Cresce a Sona il gettito del 5×1000 alle associazioni. Un trend positivo che fa bene al nostro sociale

La comunicazione da parte dell’Agenzia delle Entrate della lista dei beneficiari del 5×1000 per l’anno fiscale fiscale 2017 ci consegna una certezza importante: il dato del raccolto complessivo della comunità di Sona è in ulteriore crescita. E si attesta attorno ai 72mila euro complessivi.

Abbiamo più volte ricordato l’importanza di questo risultato progressivo, in primis l’apporto di vitale linfa economica alle associazioni del nostro territorio e al loro sostentamento. Un vero e proprio welfare fatto in casa. Puntualmente ogni anno, sotto il cappello organizzativo della Proloco di Sona, prende il via la campagna di raccolta del 5×1000 della Comunità di Sona.

Ci soffermiamo per un istante sui tanti aspetti  positivi di questo risultato. La progettualità condivisa ha costituito una vera e propria cassa di risonanza per questo tema. Un volano di sviluppo che ha portato organizzazioni “timorose” ad affrontare la sfida. Le associazioni più strutturate hanno accettato la sfida di portare a fattor comune la propria esperienza e il proprio peso organizzativo, distaccandosi da una possibile resistenza a difendere il proprio orto e i risultati individuali fin qui raggiunti. 

Alcune associazioni si sono affacciate alla raccolta del 5×1000 in maniera autonoma nella comunicazione, forse anche spinte da questo stimolo lanciato nella mischia. L’invito è ad entrare a far parte della rete e a condividere la forza trainante di questa spinta comune. Le porte sono aperte. Dietro un’associazione ci sono i volti di cittadini che esprimono concretamente, con il loro impegno, il proprio senso di fiducia verso una comunità solidale. Sono volti conosciuti, che meritano fiducia perché reggono le sorti di associazioni meritevoli di fiducia. 

Dall’anno fiscale 2014, primo del progetto del 5×1000 condiviso, si è passati dai 41.413 euro ai 72mila del 2017. Un gettito di solidarietà che va a sostenere realtà di volontariato socio-sanitarie e non solo che si occupano di anziani e malati, portatori di handicap, assistenza alla prima infanzia e maternità, ricreatività e aggregazione giovanile, scuola, riqualificazione del territorio e molto altro. Che altro non sono che i bisogni reali e concreti della quotidianità di ogni cittadino del Comunità di Sona.

Pensiamoci mentre stiamo per inoltrare la nostra dichiarazione dei redditi e soprattutto qualche istante prima, quando ci si chiede cos’è il 5×1000, come si fa a destinarlo e a chi destinarlo. Noi sosteniamo il 5×1000 dato alla Comunità di Sona, ma ricordiamo che ancor più importante è destinarlo, a chi è un aspetto secondario e soprattutto di libera scelta.

Articolo precedenteLugagnano: Cresima per settanta ragazze e ragazzi. A celebrare Monsignor Martino Signoretto, Vicario Episcopale
Articolo successivoElezioni provinciali: non ce la fanno i due candidati da Sona Maurizio Moletta e Katia Rigo
Sono nato a Bussolengo l'8 ottobre 1966. Risiedo a Lugagnano sin dalla nascita, ho un figlio. Sono libero professionista nel settore della consulenza informatica. Il volontariato è la mia passione. Faccio parte da 30 anni nell'associazione Servizio Operativo Sanitario, di cui sono stato presidente e vicepresidente e attualmente responsabile delle pubbliche relazioni. Per 8 anni sono stato consigliere della Pro Loco di Sona. Ritengo che la solidarietà, insita nell’opera del volontario, sia un valore che vale la pena vivere ed agire. Si riceve più di quello che si dà. Sostengo la cooperazione tra le organizzazioni di volontariato di un territorio come strumento per amplificare il valore dei servizi, erogati da ognuna di esse, al cittadino.