Ascolta questo articolo

Dopo giorni di ricorrersi di ipotesi (e di polemiche), arriva questa sera dopo la consueta lunghissima attesa della conferenza stampa del Presidente Conte il decreto del Governo – stavolta un DPCM – che indica le regole per il contenimento della pandemia nel periodo delle festività.

Va detto subito che molti dubbi interpretativi sul nuovo Decreto derivano dalla necessità di coordinarlo con l’ordinanza di Zaia di ieri, che in alcuni punti si sovrappone e prevale in quanto più restrittiva. (***Aggiornamento*** Questione risolta dal Presidente Zaia il 19 dicembre: le regole regionali valgono solo fino al 23)

Comunque, il decreto prevede che nei giorni festivi e prefestivi compresi tra il 24 dicembre e il 6 gennaio tutte l’Italia diventa “zona rossa”, con divieto di spostamento tra le regioni. Vi è però la grande differenza rispetto al lockdown di primavera della possibilità di uscire di casa per andare in visita nelle abitazioni di parenti e amici. E’ inoltre possibile l’attività motoria nei pressi della propria abitazione e l’attività sportiva in forma individuale.

Invece nei giorni del 28, 29, 30 dicembre e del 4 gennaio tutte le regioni italiane saranno in “zona arancione”. Quindi vi è la possibilità di spostarsi liberamente senza autocertificazioni ma solo all’interno del proprio Comune. Saranno anche consentiti gli spostamenti dai Comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti, ma non si tratta di una possibilità per i cittadini di Sona, che conta 17.719 abitanti.

Quindi nei giorni 24, 25, 26, 27 e 31 dicembre 2020, e nei giorni 1, 2, 3, 5 e 6 gennaio – “zona rossa” -, in tutta Italia e quindi anche a Sona i negozi sono chiusi (con tante eccezioni come alimentari, negozi di informatica, ferramenta, librerie, edicole, parrucchiere e barbieri, cartolerie, negozi che vendono vestiti per l’infanzia, articoli sportivi, giocattoli, autoveicoli, fiori, cosmetici, animali, materiale per la fotografia e molto altro). Restano anche chiusi bar e ristoranti (ma si può prendere cibo da asporto fino alle 22, e ordinare a domicilio).

Le regole per la zona rossa vietano di uscire di casa se non per ragioni di salute, lavoro o necessità e urgenza.

In questi giorni, però, come si diceva sarà consentito uscire di casa per andare in visita nelle abitazioni di parenti e amici, pur se rispettando le seguenti regole:

  • Le persone che si spostano non possono essere più di due, a meno che non portino con loro figli minori di 14 anni o persone disabili o non autosufficienti conviventi;
  • Lo spostamento verso le abitazioni private è consentito una volta sola al giorno tra le ore 5 e le ore 22;
  • Si può andare verso una sola abitazione, e questa deve essere ubicata nella medesima regione. Questo nella sostanza significa che se andiamo a pranzo dai cugini non possiamo il pomeriggio andare a trovare un amico.

Nei giorni “arancioni”: cioè 28, 29 e 30 dicembre 2020 e 4 gennaio 2021, in tutta Italia saranno in vigore le regole relative alla “zona arancione” (fatte salvo le Regioni con regole più restrittive, come il Veneto dove è in vigore come si diceva anche l’ordinanza di Zaia). I negozi sono aperti; bar e ristoranti sono chiusi, ma si può prendere cibo da asporto fino alle 22, e ordinare a domicilio. Non ci si può spostare dal proprio Comune, tranne da un Comune dove la popolazione non supera i 5.000, ma come si diceva non è il caso di Sona.