Dai Lions Club Bussolengo, Pescantina e Sona il dono ai Mastini Cangrandi di una carrozzella speciale per il rugby

Il Lions Clubs International, società fondata nel 1917 e con 1,4 milioni di soci in oltre 47.000 club, è l’organizzazione di assistenza più grande ed efficiente a livello mondiale ed i soci al suo interno sono pronti a fare tutto ciò che è necessario per le proprie comunità locali.

Operano ovunque, portando il proprio contributo a tutti coloro che hanno bisogno: bambini e anziani indigenti, persone afflitte da problemi di salute o colpite da calamità naturali; tutto questo con “impareggiabile integrità ed energia ovunque sia necessario, nelle nostre comunità e in tutto il mondo”, così come riporta la descrizione della loro missione, all’interno del loro sito internet.

Uomini e donne impegnati in progetti comunitari in oltre 208 Paesi e aree geografiche. Inoltre, l’organizzazione si dedica al volontariato sostenendo diversi progetti tra cui la protezione dell’ambiente, la lotta alla fame e l’assistenza agli anziani e ai disabili.

Ecco che da quest’ultimo punto arriva la notizia della donazione che i Lions Club Bussolengo, Pescantina, Sona, in collaborazione con la società sportiva sonese West Union Rugby, nella figura del presidente Mario Ramundo, hanno effettuato nei confronti della squadra di rugby dei Mastini Cangrandi, che il Baco ha già incontrato e che spesso si sono allenati nella palestra comunale della frazione di Lugagnano.

Il legame tra la squadra sonese di rugby ed i Mastini, il cui coach è Mario Olivieri di Lugagnano ed uno degli atleti, Stefano, è di Sona, è forte ed il presidio donato è una carrozzella speciale che serve proprio per praticare l’attività sportiva.

Sono molto contento per questo prezioso dono, ritengo sia un gesto di grande volontariato e di rispetto per coloro che andranno a beneficiarne – spiega l’allenatore dei Mastini Mauro Olivieri –. A livello pubblico non riceviamo aiuti economici, le carrozzine hanno prezzi decisamente poco accessibili e le spese sono di nostra competenza, perciò un sostegno di questa entità è realmente qualcosa di speciale e di cui ringrazio infinitamente. Lo sport, soprattutto per coloro che sono affetti da disabilità, è un momento determinante per la salute sia fisica che psicologica e grazie anche a queste associazioni ed al loro contributo possiamo continuare a praticarlo tenacemente”.

I Mastini sono una squadra di rugby effettuato in carrozzina ed è presente in Italia dal 2011, per atleti paraplegici, ovvero con lesioni midollari cervicali o con patologie affini  che comprendono almeno tre arti: poliomielite, tetraparesi spastica, paralisi celebrali.

Il rugby in carrozzina è l’unico sport di squadra per atleti tetraplegici i quali non possono praticare altri sport come il basket per le gravi difficoltà motorie. Lo sport si pratica in palestra e la squadra è composta da quattro giocatori. Del rugby classico conserva la realizzazione della meta e il contrasto fisico che avviene con carrozzine rinforzate.

L’assessore allo sport del Comune di Sona Gianfranco Dalla Valentina, presente al momento della consegna della carrozzella assieme alla consigliera comunale Orietta Vicentini, spiega che “In questi anni, con il contributo di tutti, abbiamo portato avanti un lavoro eccezionale nel mondo dello sport sonese, maturando la consapevolezza del valore socio-aggregativo dello sport, creando una rete tra le diverse associazioni sportive e tra queste e il Comune. Un rapporto collaborativo tra persone che garantisce le migliori opportunità per i nostri ragazzi e la massima inclusività di ogni abilità e specialità sportiva. È significativo che i ragazzi del rugby in carrozzella trovino base qui da noi, allenandosi nella nostra palestra, trovando il sostegno nelle nostre società sportive. In un prossimo futuro bisognerà investire sempre più nella capacità di inclusione dello sport, favorendo la realizzazione di piastre e strutture polivalenti aperte a tutti”.

Erica Ederle
Da quasi 15 anni Lugagnano è per me e la mia famiglia divenuta casa. Sono nata il 6 aprile 1981, mamma pasticciona, mi definisco un’accanita fan della vita. Mi piace modificare la mia prospettiva sul mondo e sulle cose e considero i cambiamenti fonte di potenti opportunità (ovvero adoro mettermi continuamente in discussione).