Covid. Tutte le nuove regole per il rientro a scuola

Ieri  è stato approvato il decreto contenente le regole per il rientro a scuola in vigore dal 10 gennaio.

Le nuove norme si sono rese necessarie per fronteggiare la violenta impennata di contagi dell’ultimo mese e del periodo delle Feste in particolare. Il Governo, nonostante le perplessità di alcune regioni, ha stabilito che gli studenti rientreranno negli istituti scolastici regolarmente in presenza ma seguendo regole precise e diversificate per età se si registreranno contagi.

Alla scuola dell’infanzia e al nido, dove i bimbi non portano mascherina e non sono vaccinati, in presenza di un positivo nel gruppo classe, l’attività viene interrotta per dieci giorni. Gli insegnanti e il personale verranno dotati dal ministero di mascherine Ffp2 a partire da lunedì.

Alla primaria se in classe si registra un caso di positività parte per gli studenti la sorveglianza con un test antigenico rapido o molecolare da svolgere subito e da ripetere dopo cinque giorni; se ci sono due casi o più viene attivata la Dad per dieci giorni.  Le regole per le scuole primarie non sono state alleggerite perché i vaccinati sono ancora un numero piuttosto basso e quindi quella tra i 6 e gli 11 rimane una fascia ad alto rischio contagio.

Per le medie e le superiori la questione cambia. Dagli undici anni in su, poiché il numero di vaccinati è più alto (nella secondaria di II grado si arriva all’80%), se è presente un solo caso si resta in classe in regime di autosorveglianza e mascherina Ffp2. La quarantena e la Dad sono previste dal secondo caso di positività per i compagni non vaccinati o i vaccinati e i guariti da più di centoventi giorni. Per gli altri studenti la Dad per dieci giorni scatta soltanto al terzo caso di positività. Sarà possibile per gli studenti di medie e superiori fare il test di tracciamento in farmacia e gratuitamente fino a fine febbraio, presentando l’impegnativa del medico. Questo permetterà di evitare intasamenti alle Asl.