Da Lugagnano a Follo, Giovanni Signorato canta con i Jalisse allo Special Festival

Una voce partita da Lugagnano continua a trovare spazio là dove la musica smette di dividere gli artisti in categorie e comincia, semplicemente, ad ascoltarli. Venerdì 17 luglio, alle 21, Giovanni Signorato salirà sul palco dello Special Festival in Tour nel parco comunale di Follo, in provincia della Spezia. E questa volta accanto a lui ci saranno i Jalisse, con i quali interpreterà una canzone dei Ricchi e Poveri.

È un nuovo passaggio dentro un cammino che, nel giro di pochi mesi, ha portato il giovane cantante di Lugagnano attraverso alcuni dei luoghi più riconoscibili dello spettacolo e delle istituzioni italiane. Montecitorio, il teatro Ariston di Sanremo, l’Arena di Verona. Ora il viaggio torna in Liguria, nella terra dello Special Festival, il progetto che ha costruito attorno alla musica un palcoscenico vero per artisti con disabilità, senza recinti laterali e senza esibizioni ridotte a semplice cornice.

A Follo, Signorato non sarà chiamato soltanto a partecipare a un momento corale. L’esibizione con Fabio Ricci e Alessandra Drusian, i Jalisse, lo collocherà al centro della scena, dentro una collaborazione artistica con il duo vincitore del Festival di Sanremo del 1997. Il brano scelto appartiene al repertorio dei Ricchi e Poveri, mentre il titolo non è stato anticipato.

Il concerto, a ingresso libero, porterà nel parco comunale un cartellone fitto. Tra gli ospiti annunciati figurano Fausto Leali, Lorenzo Licitra, Gard, i Jalisse e Giucas Casella, insieme al Coro Special Festival. Una serata costruita con linguaggi differenti, dalla canzone alla televisione, ma attraversata dallo stesso filo: mettere sul palco capacità, personalità e storie senza trasformare l’inclusione in una parola di servizio.

Per Giovanni la tappa di Follo arriva dopo la serata del 25 febbraio all’Ariston, dove aveva cantato “Si può dare di più” insieme al coro dello Special Festival. Il giorno successivo aveva raccontato al Baco l’impatto di quel momento con parole immediate: “Il cuore mi era andato a mille”. Prima ancora, l’11 novembre 2025, il progetto era entrato a Montecitorio per presentare il proprio percorso e chiedere uno spazio a Sanremo. Quella richiesta, inizialmente simile a un sogno lanciato molto in alto, è poi diventata un’esibizione davanti al pubblico televisivo nazionale.

Il 30 marzo, Signorato era tornato alla Camera dei Deputati con il coro, accolto dai vicepresidenti Giorgio Mulè e Sergio Costa. Non più soltanto per raccontare un progetto futuro, ma per dare continuità a un risultato già raggiunto e provare ad aprire nuove occasioni artistiche.

Poi, il 15 maggio, era arrivata l’Arena di Verona. Sul palco di “La Grande Sfida – InConTrArti”, Giovanni si era esibito insieme a Camilla Corally in una serata condotta da Amadeus, dentro un programma nel quale musica, danza e spettacolo avevano portato la disabilità nel cuore della scena, non ai suoi margini.

La serata di Follo aggiunge quindi un’altra tessera, ma soprattutto introduce una novità precisa: il confronto diretto con due artisti dalla lunga esperienza discografica e televisiva. Cantare con i Jalisse significa condividere tempi, attacchi, respiri e responsabilità. Non è una presenza simbolica né una semplice fotografia da conservare alla fine dello spettacolo. È lavoro musicale.

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Ed è forse proprio questo il punto più forte della storia di Giovanni Signorato. I palchi cambiano, le città si allontanano da Lugagnano, i nomi accanto al suo diventano sempre più noti. Ma resta identica la richiesta che la sua voce porta con sé: essere giudicata per ciò che sa esprimere.

Venerdì sera, sotto le luci del parco comunale di Follo, quella richiesta prenderà la forma di una canzone dei Ricchi e Poveri. Giovanni la canterà insieme ai Jalisse. Senza stare un passo indietro.

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Massimo Bolzonella
Massimo Bolzonella nasce a Verona il 13 maggio 1965 intorno alle ore 22. Giornalista pubblicista dal 1991, ha prestato la sua voce alla radiofonia veronese per quasi 40 anni. Scrive e vive di musica Italiana, ha curato la comunicazione web di Umberto Tozzi per 12 anni. Sposato, ha due figli, due gatti e un cane. La frase della sua vita è "Sai dove vado adesso? A farmi il mondo", pronunciata da John Travolta nel film "Stayin'alive" dopo il trionfo da primo ballerino a Broadway.