostra attenzione verso il mondo della donazione degli organi è nata quando Alice è stata messa nella lista di coloro che aspettano una donazione per il trapiantoci spiega Roberto Belloni, padre di Alice (nella foto sopra), la ragazza scomparsa giovanissima a Lugagnano il 2 ottobre del 2014. Una storia tragica, che ha saputo però essere seme importante di speranza e di fede per un’intera comunità, che si è stretta attorno a Roberto, alla moglie Orietta e ai loro figli e che si è resa da allora estremamente sensibile ai temi del dono.

In quel periodo – prosegue Belloni – abbiamo avuto anche il grande lutto della morte di mio fratello. E lì siamo diventati, al contempo, non più solo coloro che aspettano un trapianto, ma anche coloro che donano, in quanto mio fratello è stato dono per tanti. Ecco, in quel frangente tragico ma sorprendentemente carico di speranza abbiamo capito la profondità di questo gesto. Chi dona e chi riceve, due dolori diversi che si fondono e che assumono un valore assoluto.

Durante la serata del 9 giugno sarà anche possibile iscriversi all’AIDO, attraverso un modulo che verrà consegnato e che certifica la volontà di chi lo compila di diventare donatore di organi, tessuti e cellule. Una volontà che viene poi registrata dall’ULSS.

fibrosi cisticaA questo proposito va segnalato che il Comune di Sona, con il Vicesindaco Simone Caltagirone, presenterà con l’occasione il progetto “Carta d’Identità-Donazione Organi”, un’iniziativa importante in forza del quale sarà possibile indicare nella propria carta d’identità il consenso a donare gli organi in caso di morte, semplicemente recandosi presso l’Anagrafe Comunale. Il Comune poi trasmetterà i dati relati al consenso al Sistema Informativo Trapianti.

Abbiamo riconosciuto l’altissimo valore sociale dell’iniziativa ed i benefici pratici di immediatezza operativa che ne potranno derivare dallo stretto collegamento tra la banca dati comunale e la banca dati del Sistema Informativo Trapianti delle volontà manifestate positivamente alla donazione degli organi e dei tessuti in sede di rinnovo o rilascio della carta d’identità – spiega al Baco il Vicesindaco Caltagirone.

Alla serata interverranno anche i volontari dell’OPS Clown, che giornalmente si spendono per portare un sorriso nelle corsie degli ospedali, oltre a fornire servizi di accompagnamento da e per gli ospedali.

Saranno due gli intermezzi musicali, ed entrambi sicuramente di grande impatto. Giovanni Signorato e il padre Carlo, infatti, presenteranno una canzone ciascuno. Entrambe originali e scritte proprio per l’occasione. Per dare il ritmo alla serata verranno proiettati anche tre video motivazionali, a cura di Judy MontariniChiara Zardini, che affronteranno il tema della donazione degli organi da visuali differenti, anche con immagini molto forti.

Il motore della serata è proprio il concetto che donare da senso alla vita – indica il Dottor Marco Mazzi, medico pediatra, che farà da moderatore. – Nello slogan che fa da titolo a questo appuntamento è già presente una sfida, una modalità di affrontare la vita che la riempie e che ci permette, se la abbracciamo, di  crescere come esseri umani. Il trapianto è  vita, è realmente un rivivere nell’altro.

Patrocinatori dell’evento sono l’AIDO, l’AVIS di Lugagnano, l’Associazione NOI, l’ADMO, la FIDAS ed il Comune di Sona.

Il saluto finale sarà affidato proprio a Roberto Belloni. Che con le sue parole e la sua presenza ricorderà a tutti che mettersi in gioco direttamente, anche in questo campo, significa veramente entrare a far parte di un qualcosa di più grande. Sale e fondamento del nostro essere su questa terra.