Dal 6 aprile parte il mercatino a chilometri zero a Lugagnano. Ma il NAL protesta

Nella frazione di Lugagnano arriva il mercatino agricolo a chilometri zero. Da domenica prossima 6 aprile al 20 novembre infatti sulla via principale sarà possibile acquistare prodotti coltivati nel territorio. L’iniziativa si svolgerà tutte le domeniche, dalle 8 alle 13. La formula ‘Km 0’ è già stata adottata con successo da molti Comuni limitrofi ed i vantaggi che ne derivano sono molti: dalla valorizzazione delle produzioni locali al contenimento dei prezzi, dalla riduzione dell’inquinamento dovuto al trasporto delle merci alla promozione della cultura del mangiar sano. Sono previsti da un minimo di cinque a un massimo di quindici posteggi, due dei quali riservati alla coltura biologica. Gli imprenditori che volessero partecipare devono presentare domanda al protocollo della segreteria del consorzio Veronatura.

 

“Abbiamo predisposto un Regolamento chiaro e dettagliato – illustra l’Assessore alle attività produttive Luigi Forante – con il quale stabiliamo chi può avere diritto al posteggio e quali prodotti possono essere venduti, anche in base alla stagionalità, visto che si tratta di prodotti del nostro territorio. Chiunque voglia approfondire può contattare il settore commercio del Comune. La scelta della domenica mattina permette anche ai negozianti di sfruttare l’indotto generato da questo mercato, come succede al martedì con quello tradizionale, giorno in cui gli stessi esercenti hanno più volte affermato come aumentino le vendite grazie alla presenza dei banchetti. Se l’iniziativa piacerà, la promuoveremo anche a Sona, Palazzolo e San Giorgio in Salici”.

 

Contro questa iniziativa del Comune si sono schierati con una certa decisione i NAL Negozi Associati di Lugagnano, che con una nota del Direttivo inviata a Sindaco, Assessore al Commercio ed a tutti i loro iscritti esprimono “il disappunto per l’istituzione del mercatino agricolo a km 0. In tempi critici per l’economia, soprattutto relativi al piccolo commercio locale, una simile iniziativa procura ben prevedibili danni alle attività fisse già esistenti sul nostro territorio. Questi nostri negozi di paese che, tra l’altro, sostengono la vita della fasce deboli della comunità, sono già notevolmente privati dalla contrazione degli acquisti e da tasse anche raddoppiate in questi ultimi tempi (vedi tassa sui rifiuti). Se da una parte il Mercato a km 0 può valorizzare il centro storico del paese, non si può prescindere dal considerare che con la sua cadenza settimanale va ad aggiungersi al già presente mercato del martedì e alla vicinanza dei grandi centri commerciali, sempre aperti, che da noi non mancano certo. I danni che ne derivano sono inequivocabili. A tutto questo ci sentiamo di aggiungere – scrivono a Sindaco ed Assessore i membri del Direttivo del NAL – la nostra delusione perché nonostante alcuni nostri rappresentanti siano membri del Vostro gruppo politico, abbiamo preso atto dell’iniziativa a progetto approvato, senza mai essere stati prima convocati da parte di un’Amministrazione che ha fatto della consultazione popolare uno dei suoi punti di forza”.

 

Un deciso appoggio all’idea del mercatino della domenica mattina arriva invece dalla Coldiretti, che sta distribuendo volantini che pubblicizzano questa iniziativa con l’indicazione “Venite a scoprire i prodotti di Verona, km 0… dalla nostra terra alla tua tavola… più sapore, più qualità, più fiducia e minor prezzo”.