Cultura non solo come slogan: la biblioteca di Sona apre agli studenti fino alle 24 e nei giorni festivi

Dal 5 ottobre la Biblioteca di Sona rimarrà aperta fino alle 24 di ogni giorno, festivi compresi. Lo ha deciso la Giunta comunale di Sona su proposta dell’Assessore alla Cultura Gianmichele Bianco.

Quello di poter usufruire di spazi protetti e funzionali dove poter studiare è una delle richieste che maggiormente arrivano dagli studenti universitari, ma anche delle scuole superiori. Ed ora sembra che a Sona qualche risposta arrivi.

“L’Amministrazione comunale sostiene a tutti i livelli l’attuazione delle politiche a favore dei giovani – spiega infatti l’Assessore Bianco – prevedendo in questo caso il potenziamento dei servizi della Biblioteca comunale. I cittadini, soprattutto giovani, hanno più volte espresso l’esigenza di poter disporre di spazi pubblici adatti allo studio in orari serali e festivi e la sede di Sona della Biblioteca comunale, recentemente ristrutturata, offre sempre spazi adatti allo studio individuale che, per organizzazione strutturale e collocazione, possono di fatto essere efficacemente messi a disposizione per attività di studio in orario serale e festivo. Non ci sarà possibilità di effettuare il servizio di biblioteca classico, cioè prestiti e ritiri di libri, perchè le stanze sono a disposizione solo per lo studio in tranquillità.”

L’apertura serale e festiva degli spazi-lettura della sede di Sona della Biblioteca comunale per specifica attività di studio da parte di studenti maggiorenni residenti nel Comune, in particolare quelli d’età compresa tra i 18 ed i 29 anni, avverrà con il seguente orario di apertura: lunedì-sabato 19.00-24.00, domenica e festivi 9.00-24.00.

Le aree e i servizi a disposizione degli studenti saranno la sala lettura settore adulti al piano terra e gli spazi lettura al primo piano nell’area ospitante il Museo Paleontologico “Attilio Fedrigo”, con collegamento internet mediante rete wireless attivo al piano terra e dispenser di bibite, merendine e caffè espresso.

“La responsabilità dell’apertura, custodia e chiusura degli spazi-lettura sarà a cura di uno o più volontari civici – illustra il progetto l’Assessore – individuati attraverso un apposito procedimento ai sensi del vigente Regolamento comunale di istituzione dell’Albo dei singoli volontari civici. Per cui la concreta definizione ed attuazione dell’iniziativa sarà solo in base al numero e all’effettiva disponibilità dei volontari civici individuati attraverso il sopraddetto procedimento. Cioè, serve la presenza di un volontario civico, che sarà uno studente probabilmente, per l’apertura e la chiusura: se non ce ne fossero abbastanza per coprire tutti i giorni, l’orario di apertura sarà ridimensionato. Si tratta di un modello innovativo di cooperazione pubblico-privato. Il pubblico mette a disposizione spazi e logistica, mentre il privato le forze e le idee per utilizzarlo.”

“E’ un’iniziativa sperimentale ed importantissima: spazi gestiti dai cittadini, e dai giovani in particolare. E anche i vincoli fino ai 29 anni, o la residenza nel Comune sono tutti rivedibili – afferma Gianmichele Bianco -: si tratta infatti di misure iniziali. Se il progetto avrà successo, come speriamo, questo modello sarà applicato anche in altre iniziative: ad esempio, abbiamo una sala civica dotata di proiettore. La potremmo mettere a disposizione per un ciclo di cineforum, magari scelto e deciso dai giovani. Se qualcuno fosse interessato, possiamo configurare un nuovo progetto con l’Assessorato competente ai giovani. Insomma, spazi aperti a tutti sono sono solo slogan, ma azioni concrete”.

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