Da Gatto Silvestro a Nilde Iotti: In consiglio comunale a Sona ancora scintille tra maggioranza e minoranza

Che succede? Il sismografo del terreno politico sonese oggi non registra forti scosse all’interno del perimetro di nostra osservazione.

L’unica novità risale al 24 gennaio scorso, quando il Consiglio comunale ha approvato la surroga del consigliere di minoranza dimissionario Nicolò Ferrari di Sona Domani; seguendo l’ordine delle preferenze raccolte alle ultime elezioni comunali, il ruolo di consigliere di minoranza sarebbe toccato a Katia Rigo, la prima dei non eletti con 119 preferenze. Rigo ha, tuttavia, rinunciato alla surroga dell’ex consigliere Ferrari, passando la palla a Mattia Leoni, il terzo candidato più eletto all’interno della lista Sona Domani con 108 preferenze e già presidente del consiglio comunale nella scorsa amministrazione dell’ex sindaco Gianluigi Mazzi.

Alcune vibrazioni si sono avvertite, tuttavia, il mese precedente, durante il consiglio comunale del 27 dicembre: a seguito delle dimissioni di Ferrari annunciate in apertura durante le comunicazioni, il consiglio si è articolato su un ordine del giorno ricco e denso; sono state discusse e votate, tra le altre cose, la modifica triennale delle opere pubbliche e la ricognizione dei servizi pubblici locali, l’approvazione del Bilancio di Previsione 2024-26 e della nota di aggiornamento del Documento Unico di Programmazione. Temi di sostanza, in buona parte affrontati da un lato dal sindaco Gianfranco Dalla Valentina nell’intervista di fine anno, dall’altro anche dal Consigliere Gianluigi Mazzi nel ciclo di interviste dedicate alla minoranza.

Benché gli argomenti fossero tecnici e amministrativi, non è mancato un po’ di pepe durante le discussioni: numerosi i confronti con i due precedenti mandati dell’ex sindaco Gianluigi Mazzi (sulle tasse di soggiorno, ad esempio) e qualche piccolo riferimento alla campagna elettorale.

La parte politica, tuttavia, più croccante è arrivata con i due punti finali dell’ordine del giorno: l’interpellanza del consigliere Gianluigi Mazzi in merito alla foto “censurata” e la mozione dei gruppi di opposizione Scelta per Sona e Rinascita per Sona relativamente alla proposta di intitolazione di una via a Nilde Iotti. Momenti in cui il nostro sismografo ha iniziato a oscillare. Andiamo con ordine.

Dopo la lettura dell’interpellanza da parte di Mazzi prende la parola l’assessore alla cultura Paolo Bellotti: “Innanzitutto mi scuso con i presenti, con i consiglieri di maggioranza, tranne i firmatari, e con chi ci sta ascoltando – esordisce con un tono un po’ piccato –, per il tempo che perderemo a rispondere a questa interpellanza”.

Dopo un’introduzione sui numeri dei profili social Instagram e Facebook del Comune di Sona, in termini di visualizzazioni, contatti e interazioni, Bellotti torna a bomba sull’interpellanza: servendosi della definizione dell’Enciclopedia Treccani, vengono innanzitutto prese le distanze dal termine “censura”, parola ripetuta più volte all’interno dell’interpellanza letta dal Consigliere Mazzi. Stando alla Treccani, la censura è «una limitazione della libertà civile di espressione del pensiero disposta per la tutela di un interesse pubblico» e, più in generale, come una forma di «controllo, biasimo e repressione di determinati contenuti, idee o espressioni da parte di una istanza dotata di autorità».

La risposta di Bellotti prosegue affrontando il commento che il Consigliere di maggioranza Luca Ceriani (nell’immagine qui sotto): “Credo che quasi tutti noi abbiamo appreso di questo commento goliardico del consigliere Ceriani”, specificando poi che nessuno ne era al corrente e che si trattava di una questione personale fra lo stesso Ceriani e Mazzi “che non ha nulla a che fare con intenzioni di ‘censura’ da parte della maggioranza”.

Archiviato il capitolo più strettamente personale, Bellotti passa alle questioni più tecniche dell’interpellanza relativa alla gestione dei profili social del Comune: “Qui fa un po’ sorridere questa domanda, perché le figure esterne che si occupano dei social sono le stesse della precedente amministrazione”, ossia Quam Project e la portavoce del sindaco è Silvia Bevilacqua. “A loro si aggiunge la parte politica – prosegue Bellotti –, costituita dal sottoscritto come assessore alla comunicazione, dalla vicesindaca Cimichella e dal sindaco Gianfranco Dalla Valentina, che viene sempre coinvolto nelle scelte, soprattutto quelle più importanti”.

E il costo di questa gestione, specifica Bellotti, non può essere attribuito a ogni singolo post, ma ha un carattere consuntivo che comprende riunioni e predisposizioni delle pagine, dei post e di contenuti multimediali, ed esclude categoricamente che questo servizio venga pagato dai Consiglieri di maggioranza di tasca propria. “Trovo questa domanda molto sgradevole – afferma Bellotti senza giri di parole –, perché si insinuerebbe che ci siano degli interessi personali. Ma andiamo oltre”.

Viene successivamente toccato il tema della Social Media Policy, un regolamento ancora in bozza sul tavolo del sindaco, ma che, secondo Bellotti, non entra nel merito delle questioni di come gestire la comunicazione in termini di scelte politiche e di contenuti, ma è attinente alla gestione della comunicazione nei confronti dei terzi, ossia dei cittadini che interagiscono sui social.

Arriviamo, infine, alla conclusione delle risposte all’interpellanza, in cui si chiede di esporre in Consiglio comunale “il motivo per cui sia stato censurato il consigliere Mazzi Gianluigi”.

Non c’è stata nessuna volontà di censura o di taglio – asserisce Bellotti –, ma semplicemente una scelta estetica di rappresentare in quella foto le dirigenti scolastiche (a sinistra dell’immagine, al lato opposto rispetto a Mazzi, NdR) che erano presenti all’inaugurazione della scuola”. Inoltre, fa notare Bellotti, nella foto pubblicata dal profilo del Comune in cui è stato tagliato Mazzi è, tuttavia, presente Antonella Dal Forno (Consigliere di minoranza appartenente a Scelta per Sona, lo stesso gruppo di Gianluigi Mazzi, NdR): “Decidete chi è più rappresentativo dell’intera minoranza e poi sceglieremo chi rappresentare”, commenta Bellotti.

Agli atti segue anche la replica del consigliere Mazzi, che paragona la risposta di Bellotti a Gatto Silvestro, quando prova ad arrampicarsi sugli specchi. Effettivamente, come ha ricordato Mazzi, Instagram offre la possibilità di creare una galleria di immagini non solo quadrate, ma anche rettangolari (quindi sia in formato “portrait” in 4:5 sia formato “landscape” in 1,91:1, NdR): “Se è una funzione che è scappata quel giorno, bastava dirlo. Sono situazioni che, dettate dalla fretta, possono capitare – continua Mazzi –, ma mi ha suscitato fastidio che in alcune situazioni, come questa, non si dia valore ai consiglieri di minoranza; non solo al sottoscritto, ma a tutti”.

Mazzi, infine, non si risparmia una frecciata contro il consigliere di maggioranza Luca Ceriani che, pur essendo citato più volte, a verbale non ha mai proferito parola: “Mi aspettavo una risposta dal signor Ceriani, perché ha dimostrato quanta poca intelligenza ci sia in una situazione di questo tipo. Il silenzio vale molto di più”. E mentre il presidente del consiglio comunale lo esorta a concludere la replica, Mazzi chiude il suo intervento con un tono che sembra oscillare tra le sfumature della minaccia e della rassegnazione: “Io d’ora in poi mi metterò dietro la faccia del sindaco, quindi, o censurate la sua testa, sennò io ci sarò sempre”.

Archiviato il capitolo foto, passiamo ora ai nomi delle vie del nostro Comune da dedicare alla memoria di personaggi storici e del nostro tempo: sulla scia della mozione per intitolare un luogo d’interesse a Berlusconi (poi bocciata dalla maggioranza), il Consigliere di minoranza Carlo Mazzola dà lettura della mozione sulla via a Nilde Iotti.

Alla mozione risponde il primo cittadino Gianfranco Dalla Valentina, il quale ribadisce che i collegamenti alla nostra toponomastica siano situazioni e luoghi legati alla nostra comunità: “Credo che personaggi come Nilde Iotti o Spadolini, che hanno fatto la storia dell’Italia, non abbiano bisogno di essere ricordati sul territorio comunale di Sona – chiarisce Dalla Valentina –, mentre personaggi della piccola storia, della nostra piccola storia, quelli sì, noi abbiamo bisogno di ricordarli, perché altrimenti rischiamo di perdere il legame con la nostra terra”.

Prima della votazione segue una replica da parte di Mazzola, che ammette di non aver mai assistito a una situazione del genere: “Prima l’ex sindaco Mazzi parlava di Gatto Silvestro che si arrampica sugli specchi, ma qui addirittura si rompe lo specchio”. E l’affondo di Mazzola arriva poco dopo nel suo intervento: “Il sindaco ha sfiduciato una sua consigliera” e definisce la bocciatura della mozione “uno schiaffo maschilista contro le donne”.

Sindaco e maggioranza, pertanto, esprimono un voto contrario alla mozione, ma, “nel pieno spirito di collaborazione” (Dalla Valentina dixit), invitano l’opposizione a formulare nomi di donne legate alla comunità di Sona. E a questo punto il nostro sismografo cessa di oscillare, mentre il suono della campanella sancisce la fine del Consiglio comunale.

Gianmaria Busatta
Nato nel 1994 e originario di Lugagnano, scrive per il Baco dal 2013. Con l'impronta del liceo classico e due lauree in economia, ora lavora con numeri e bilanci presso una società di servizi. Nel (poco) tempo libero segue con passione la politica e la finanza e non manca al suo inderogabile appuntamento con i nuovi film al cinema (almeno) due volte a settimana. E' giornalista pubblicista iscritto all'ordine dei giornalisti del Veneto.