Cuochi del territorio. Devis Caceffo dell’agriturismo Principe Amedeo: “Porto in tavola la cucina della domenica, valorizzando i prodotti a chilometro zero”

Prosegue il percorso del Baco alla scoperta dei cuochi del territorio. Questa volta abbiamo oltrepassato i confini sonesi, colpiti dalla cucina che ha deliziato la nostra ultima cena di redazione estiva, che si è tenuta all’agriturismo Principe Amedeo di Custoza. Siamo quindi tornati nella splendida cornice di questa realtà immersa nel verde, per scoprire qualcosa di più dei segreti culinari, ma anche dei valori, che danno sostanza al menù proposto.

Quella che ispira l’agrichef Devis Caceffo (nella foto di Mario Pachera) è un’idea di cucina attenta al territorio e alle tradizioni: valorizzare i prodotti locali e portare in tavola piatti genuini, con sapori e profumi casalinghi che ricordano il “pranzo della domenica”. Passione e tecnica concorrono a concretizzare questo principio, in un menù che esalta il chilometro zero, puntando alla qualità.

Ma la filosofia dell’agriturismo Principe Amedeo non si capisce fino in fondo fermandosi alla cucina, perché lo spirito di questa realtà è radicato nell’intraprendenza di un’intera famiglia.

Insieme a Devis lavorano infatti i due fratelli: Daniele, che si occupa dell’organizzazione degli eventi privati, e Marco, che dirige il servizio in sala e l’azienda agricola. I tre lavorano in sinergia e armonia, forti dell’esempio dei loro genitori. Quando chiedo loro quali sono i valori che stanno alla base della loro attività, infatti, rispondono convinti: “Quello che ci hanno insegnato mamma e papà”.

Mamma Marina supporta Devis in cucina, mentre papà Antonio, forte della sua esperienza quarantennale nel settore del commercio dell’ortofrutta, segue gli acquisti dei prodotti. Da loro, i figli hanno imparato l’importanza della forza di volontà, della competenza e anche del sacrificio. “Per fare questo lavorospiega Danieleci vogliono dedizione e abnegazione. Si lavora a Natale, a Pasqua e nelle altre festività. Sacrifici che però per noi sono compensati da una grande soddisfazione, che deriva dal riscontro che abbiamo da parte dei nostri ospiti”.

La passione è importante, ma da sola non basta. Ci vogliono lo studio, che trasforma il talento in competenza, e la tecnica che, in cucina, è fondamentale. A questo proposito, parlando del fratello, Daniele racconta: “Quando lo vedo preparare uno dei nostri antipasti, l’ovetto impanato e fritto con asparagi e Monte Veronese, mi sembra un piccolo chimico”. Devis sorride sentendosi descrivere così, ma conferma l’importanza di unire la tecnica alla passione. La sua è una cucina “casalinga, tradizionale, autentica”, che porta in tavola solo prodotti di qualità.

Nella foto di Mario Pachera da sinistra Danele, Marco e Devis Caceffo.

I cinque prodotti preferiti da cucinare?Non ce ne sono solo cinquerisponde l’agrichef -, perché a me piace cucinare tutto. Se proprio devo dirne qualcuno, direi coniglio, pasta fresca, uovo, panificati, farine, verdure , compreso il broccoletto di Custoza…”. E i piatti che a lui non piacciono nemmeno li cucina.

Devis si occupa anche della pasticceria: a questo proposito una menzione d’onore va fatta per la millefoglie, proposta con diverse farciture. Nel menù ci sono però due dolci che sono prerogativa di mamma e papà: la torta della nonna e la torta di mele. “Io non riesco a replicarli come li fanno loro”, ammette Devis, riconoscendo ai genitori la capacità di dare alle due torte quel tocco in più che le rende vere prelibatezze.

Ma affinché l’esperienza che si fa a tavola ricordi davvero il “pranzo della domenica”, occorre che anche l’atmosfera in sala concorra a questo scopo:La relazione è fondamentale, la gente viene qui non solo per mangiare bene ma anche per stare bene”, dice Marco. E per questo è essenziale il rispetto: “Deve esserci per clienti, deve esserci fra colleghi e deve esserci anche per quello che serviamo, per i prodotti che portiamo in tavola”, sottolinea.

Nei piatti dell’agriturismo Principe Amedeo si gusta la qualità di prodotti locali cucinati con tecnica e passione, ma sedendosi a tavola si assapora anche il valore di una realtà strutturata attorno ad una famiglia affiatata, che sa trasmettere nella sua attività l’amore che la unisce.

Nelle precedenti puntate del nostro percorso nel mondo dei cuochi del territorio abbiamo intervistato: