Cresce la Tari a Sona. Il Comune: “Conteniamo l’aumento con il recupero da chi non sta pagandola”

Aumenta la Tari, ma il Comune di Sona prova a mitigarne l’impatto con un’azione di recupero crediti nei confronti di chi non è in regola con il pagamento della tassa rifiuti. Questa la sostanza della novità che riguarda l’incremento della tassa rifiuti, previsto per tutta la provincia veronese.

Aumenti annunciati dal sindaco di Sona Gianfranco Dalla Valentina nel corso della seduta del consiglio comunale che si è svolto lo scorso 30 aprile, spiegando che “l’incremento c’è, per noi come per tutti i 58 Comuni facenti parte del Consiglio di Bacino Verona Nord, per effetto dall’aggiornamento delle modalità di determinazione dei costi del servizio integrato rifiuti operato da ARERA su tutto il territorio italiano. Verrà contenuto in modo significativo utilizzando gli introiti derivanti dal recupero dei crediti, totali e parziali, dei cittadini che non sono in regola con il pagamento della Tari”.

L’azione di controllo sull’evasione della TARI – già prevista da parte dell’ufficio tributi del Comune di Sona, in collaborazione con l’ufficio anagrafe – ha portato all’individuazione di circa 300 utenze domestiche e 30 non domestiche mai dichiarate e, conseguentemente, morose.

ARERA, l’autorità che regola il ciclo integrato dei rifiuti a livello nazionale, ha aggiornato il Metodo Tariffario in modo che non preveda più la copertura dei costi previsionali dei gestori dei rifiuti – nel caso del Comune di Sona, l’azienda Serit Srl – bensì dei costi efficienti ammessi a copertura tariffaria, adeguati del relativo tasso di inflazione.

Questo consente, nelle intenzioni di ARERA, da una parte di determinare una maggiore trasparenza ed efficienza nella pianificazione economico-finanziaria dei gestori e, dall’altra, di considerare l’incremento degli oneri sostenuti dai gestori, negli anni 2022 e 2023, a causa dell’emergenza Covid, dell’incremento dei costi energetici e del carburante, oltreché dell’inflazione sui prezzi al consumo.

In base a questo nuovo sistema di calcolo, il piano economico finanziario relativo alla gestione dei rifiuti del Comune di Sona per il 2024 passa da 1.602.083 euro a 1.755.884 euro. L’aumento medio della TARI sarà pari al 2% rispetto all’anno precedente.

Con l’occasione l’assessore ai tributi Roberto Merzi (nella foto di Mario Pachera) fornisce anche un’analisi sull’andamento della raccolta differenziata nel Comune di Sona, che peggiora: “Il trend già leggermente negativo dello scorso anno, si è confermato con una diminuzione della percentuale di raccolta differenziata dall’81,12% al 78,90%. A parità di popolazione, sono state prodotte 354 tonnellate di rifiuti in più dello scorso anno, un dato che deve farci riflettere seriamente sull’impatto dei nostri stili di vita”.

Entrando nel dettaglio dei dati, si scoprono 50 tonnellate in più di rifiuti ingombranti e addirittura 130 tonnellate in più si secco indifferenziato, la tipologia di rifiuto più costosa da smaltire e che è destinata, non al riciclo, ma alla discarica.

“Ognuno di noi può influenzare positivamente o negativamente una parte della tariffa rifiuti, producendo meno rifiuti, pensando a come riutilizzare, riparare o donare gli oggetti prima di disfarsene e prestando più attenzione alla qualità con cui differenzia i rifiuti in casa” conclude l’Assessore Merzi.

La Redazione
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