Da lunedì a Sona lavori di pubblica utilità invece del carcere

Ascolta questo articolo

Da lunedì prossimo 18 agosto a Sona diventa operativa una convenzione, sottoscritta tra il Sindaco e il Tribunale di Verona, per lo svolgimento di lavoro di pubblica utilità da parte di persone condannate per reati di modesta entità – a Sona saranno utilizzate solo persone condannate per infrazioni  al codice della strada – e che non creano allarme sociale.  

 

Ma in cosa consiste esattamente questa convenzione?

 

“In pratica – dichiara il Sindaco Gianluigi Mazzi -, per alcune tipologie di pene considerate compatibili e di lieve entità, si può lavorare per la comunità invece che stare in carcere o pagare una grossa sanzione pecuniaria”.

 

“In ogni caso – prosegue il Sindaco – il giudice può applicare la pena del lavoro di pubblica utilità solo su richiesta dell’imputato. Tra le attività non retribuite a favore della collettività rientrano le prestazioni di lavoro per manutenzione e decoro di beni del patrimonio pubblico ivi compresi giardini e parchi, le prestazioni a favore di portatori di handicap, malati, anziani, minori, extracomunitari, le prestazioni nel campo della sicurezza e dell’educazione stradale.”

 

La proposta era stata approvata dall’intero Consiglio Comunale ancora nell’ottobre del 2011 (con una sola astensione), ed era stata presentata dall’allora Consigliere di minoranza Gianmichele Bianco.

 

La Giunta di Sona ha individuato negli ambiti della Polizia locale, dei servizi sociali e dei lavori pubblici i settori nei quali adibire i lavoratori di pubblica utilità.

 

“I lavoratori di pubblica utilità impiegati saranno due per la manutenzione e decoro dei beni pubblici, due per la vigilanza attraversamento e due per servizio sociali a minori, anziani, malati e portatori di handicap per un totale di 6 persone – continua il Sindaco -. Si parte già lunedì 18 agosto, quando sono previste le prime attività che vedranno per molte aree pubbliche diversi interventi per la manutenzione e il decoro dei beni del patrimonio comunale”.

 

Sono stati anche individuati, tra il personale del Comune, i referenti per il coordinamento della prestazione lavorativa del condannato, per impartire le relative istruzioni, nonché per redigere, terminata l’esecuzione della pena, la relazione conclusiva che documenti l’assolvimento degli obblighi inerenti al lavoro svolto

 

Si tratta sicuramente di un’iniziativa estremamente interessante, che riesce a coniugare l’utilità per il Comune di avvalersi di ulteriori risorse a costo zero con il valore sociale di permettere a persone che hanno compiuto reati di piccola entità e non violenti di espiare la loro pena in maniera fruttuosa per tutti.

 

CLICCA QUI PER LEGGERE LA CONVENZIONE COMPLETA