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Da lunedì 15 anche sul nostro territorio scattano le regole della zona rossa, che sono in parte differenti rispetto a quelle in vigore nel periodo del lockdown della primavera del 2020.

Per semplificare, ecco cosa è ammesso e cosa non è ammesso fare, diviso per attività.

Attività economiche

  • Sono ammesse le attività produttive di beni primari (agricoltura) e secondari (industria e artigianato). E già qui sta la grande differenza rispetto al lockdown dello scorso anno.
  • Sono ammesse le attività di servizi tranne per palestre, piscine, terme (salvo che per prestazioni mediche), centri sportivi, cinema, teatro e discoteche e simili.
  • Per quanto riguarda i servizi alla persona, sono ammessi solo lavanderie e servizi funebri mentre vengono escluse le attività di parrucchiere, barbieri, estetisti e la tolettatura di animali domestici.
  • Sono vietate le attività commerciali. Ma è consentito il commercio al dettaglio di prodotti alimentari e bevande (supermercati, discount di alimentari ed altri esercizi di alimenti vari); di computer, elettronica di consumo, elettrodomestici; di bevande e tabacco e di sigarette elettroniche; pompe di benzina; negozi di ferramenta, vernici e materiali da costruzione in esercizi specializzati; di articoli igienico-sanitari; di macchine, attrezzature e prodotti per l’agricoltura e per il giardinaggio; di articoli per l’illuminazione e sistemi di sicurezza; librerie ed edicole; le cartolerie e le forniture per ufficio; vestiti e calzature per bambini; negozi di biancheria; negozi di articoli sportivi; concessionarie; negozi di giocattoli; farmacie; profumerie; fioristi e vivai; negozi di animali; fotografi; commercio al dettaglio di saponi, detersivi; pompe funebri.
  • Vietati i mercati, tranne che per alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici.
  • E’ ammessa l’attività alberghiera.
  • Chiusi bar e ristoranti, salvo l’asporto e la consegna a domicilio.

Attività personali

  • Sono vietati gli spostamenti fuori dall’abitazione se non per lavoro, salute, necessità. Non vale la regola della visita una volta al giorno in altre abitazioni private.
  • Sono però consentite le attività motorie in prossimità dell’abitazione, le attività sportive all’aperto e in forma individuale. Non ci sono poi limitazioni spaziali: ad esempio è consentito lo spostamento per attività sportiva in montagna o presso fiumi per pescare.
  • E’ ovviamente consentito lo spostamento per accedere agli esercizi commerciali aperti; lo spostamento deve avvenire nel Comune di abitazione, salvo che non vi sia il servizio o non sia disponibile l’attività da svolgere.
  • E’ ammesso lo spostamento per attività di coltivazione non professionale per autoproduzione del bene di proprietà anche fuori dal proprio Comune.
  • E’ ammesso lo spostamento verso seconde case, anche fuori Comune.
  • E’ ammesso lo spostamento anche fuori Comune per partecipazione a cerimonie funebri per parenti di secondo grado.
  • Sempre ammesso lo spostamento per partecipazione cerimonie religiose entro il comune.
  • E’ ammesso lo spostamento per partecipazione ad attività didattica in presenza e per corsi di formazione laddove ammessi (es. laboratori, disabilità, specializzazione medica, protezione civile).

Attività di servizio pubblico

  • E’ sospesa l’attività educativa e scolastica: servizi per l’infanzia (0-6 anni) sospesa; attività scolastica per le elementari e medie, di primo e secondo grado è svolta a distanza tranne che per laboratori e per studenti con disabilità e con bisogni educativi speciali. Anche l’Università prevede la didattica a distanza.
  • Sono chiusi musei e biblioteche: ammessa la prenotazione di libri presso biblioteche.
  • Sono consentiti solo a distanza i corsi di formazione, pubblici e privati. Deroga per i corsi come la specializzazione medica, guida, protezione civile, sicurezza del lavoro.
  • Sempre ammessi gli spostamenti per attività di volontariato di protezione civile.

E con la nuova serrata torna anche l’autocertificazione, che potete scaricare qui in formato editabile.