Dal mare prende forma la nuova Fieracavalli Verona

Il cavallo corre sulla sabbia, ma lo sguardo è già puntato verso Verona. È da Porto Sant’Elpidio, nel giorno del debutto di Fieracavalli Riding by the Sea powered by Croceri Farm, che Fieracavalli ha scelto di mostrare le prime carte della sua 128ª edizione, in programma a Veronafiere dal 5 all’8 novembre. E il messaggio che arriva dalla costa marchigiana è abbastanza netto: la storica manifestazione vuole allargare i propri confini, non soltanto geografici, trasformandosi sempre più in un contenitore capace di tenere insieme competizioni internazionali, allevamento, formazione, impresa, cultura e nuovi linguaggi.

A Porto Sant’Elpidio c’erano il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, il presidente di Veronafiere Federico Bricolo, l’exhibition manager dell’area B2C Armando Di Ruzza, il presidente della Federazione Italiana Sport Equestri Marco Di Paola, il fondatore di Croceri Farm Maurizio Croceri e Matteo Gioli di SUPERDUPER.

Il punto di partenza sono numeri che raccontano le dimensioni raggiunte dalla manifestazione. Nell’edizione 2025 sono arrivati a Verona oltre 140mila visitatori e operatori provenienti da 79 nazioni. Le aziende espositrici erano 700, da 25 Paesi, mentre nei 12 padiglioni e nelle 6 aree esterne sono passati più di 2.200 cavalli appartenenti a 60 razze. Oltre 200 gli eventi organizzati nei quattro giorni.

Ma proprio le novità presentate sul mare mostrano dove Fieracavalli vuole spostare l’asticella. Una delle operazioni più evidenti riguarda lo sport. Nel padiglione 8 nascerà Fieracavalli Jumping, nuovo contenitore guidato dallo show director Riccardo Boricchi nel quale verranno concentrate alcune delle competizioni più pesanti dell’intero programma. Ci sarà la Longines FEI Jumping World Cup, unica tappa italiana della Coppa del Mondo di salto ostacoli, insieme alla Top 10 di Dressage firmata Stefano Ricci, al 128° Gran Premio Fieracavalli e alle finali dell’Italian Champions Tour.

Dentro lo stesso disegno entra anche il Polo, che farà il proprio debutto a Verona con l’Italia Polo Challenge, mentre il calendario comprenderà anche la nuova Pony League e il Master MASAF. Non un semplice accumulo di gare, quindi, ma il tentativo di costruire nello stesso spazio un grande palcoscenico capace di mettere accanto discipline, livelli e generazioni differenti.

La FISE avrà a disposizione un intero padiglione, trasformato in Arena FISE, dove troveranno posto le competizioni nazionali e soprattutto i giovani binomi emergenti. Ed è forse qui che uno dei fili della nuova edizione diventa più leggibile: da una parte i campioni dell’equitazione internazionale, dall’altra ragazzi e ragazze che si affacciano sulle stesse discipline e possono vivere Verona a pochi metri dai protagonisti delle grandi competizioni.

L’universo Fieracavalli, però, continua ad essere molto più vasto dello sport. Saranno presenti 35 associazioni allevatoriali, con razze spagnole, americane, Purosangue Arabi e una forte presenza della biodiversità italiana. Il Cavallo da Sella Italiano, in collaborazione con il MASAF, affiancherà anche le attività legate al galoppo.

L’Area A, sotto la responsabilità di Maria Baleri, resterà uno dei motori dell’intrattenimento con attività dalle 9 alle 19. Il Padiglione Future Riders guarderà soprattutto alle nuove generazioni, mentre Healthcare & Leisure concentrerà l’attenzione sul benessere animale, sul turismo equestre e sulla dimensione educativa e sociale del rapporto tra persona e cavallo.

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C’è poi un’altra frontiera che Fieracavalli intende attraversare, decisamente meno tradizionale. Si chiama House of Fieracavalli e punta a portare il mondo equestre dentro moda, design, cultura e lifestyle.

Il primo esempio concreto arriva dalla collaborazione con SUPERDUPER. I co-founder Matteo Gioli e Veronica Cornacchini hanno presentato una capsule collection ispirata all’immaginario del reining e del West: due modelli di cappello, Mustang e Appaloosa, proposti in sei colorazioni e realizzati in feltro Beaver 50X e 100X. Su ogni pezzo troveranno spazio l’Earthpiece, la pietra naturale che caratterizza il brand, e un nuovo pin con la silhouette della testa del cavallo di Fieracavalli. I cappelli saranno acquistabili esclusivamente durante la manifestazione.

È un passaggio che racconta bene la direzione intrapresa: il cavallo non viene più proposto soltanto come protagonista dello sport o dell’allevamento, ma come elemento capace di produrre immaginario, stile e contaminazioni. La sfida, semmai, sarà tenere insieme mondi così differenti senza perdere il centro della manifestazione.

Su un piano completamente diverso si muove Fieracavalli Lab, sviluppato con Croceri Farm, Academy Partner della manifestazione e realtà fondata nelle Marche da Maurizio Croceri. Dopo il debutto nel 2025, il progetto torna con un programma più ampio di incontri, approfondimenti e confronti con atleti, tecnici e operatori. Formazione e benessere del cavallo e del cavaliere diventano così uno dei tasselli della manifestazione accanto alle gare e all’esposizione commerciale.

Anche la campagna di comunicazione scelta per questa edizione prova a riassumere questa evoluzione in tre parole: “Istinto. Natura. Cultura.”. Tre concetti usati per mettere insieme l’energia del cavallo e la relazione con chi lo monta, il rapporto con l’ambiente e il benessere animale, ma anche quel patrimonio di tecniche, tradizioni e conoscenze che continua a cambiare forma passando dall’allevamento allo sport e dall’impresa al lifestyle.

Sullo sfondo resta una scelta strategica ancora più ampia. Fieracavalli non vuole più vivere soltanto nei quattro giorni di novembre. Italian Champions Tour, The Pony League, Riding by the Sea e Coppa degli Assi sono le tappe di un percorso che porta il marchio fuori da Verona durante l’anno. E la serata di Porto Sant’Elpidio, primo evento equestre sul mare organizzato direttamente sotto il segno della manifestazione, diventa così qualcosa di più di una semplice anteprima.

È un pezzo di quella trasformazione: da grande fiera concentrata in quattro giorni a piattaforma che prova a restare accesa durante tutto l’anno, muovendosi tra territori, competizioni, allevatori, imprese e appassionati.

Il prossimo banco di prova sarà Verona. Dal 5 all’8 novembre, quando i cancelli di Veronafiere si apriranno e tutte le novità mostrate sulla costa marchigiana dovranno incontrare cavalli, cavalieri e pubblico.

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Anna Cordioli
Ho la passione per i cavalli, l'equitazione e la lettura