“Dal mio sportello ho visto cambiare il paese”. Antonella Caregnato saluta l’ufficio postale di Palazzolo, dove era entrata nel 1985

Venerdì 5 gennaio è l’ultimo giorno di lavoro per la signora Antonella Caregnato prima della meritata pensione. Un viso noto a tutta la popolazione di Palazzolo in quanto per moltissimi anni ha ascoltato, assistito e servito gli utenti del locale Ufficio Postale (nella foto).

La incontro in uno dei pochi momenti in cui non c’è nessuno davanti al suo sportello per farmi raccontare la sua esperienza. Schiva, si sorprende che la sua storia sia d’interesse per qualcuno ed in maniera cortese si nega alle fotografie. Allo stesso tempo però mi concede con grande gentilezza qualche ricordo del tempo passato con la popolazione.

“Ho cominciato a Palazzolo assieme al sig. Facincani nel lontano marzo del 1985 e da allora tutte le mattine vengo da Verona per iniziare il mio lavoro. La mia carriera si è sviluppata quasi tutta assieme alla mia collega Chiara che ha fatto il mio stesso percorso, iniziando solo un paio di anni dopo di me. Ora le lascerò le chiavi dell’ufficio che abbiamo aperto assieme per tanti anni e lei darà continuità al servizio ancora per qualche anno prima di raggiungere anche lei l’età della pensione”.

“In questi anni ho visto cambiare molto il paese – racconta Antonella Caregnato – a metà degli anni Ottanta era una realtà molto laboriosa con parecchie attività industriali e commerciali le quali si rivolgevano a noi per la corrispondenza. A quel tempo non c’era la posta elettronica e nemmeno il mondo digitale e tutte le comunicazioni e le fatture passavano necessariamente attraverso la posta. Poi, con il tempo, il nostro lavoro si è evoluto e ora offriamo principalmente un servizio finanziario oltre che smistare parecchi pacchi con l’avvento del commercio on line”.

“Ai tempi attuali ci sono meno ditte che si presentano allo sportello ma seguiamo tante persone anziane che ci vengono a trovare per la pensione. In ogni modo ho riscontrato in generale negli anni grande gentilezza e educazione. Nella mia carriera a Palazzolo ho visto molte persone affabili con cui spesso scambiavo una parola allacciando dei rapporti confidenziali. In poche parole – conclude – mi sono trovata bene e la mia esperienza è stata positiva sotto tutti gli aspetti”.

Mi complimento con lei per il risultato raggiunto, la ringrazio per quanto ha fatto per il paese e le auguro ogni bene per i prossimi anni. Lo stesso fanno due giovani signore che sono alle mie spalle in coda e che invitano Antonella a tornare qualche volta in futuro per un saluto o solo per bere un caffè assieme. Un sorriso sincero dall’altra parte del vetro è la risposta più gradita ad ogni complimento.

Il mondo va avanti e le attività non si fermano ma sicuramente nei prossimi giorni ci sarà un po’ di nostalgia nella piccola stanza dell’Ufficio Postale di Palazzolo.

Massimo Giacomelli
Nato nel 1967, vivo da sempre a Palazzolo con moglie e 2 figli ormai proiettati nel mondo dei grandi. Sono appassionato di storia, di tutti gli sport, (qualcuno provo a praticarlo a livello amatoriale) e con parecchio trasporto ed un po' di nostalgia ascolto sempre volentieri la musica degli anni Ottanta. Dopo gli studi all’istituto tecnico commerciale ho scelto la strada imprenditoriale ed ora sono impegnato nel settore immobiliare; negli anni scorsi la mia collaborazione col Baco da Seta era piuttosto saltuaria; a partire dal 2019 però sta diventando sempre più intrigante.