Dalla Rosa: «Me ne vado!»

Ecco l’intervista all’ex Presidente dell’AC Lugagnano apparsa su L’Arena. Sul Baco in uscita sabato prossimo 2 luglio l’esclusiva intervista all’Allenatore della prima squadra Massimo Gasparato. Che dice la sua sul campionato appena trascorso e anche su questa spinosa vicenda.

 

Capita anche alle migliori famiglie. La quiete che da sempre circonda il Lugagnano è stata squarciata dalle dimissioni di Andrea Dalla Rosa, presidente contrario alla conferma in panchina di Massimo Gasparato così come deciso invece dal resto della dirigenza.

 

«Non voglio passare come uno che ce l’ha con lui – premette Dalla Rosa – sono stato proprio io all’epoca a scegliere Gasparato. Ho sempre avuto un ottimo rapporto con Massimo, ha grande esperienza di settore giovanile come ha dimostrato a Lugagnano  in tutti questi anni ma le dinamiche nel gestire la prima squadra sono diverse e lui avrebbe dovuto capirlo. Non a caso molti giocatori hanno detto chiaro e tondo che con Gasparato non sono disposti a rimanere. Le conclusioni mi sembrano ovvie. Al posto suo, viste le condizioni, mi sarei fatto da parte. Gasparato è anche un dirigente della società, per il Lugagnano  ha dato l’anima. Stavolta però, secondo me, ha sbagliato».

 

Dalla Rosa indietro non intende tornare, fedele ad una posizione certamente controcorrente ma che intende conservare fino in fondo. «Devo difendere il parco-giocatori, non ne possiamo perdere venti solo perché bisogna per forza tenere l’allenatore. Ho provato e riprovato a farlo capire ai dirigenti, ma non ho avuto molti riscontri. Le conseguenze le vedranno nei prossimi giorni, voglio proprio vedere quanti di questi ragazzi saranno a Lugagnano  anche a settembre».

 

La struttura della società è stata rimodellata lo scorso anno, con cinque figure a reggere la baracca con uguale potere decisionale fra Dalla Rosa, Gianpaolo Campadelli, Roberto Spada, Marco Costa e lo stesso Gasparato, rimasto per ovvi motivi fuori nella riunione che doveva decidere chi sarebbe stato il tecnico della prossima stagione.

 

«Ci sono rimasto molto male per il comportamento di Dalla Rosa – ribatte Campedelli – non mi risulta che i giocatori vogliano andarsene perché resterà Gasparato. Proprio in questi giorni sto parlando con loro e il quadro è molto diverso da come lo dipinge Andrea: cinque hanno accettato le nostre condizioni, uno vuole pensarci un attimo, due vorrebbero una squadra competitiva. Un Lugagnano forte l’avranno, stiano tranquilli. Siamo uniti, solo Dalla Rosa non era in sintonia con noi. Tutti gli altri erano concordi nel tenere Gasparato, per tanti motivi. E così sarà».

 

Alessandro De Pietro
(Da “L’Arena” del 13 giugno 2011)