Covid: L’analisi settimanale dell’andamento della pandemia sul territorio veronese

Sospendiamo con questo la serie degli articoli con cui abbiamo presentato, settimanalmente, i dati degli “Attualmente Positivi” per tutti i Comuni della Provincia di Verona; come di consueto, il nostro focus sarà orientato sul Comune di Sona, sui territori confinanti e sui Comuni con più di 15.000 abitanti.

Dall’inizio della seconda ondata dell’epidemia, che si può far risalire a ottobre dello scorso anno, oltre ai dati che sono stati e che continueranno ad essere pubblicati quotidianamente sul nostro sito, abbiamo condiviso in questa forma, una trentina di articoli, realizzato più di 150 tabelle ed elaborato più di 170 grafici (è evidente che se il Covid-19 si potesse combattere a colpi di tabelle e diagrammi, nei nostri territori non avrebbe avuto scampo!).

Non vi nascondiamo che questo lavoro è stato impegnativo, in alcuni momenti più che in altri, come quando si sono registrati picchi improvvisi di 40 nuovi “AP” del tutto inaspettati e impossibili da comprendere prima e spiegare poi, o come quando si percepiva una certa distanza fra le dichiarazioni degli infettivologi o degli opinionisti, e i numeri che vedevamo apparire sui PDF che ci arrivavano.

Ora riteniamo che l’epidemia sia arrivata in una fase in cui difficilmente si potranno osservare nuovi scossoni; molto probabilmente ci stiamo avvicinando a quella tanto agognata “immunità di gregge” (termine che, personalmente, detesto!) che ci consentirà di tornare ad abitudini di vita più vicine a quelle che avevamo prima della comparsa di questa nuova malattia.

È possibile che, per un certo periodo, questo virus diventi un nuovo “rumore di fondo”, una sorta di “brusio fastidioso” del quale non potremo liberarci in tempi brevissimi. Per rispondere a questa e ad altre domande, però, bisognerebbe essere degli indovini (non è il nostro “mestiere”) e, soprattutto, sono ancora tanti i fili sospesi che devono essere annodati e per i quali la scienza medica sarà chiamata a dare delle risposte e delle certezze (durata della protezione post malattia o per vaccinazione, “in primis”).

Rimanere su questi numeri, quindi, potrebbe significare ripetersi pedissequamente, settimana dopo settimana, senza avere la possibilità di dare “valore aggiunto” a quantità che dovrebbero diminuire o, nella peggiore delle ipotesi, stabilizzarsi.

Ma ritorniamo a noi. Come sempre, per i grafici e le tabelle che proponiamo anche oggi, useremo il nostro particolare indicatore che mette in relazione il numero degli “Attualmente positivi” (“AP”) con la Popolazione Residente (“PR”) in modo da ottenere un parametro che consente di vedere l’andamento dell’epidemia nei diversi paesi della nostra provincia (il numero degli “AP” è dato dalla differenza fra le persone che sono risultate positive ad un tampone molecolare e le persone che sono guarite o, purtroppo, decedute). Importante è anche non dimenticare che, quando i numeri degli “AP” diminuiscono non è detto che non vi siano nuovi contagi; il numero degli “AP” è sempre calcolato per “differenza” (es. Nuovi contagi nel giorno = 10; guariti nel giorno = 12; numero degli “AP” che entrano nel calcolo del nostro indicatore = -2).

Anche questa settimana, con “discreta” linearità, la curva dei contagi ha continuato la sua discesa, come altre volte è successo, è solo l’ultimo giorno di rilevazione il giorno in cui, per alcuni Comuni, si è arrestato tale trend. Poco importa, complessivamente i dati mostrano un sostanziale regresso della pandemia.

La figura rappresenta le due curve dell’epidemia (per il 2020 e il 2021) relative al Comune di Sona: oggi, mentre scriviamo, gli “AP” del Comune di Sona sono 29, lo scorso anno erano 17; a Sona quindi, contiamo 12 “AP” in più rispetto allo stesso giorno del 2020.

Lo stesso grafico, realizzato per l’intera provincia ci mostra una situazione sostanzialmente analoga.

In provincia, oggi, contiamo 2016 “AP”; l’anno scorso, a questa data, avevamo 1297 “AP” ( + 719 “AP”).

Proponiamo ora la tabella del numero degli “AP” per i Comuni che sono, solitamente, al centro delle nostre elaborazioni.

Anche durante questa settimana un giorno (il 14) non ci sono stati comunicati i dati; come abbiamo fatto in altre occasioni in cui si è verificata la medesima situazione, per mantenere linearità nell’esposizione, per tale giorno abbiamo ripetuto i valori del giorno precedente. Una volta calcolato il nostro indicatore (“PR”/”AP”), per Sona e per i Comuni limitrofi, otteniamo la seguente tabella.

Quest’ultima settimana è stato Castelnuovo del Garda il territorio in cui il virus ha perso maggiormente vigore (da 1 “AP” ogni 457 abitanti, in questo Comune si è passati ad avere 1 “AP” ogni 829 residenti).

Rimane Valeggio sul Mincio il territorio nel quale, mediamente, il virus è stato meno pregnante fra la popolazione residente (1 caso di “AP” ogni 795 residenti).

A Sona, se consideriamo il dato in relazione alla media provinciale, l’indicatore ci mostra che la situazione è migliorata in modo più significativo rispetto, appunto, all’andamento dell’epidemia in provincia. Non è secondario rilevare anche che tutti i Comuni di questo cluster manifestano un miglioramento della situazione rispetto ad una settimana fa. Dalla stessa tabella possiamo trarre il grafico che segue:

Come si può vedere leggendo la tabella attraverso un grafico, a Valeggio sul Mincio e a Sommacampagna, l’ultimo giorno di rilevazione, ha segnato un aumento del numero degli “AP” fra la popolazione residente.

Verona e Bussolengo rimangono i Comuni di questo comprensorio, che hanno un rapporto “PR”/AP” più basso (la diffusione del virus fra la popolazione residente è maggiore) di quello delle medie di riferimento.

Come abbiamo fatto anche in articoli precedenti, a distanza di un mese dall’ultimo elaborato di questo tipo che abbiamo presentato, riproponiamo anche oggi un grafico che mostra l’evoluzione dell’epidemia nei Comuni del nostro comprensorio, dal suo insorgere ad oggi. Il grafico tiene conto di valori espressi in “per mille” e per questo, deve essere letto nel senso che più la curva si abbassa e minore è la presenza del virus fra la popolazione residente e viceversa.

Per quanto riguarda la situazione nei Comuni con più di 15.000 abitanti, invece, dopo aver calcolato per ogni territorio il nostro parametro di riferimento (“PR”/”AP”), otteniamo la seguente tabella:

In questo “insieme” di Comuni, che, lo ricordiamo, valgono più del 58% della popolazione provinciale, è Valeggio sul Mincio il Comune che presenta il miglioramento più marcato; Legnago rimane il Comune dove mediamente la presenza del virus fra la popolazione si è avvertita con minore intensità. Vale anche per questo insieme di Comuni l’evidenza per la quale nessun territorio mostra una più marcata presenza del virus fra la popolazione residente; anche a Cerea e a Zevio, territori nei quali la situazione si può dire “stabile”, vi sono chiari segnali di un, seppur lento, regresso della pandemia.

Il grafico che segue, tratto dalla medesima tabella, ci mostra meglio l’evoluzione della malattia in questi Comuni.

È curioso osservare il parallelismo delle curve di Legnago e Valeggio sul Mincio; neanche si fossero messi d’accordo…

Come avevamo evidenziato anche la scorsa settimana, è significativo osservare che la parte dei Comuni che sta sopra la media provinciale manifesta, fra di loro, delle differenze più ampie rispetto alla parte di Comuni che stanno sotto a media. Ci chiedevamo se questa potesse essere una costante; i numeri degli “AP” di questa settimana sembrano confermarlo.

Osservando i dati dell’evoluzione dell’epidemia per Sona rispetto a quella di Verona e a quella della media provinciale, otteniamo la seguente tabella e il grafico che la rappresenta.

A Sona, in questi ultimi 15 giorni, la situazione sembra essersi stabilizzata con una incidenza del numero degli “AP” fra la popolazione residente più bassa rispetto a quella della media provinciale e del Comune di Verona.

Volendo, anche questa settimana, scattare una fotografia della provincia considerando in valore assoluto gli “AP” presenti nei diversi territori, otterremmo il grafico che segue. Visti i dati di questa settimana, abbiamo modificato i criteri per inserire il Comune nel cluster di riferimento.

Come si nota chiaramente dal grafico, sono via via aumentati i Comuni in cui il virus è presente in misura pari o inferiore a 10 “AP” per territorio, e sono diminuiti i territori che presentano un numero di “AP” superiore a 50. A Sona, lo ricordiamo, mentre scriviamo il numero di “AP” accertati fra la popolazione residente è pari a 29.

Come sempre, concludiamo anche oggi questo breve riepilogo di quelli che ci sono parsi essere i segnali più significativi emersi dai numeri rilevati durante la settimana, riproponendo, unitamente alla cartina con i dati della scorsa settimana, la cartina della provincia aggiornata al 19 maggio, con i nostri colori che, lo ricordiamo, sono i seguenti:

Immagine riferita al 12 maggio.

Immagine riferita al 19 maggio.

È rimasta ancora una macchia rossa (Selva di Progno) e una macchia arancio (Trevenzuolo); il rosa colora 4 Comuni (Velo Veronese, Affi, Rivoli Veronese e Peschiera Del Garda) e il giallo e il verde si dividono la quasi totalità dei Comuni della provincia. A Sona l’incidenza del virus fra la popolazione residente, il 19 maggio, è pari all’1,64 per mille della popolazione. C’est tout.

Da parte nostra, nei prossimi giorni continueremo ad aggiornare i database in modo che, se si rendesse “necessario”, od anche, preferibilmente e più semplicemente, per integrare l’informazione che forniamo quotidianamente, avremo sempre a disposizione l’immagine aggiornata dell’evoluzione della pandemia nel nostro territorio e nei Comuni che abbiamo inserito con continuità nelle nostre indagini.

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Nato a Verona nel lontano settembre del ’59, risiede a Sona dal 1992. Sposato con due figli. Amante della lettura, se si escludono Simenon e Guareschi, preferisce la saggistica ai romanzi. Già arbitro federale, negli anni 80 promuove la costituzione del "Circolo dell’Angelo di San Massimo". A Sona è fra i soci fondatori dell’ Ass. Cav. Romani e ha contribuito alla nascita de “La Zattera”. Autore di testi teatrali e racconti, dal 2011 collabora con il Baco con una nota di gastronomia filosofica.