Dalla Valentina: “Prima di tutto le manutenzioni”. Tradizionale intervista di fine anno al sindaco di Sona

L’intervista di fine anno al primo cittadino di Sona è una tradizione editoriale che alla redazione del Baco sta a cuore raccontare e condividere. Incontriamo il sindaco Gianfranco Dalla Valentina (nella foto di Mario Pachera), con cui ripercorriamo le tappe più salienti dal momento in cui indossa la fascia tricolore, spaziando fra il bilancio dei lavori svolti e la pianificazione delle attività future.

Ci può riassumere il suo primo bilancio semestrale nelle vesti di sindaco?
Sono stati mesi entusiasmanti e impegnativi, ma anche totalizzanti per l’attenzione data all’ente. Sebbene gran parte di noi provenisse dalla precedente amministrazione, volevamo rimarcare e mettere in atto qualcosa di diverso fin da subito, dalla formazione di gruppi di lavoro alla riorganizzazione della struttura comunale, che vogliamo valorizzare dal punto di vista organico, ma sempre in un’ottica di grande famiglia. Accanto alla riorganizzazione delle risorse umane poniamo anche la riorganizzazione delle risorse economiche.

Su quest’ultimo aspetto quali sono gli elementi principali?
A luglio abbiamo approvato una variazione di bilancio, poi l’assestamento e mercoledì 27 dicembre, giusto quattro giorni fa, abbiamo approvato il bilancio di previsione. Le voci principali su cui siamo intervenuti sono la sicurezza e la manutenzione degli impianti sportivi, delle scuole e delle strade.

Partiamo dalla sicurezza.
Per questa voce di spesa abbiamo destinato 250 mila euro, di cui metà finanziati dal Ministero, e consisterà soprattutto nell’installazione di telecamere, la cui finalità non sarà solo il controllo stradale e viabilistico tramite la lettura delle targhe, ma anche penale. Potremo, dunque, controllare tutte le auto che entrano ed escono dal nostro territorio, che soprattutto negli ultimi mesi è stato bersagliato da furti. Questo investimento è stato avviato dalla precedente amministrazione, e noi lo concluderemo aggiungendo circa 125 mila euro.

Avete intensificato anche il rapporto con le Forze dell’Ordine?
Con le Forze dell’Ordine c’è sempre un rapporto di sinergia sul controllo del territorio, sul contrasto dei furti e sul rispetto delle regole, come il caso del bar Ni-Hao a Lugagnano (che è stato chiuso per ordine della prefettura di Verona per 14 giorni, NdR), per cui ho predisposto anche un’ordinanza di chiusura del locale alle 20, attiva dall’altro ieri e in vigore per i prossimi trenta giorni, visto che i problemi più gravi sono sempre sorti dopo quell’orario. Ecco, la nostra volontà è quella di contrastare la maleducazione imperante, che va dall’abbandono dei rifiuti, a comportamenti poco leciti o al parcheggio selvaggio.

E riguardo alle manutenzioni?
Abbiamo destinato complessivamente 320 mila euro alla manutenzione degli impianti sportivi. E qui mi si dirà: ok, ma rimangono indecenti le condizioni del palazzetto dello sport a Lugagnano, come scritto in una lettera pubblicata sul vostro sito (e pubblicata a questo link, NdR). Premetto che questo non è il modo corretto di comunicare: le segnalazioni non vanno fatte sui social o attraverso la stampa, Facebook non è lo strumento di interfaccia con la comunicazione amministrativa; bisogna, infatti, dare priorità ai canali ufficiali e istituzionali, senza dimenticare il rapporto umano e personale. Detto ciò, preciso che i finanziamenti hanno dei tempi tecnici e vengono pianificati sulla base di altre situazioni e priorità. Ad esempio, ci ha richiesto uno sforzo di 48 mila euro la riparazione del telone del campo da tennis di San Giorgio in Salici, gravemente danneggiato la scorsa estate; ma abbiamo poi anche sostituito il tappeto nella palestra di Palazzolo.

Apro una parentesi sulla comunicazione di cui ha appena accennato: le Consulte di frazione – che, ricordiamo, sono decadute con la fine della legislatura precedente – non possono rappresentare un filtro per queste situazioni? Non solo per bloccare segnalazioni che possono risultare sterili, ma anche per dare una risposta ai quesiti dei cittadini.
Io sono sempre stato un grande sostenitore delle Consulte, ma credo che debbano anche avere un’impostazione ben fatta. Se, pur di farle partire a tutti i costi, diventano espressione della maggioranza e della minoranza, non va bene. E se, d’altro canto, dobbiamo indirle attraverso un suffragio popolare, bisogna che ci siano dei candidati e che vengano indette delle elezioni, con tutti i costi ad esse associati.

Ma al di là di ciò, alcuni dei problemi delle Consulte sono stati non solo il mancato coinvolgimento all’interno della macchina amministrativa, ma anche gli scarsi riscontri da parte della giunta precedente alle segnalazioni o proposte. Forse, se vogliamo che ripartano, anche i politici locali devono credere a questo progetto.
Sono d’accordo, è necessario crederci da parte di tutti, da sindaco e assessori alla cittadinanza.

E voi ci credete?
Assolutamente sì. Ma non devono essere un contenitore da cui si trasmettono informazioni di ordinaria amministrazione e che riceve segnalazioni e problemi da parte dei cittadini. Le mie perplessità sono sul sistema elettivo, che rischia di diventare un parlamentino con una sua piccola espressione politica; ma sono convinto sulla duplice funzione consultiva e propositiva delle Consulte, il cui parere può diventare rafforzativo in alcune delibere o determine.

Avevamo scritto proprio questo passaggio nella rubrica Volpi e Leoni sul numero 118 del Baco: magari le Consulte di Frazione potevano rappresentare un ruolo rafforzativo in merito alla decisione di intitolare una via a Silvio Berlusconi (come proposto dal Consigliere di minoranza Mazzola lo scorso giugno, NdR).
Certo che sì. Ovvio che, comunque, alcune decisioni politiche potranno prescindere dal parere delle Consulte.

Tornando, invece, alle voci economiche, a quanto ammonta lo stanziamento per la manutenzione viabilistica?
Come abbiamo più volte affermato in campagna elettorale, non vogliamo fare grandi opere, ma quegli interventi necessari per mettere in sicurezza il nostro territorio. Abbiamo, dunque, stanziato circa 300 mila euro per la viabilità a San Giorgio, in particolare tra via Gaburri e via Tagliaferro. Questo intervento è finalizzato all’allargamento della strada, alla realizzazione di uno spartitraffico con un’aiuola largo 1,5 metri e di un percorso ciclo-pedonale largo 2,5 metri. In questo intervento rientra anche la sistemazione dei due incroci, sia quello in via Gaburri sia quello verso ponte Santa Caterina. Stanziati i soldi, ora ci resta solo da approvare il progetto, cosa che faremo nei primi mesi dell’anno prossimo. Purtroppo, anche noi dobbiamo fare i conti con la burocrazia.

E per le altre frazioni?
Destiniamo 200 mila euro alla messa in sicurezza di via Rainera, a Sona, grazie a un co-finanziamento del 70% dalla provincia di Verona. Ovvio che non faremo le grandi piazze annunciate da qualcuno in campagna elettorale.

E per quanto riguarda le scuole, invece?
Dopo un intervento assolutamente lodevole relativo alla nuova Pellico (inaugurata lo scorso ottobre, NdR), dedichiamo risorse anche alle scuole delle altre tre frazioni. Provvederemo a effettuare un intervento di efficientamento energetico delle scuole medie di Sona, ossia installazione del cappotto, sostituzione dei serramenti (il cui lavoro è già iniziato nelle scorse settimane, NdR) e rifacimento degli isolamenti e delle coperture. Il costo dell’intervento complessivamente sarà pari a circa un 1,2 milioni di euro; stiamo cercando di ottenere un finanziamento che vada a coprire il costo per il 75%; alternativamente possiamo ricorrere al cosiddetto “conto termico”, che copre il costo per il 50%.

Ci sono altri aspetti relativi alle manutenzioni che meritano di essere citati?
Purtroppo, siamo ancora fermi con i lavori dell’ampliamento del cimitero di Sona a causa del fallimento della ditta appaltatrice (come abbiamo scritto sul nostro sito a inizio ottobre scorso, NdR), anche se i lavori fino a qui svolti sono stati regolarmente retribuiti e hanno raggiunto il trenta per cento. Abbiamo chiesto le penali e siamo in attesa di incassarle. I lavori vengono ora affidati alla seconda ditta in graduatoria. Un altro aspetto è il centro civico di Palazzolo: dopo una gara andata deserta, abbiamo adeguato i prezzi al rialzo secondo i prezziari aggiornati della Regione Veneto, da 1 a 1,3 milioni di euro; se tutto va bene, prima dell’estate dovrebbero iniziare i lavori.

A proposito di edifici da riqualificare, ci sono progetti sulla Casa Cantoniera acquisita dal Comune nel 2020?
L’immobile rimane nel patrimonio comunale e mantiene la sua vocazione di promozione turistica e delle realtà economiche del territorio. In questo momento riteniamo, tuttavia, non prioritario investire risorse per la sistemazione.

Nell’intervista al consigliere di minoranza Carlo Antonio Mazzola, questi aveva asserito che la maggioranza si sta occupando non di ordinaria amministrazione, ma solo di atti dovuti. Cosa risponde a ciò?
Non voglio scendere al livello di polemica che sta portando avanti qualcuno della minoranza. Ribadisco ciò che abbiamo sempre detto in campagna elettorale: non faremo opere faraoniche, ma manutenzioni. Questo è il nostro obiettivo: trovare una soluzione ai tanti piccoli problemi della cittadinanza. Se aver risolto, ad esempio, il problema del lago che si formava in Via Volturno a Lugagnano (nel parcheggio accanto al parco Tortella, NdR) è “ordinarietà”, ben venga.

Nella rubrica “Volpi e Leoni” nell’ultimo numero del Baco abbiamo affrontato il tema dei partiti politici che, almeno per quanto riguarda il caso sonese, sembrano soffrire di una profonda crisi. Visto che all’interno della vostra coalizione sono presenti i simboli di Lega e Forza Italia, le chiedo se c’è una pressione dall’alto da parte dei partiti e che rapporto c’è con questi. E qual è il loro ruolo nel vostro gruppo?
È infondata la preoccupazione di ricevere una pressione dall’alto da parte dei partiti politici. “Ripartiamo dalle persone” è stato uno dei miei slogan durante la campagna elettorale. Io sono convinto che la differenza la facciano le persone, non tanto le casacche con i simboli dei partiti. L’assessore Maurizio Moletta, eletto nella lista di Forza Italia, da sempre si fa in quattro per il suo territorio; il presidente del consiglio Edgardo Pesce, che è anche appartenente al partito della Lega, sta ricoprendo il suo ruolo con un approccio super partes e un gran senso e rispetto delle istituzioni; il consigliere Mirko Girelli, appartenente alla lista Lega-FI, sta facendo un encomiabile lavoro di rete nella delega dell’agricoltura. Aggiungo, inoltre, che in questi sei mesi non ho mai ricevuto pressione da parte dei partiti, ma la piena collaborazione e vicinanza. Per usare un’espressione cara all’ex sindaco Gianluigi Mazzi, anch’io “ho relazioni” nel mondo politico; qualche settimana fa, infatti, sono stato a Bruxelles per rafforzare alcune relazioni politiche. Le bandiere dei partiti che hanno accompagnato la mia elezione a sindaco sono state e rappresentano una risorsa piuttosto che un’interferenza o un ostacolo. La mia unica bandiera, ora, è quella della comunità di Sona.

Sarà uno strascico della campagna elettorale, ma qualche nostro concittadino è convinto che a seguito del ballottaggio con Monia Cimichella ci sia (stata) un’interferenza del partito Democratico.
Questo bisogna chiederlo a Monia Cimichella; anche perché io non ho chiesto a nessuno dei miei candidati né a quelli di Monia se possiedono tessere di partito. Ognuno avrà una propria ideologia politica, ma posso garantire che il PD non è assolutamente mai intervenuto nella mia campagna elettorale. Checché la minoranza ne voglia enfatizzare gli aspetti politici, io preferisco amministrare Sona attraverso progetti e interventi legati alla viabilità, al verde, alle associazioni, al sociale. Chi sposa questi obiettivi, sposa il nostro progetto, a prescindere dalle tessere di partito.

L’ultimo argomento che mi piacerebbe affrontare riguarda i grossi problemi ambientali del nostro Comune, in particolare Matco e Sun Oil. Qual è il punto della situazione?
Riguardo alla Matco posso dire che a luglio abbiamo finanziato delle analisi indipendenti al fine di avere ulteriori dati da tenere in considerazione, utili per valutare i limiti delle quantità di elementi chimici presenti nell’aria, alla luce delle normative attualmente in vigore. Poiché non è di competenza del Comune stabilire limiti o regole in ambito ambientale, ciò che possiamo fare è effettuare controlli mirati all’azienda, e quindi verificare se vengono ottemperate tutte quelle azioni e precauzioni finalizzate alla riduzione delle emissioni odorigene.

E per quanto riguarda la Sun Oil?
Sulla Sun Oil ci stiamo muovendo su più fronti: da una parte il proseguimento dell’attività di bonifica in collaborazione con Veneto Acque relativamente allo smaltimento dei rifiuti, per cui abbiamo stanziato 638.960 mila euro; da un’altra, abbiamo incontrato il nuovo Prefetto di Verona e reso edotto del problema, che potenzialmente non è solo comunale o provinciale, ma anche regionale; e, infine, stiamo continuamente monitorando la falda acquifera che attraversa il sito nel sottosuolo: con l’ausilio di piezometri siamo in grado di verificare eventuali differenze di valori nell’acqua, qualora dalle cisterne si verificassero sversamenti di rifiuti.

Per concludere l’intervista che augurio fa ai nostri lettori e ai nostri concittadini?
Nell’affrontare le tante sfide che ci attenderanno nel 2024 – sociali, ambientali, culturali ed educative – la nostra bussola sarà sempre il bene comune, la creazione di opportunità e la ricerca di una risposta per ogni fragilità dei nostri concittadini. In questo mondo dove tutto è relativo, in questa società permeata di egoismo, abbiamo bisogno di riscoprirci comunità unita, comunità solidale a servizio degli altri, comunità proiettata nel futuro. Sono certo che, se tutti torneremo a sentirci parte di qualcosa di più grande e quotidianamente responsabili del cambiamento che vorremmo si realizzasse, la nostra comunità avrà un luminoso futuro. Un felice anno nuovo a voi e ai vostri cari.

Gianmaria Busatta
Nato nel 1994 e originario di Lugagnano, scrive per il Baco dal 2013. Con l'impronta del liceo classico e due lauree in economia, ora lavora con numeri e bilanci presso una società di servizi. Nel (poco) tempo libero segue con passione la politica e la finanza e non manca al suo inderogabile appuntamento con i nuovi film al cinema (almeno) due volte a settimana. E' giornalista pubblicista iscritto all'ordine dei giornalisti del Veneto.