Covid: Vi ricordate le regole delle festività del 2020? Non si poteva uscire dal Comune e vigeva il coprifuoco

E’ passato un anno, la pandemia Covid è ancora purtroppo presente e chiede la tutti la massima attenzione, ma grazie a vaccini e green pass le cose sono cambiate molto.

Ricordate quali erano, infatti, le regole a cui eravamo soggetti lo scorso anno? Innanzitutto, era in vigore il coprifuoco tra le 22 della sera e le 5 del mattino.

Oltre al coprifuoco, a segnare le nostre vite erano soprattutto i colori, il rosso e l’arancione. Erano stati stabiliti in tutta Italia come rossi il 24, 25, 26, 27 e 31 dicembre e il 1°, 2, 3, 5 e 6 gennaio. Classificati invece come giorni arancioni il 28, 29, 30 dicembre e il 4 gennaio. Inoltre, per il Veneto, il 21, 22 e 23 dicembre erano gialli ma con divieto di spostamento dal Comune di residenza dopo le 14, come previsto dall’ordinanza di Zaia.

Nei giorni bollinati come rossi erano vietati gli spostamenti anche all’interno del proprio Comune. Si poteva uscire con l’autocertificazione per motivi di lavoro, di salute e di urgenza. Inoltre, era possibile uscire di casa per servirsi dei negozi aperti: alimentari, farmacie, parafarmacie, negozi di informatica, ferramenta, librerie, edicole, parrucchiere e barbieri, cartolerie, negozi che vendono vestiti per l’infanzia, articoli sportivi, giocattoli, autoveicoli, fiori, cosmetici, animali, materiale per la fotografia e molto altro. Si poteva andare dal parrucchiere, mentre i centri estetici sono chiusi.

Era anche consentito fare attività motoria e sportiva individuale all’aperto e uscire con il cane per le sue necessità fisiologiche, restando nei pressi della propria abitazione nei giorni rossi e nell’intero Comune di residenza nei giorni arancioni. Si poteva comprare cibo da asporto fino alle 22 e ordinare cibo per la consegna a domicilio.

Per consentire ai cittadini di trascorrere i giorni di festa in compagnia era stata prevista una deroga agli spostamenti anche nei giorni rossi. Dal 24 dicembre al 6 gennaio, dalle ore 5 alle 22, era consentita la visita ad amici o parenti a massimo due persone. Ci si poteva spostare soltanto una volta nella stessa giornata per andare in abitazioni private che si trovino nella stessa regione.

Nei giorni arancioni si poteva, circolare liberamente dalle 5 alle 22 ma non uscire dal proprio Comune, se non con l’autocertificazione per “comprovate esigenze”. Era consentito fare attività motoria e sportiva individuale all’aperto e uscire con il cane per le sue necessità fisiologiche, restando nei pressi della propria abitazione nei giorni rossi e nell’intero Comune di residenza nei giorni arancioni. Anche nei giorni arancioni era consentita la visita ad amici o parenti a massimo due persone.

A capodanno era possibile invitare due persone non conviventi con figli minori di 14 anni, ricordando che alle 22 scattava comunque il coprifuoco.

Come si può vedere, una situazione completamente differente di quella che stiamo vivendo oggi, quando sono richieste le mascherine anche all’aperto ma non vi sono limiti agli spostamenti, non vi sono orari e tutto è aperto.