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Proseguiamo la nostra analisi settimanale dell’andamento dell’epidemia nel territorio del Comune di Sona in rapporto ai Comuni limitrofi e ai Comuni con più di 15.000 abitanti.

Ricordiamo che i dati che utilizziamo per le nostre indagini sono relative agli “Attualmente Positivi” – “AP” rapportati, ai fini di eseguire delle corrette comparazioni, alla popolazione residente nei diversi territori; per “AP” intendiamo le persone che, dopo essere state colpite dal virus, non sono ancora guarite e non sono decedute.

Nella settimana di rilevazioni che si è conclusa ieri, abbiamo assistito (in generale) ad una sensibile diminuzione degli “AP”; a livello provinciale, infatti, siamo passati dai 5248 casi che si palesavano il 21 gennaio, ai 3664 casi di ieri, un calo che, in misura percentuale, è stato di circa il 30%. Nel nostro territorio il calo è stato particolarmente rilevante, così come evidenziamo nei grafici che seguono.

Come sempre, partiamo dall’esposizione dei numeri “in valore assoluto”.

Eseguendo il rapporto “Popolazione Residente”/“AP”, per il Comune di Sona e i Comuni limitrofi otteniamo la seguente tabella, che leggeremo anche con l’ausilio del grafico che meglio illustra il valore dell’indicatore ottenuto.

Mentre per tutti i Comuni oggetto di questo raggruppamento, il trend positivo prosegue, sostanzialmente, sulla stessa linea, per il comune di Sona notiamo il balzo favorevole, oseremmo dire, senza precedenti della curva dell’epidemia.

Nel nostro territorio, infatti, nel periodo di riferimento, siamo passati dall’avere 1 “AP” ogni 176 abitanti ad avere un “AP” ogni 433 abitanti. È un miglioramento della situazione che non giunge del tutto inaspettato (come avevamo riportato anche nell’articolo della scorsa settimana, il trend era iniziato già da qualche giorno), ma ci sorprende per la sua entità (alla fine di questa settimana gli “AP” che risiedono nel nostro territorio sono 1/3 di quelli che avevamo una settimana fa); tutti i territori presentano un miglioramento della loro situazione (colonna “Differenza” della tabella) ma il dato di Sona balza agli occhi.

È difficile ipotizzare che per il nostro comune il trend prosegua con questi numeri, fino al completo superamento dell’epidemia, significherebbe che fra 10 giorni saremmo liberi dal morbo (anche se tutti, ovviamente, ce lo auguriamo); sarebbe sufficiente che non ci fosse una nuova ripresa dell’epidemia.

Anche se analizziamo quello che è successo in quest’ultima settimana nei Comuni con più di 15.000 abitanti, vediamo che la linea di Sona si discosta significativamente dalla linea di tutti i territori analizzati.

Questo grafico ci offre lo spunto per una riflessione. Come si vede, nel territorio di Sona il virus ha ceduto, più che in altri territori, alle regole di comportamento che ci siamo dati in questo frangente.

Oggi Sona e San Bonifacio sono i Comuni dove il rapporto “PR”/”AP” è migliore (1 “AP” ogni 433/435 abitanti); ma, mentre a Sona la linea dei contagi mostra una “continuità” nel miglioramento, a San Bonifacio la linea si presenta più frastagliata, ad indicare che, seppure in un clima di miglioramento generale della situazione, il virus sta ancora colpendo e i nuovi contagi, in alcuni giorni, hanno superato il numero dei guariti.

Lo stesso dicasi per San Martino Buon Albergo (da 1 “AP” ogni 195 residenti ad 1 “AP” ogni 256 residenti) e per Villafranca (da 1 “AP” ogni 198 residenti ad 1 “AP” ogni 292 residenti): in entrambi i casi, l’ultimo giorno di rilevazione il virus si è manifestato con un numero di nuovi contagi superiore a quello delle persone guarito e/o decedute.

L’ultima colonna della tabella mostra i territori dove la situazione si presenta, oggi, sensibilmente migliore rispetto a quella di una settimana fa: in primis Sona e poi, a seguire, Bovolone, San Bonifacio, San Giovanni Lupatoto, Legnago e, via via, tutti gli altri.

Il miglioramento della situazione a Sona è ancora più evidente se si mettono a confronto numeri e linee di Verona e della media provinciale.

La lettura dei dati di Sona di questa settimana, tuttavia, non deve indurci a facili ottimismi e tanto meno a comportamenti meno virtuosi. Il grafico che segue, infatti, ci mostra il numero di Comuni in cui, mercoledì 27 gennaio, il numero degli “AP” è variato in più o in meno rispetto al giorno precedente.

Anche ad un osservatore poco attento non può sfuggire il fatto che il virus è ancora attivo e può tornare a diffondersi nuovamente con facilità (in 23 comuni, gli “AP” sono aumentati rispetto al giorno precedente).

Se escludiamo Verona (-26 “AP” rispetto a martedì), il Comune che mercoledì ha avuto meno “AP” rispetto al giorno precedente è Bussolengo (-12 “AP”); il Comune che mercoledì 27 gennaio ha avuto più “AP” rispetto al giorno precedente è San Martino B. A. (+10 “AP”).

Con i grafici che seguono, infine, scattiamo un’istantanea della situazione nei diversi Comuni a mercoledì 27 gennaio, riportando il numero dei territori nei quali il virus è presente (in valore assoluto). Sona è compreso fra i Comuni in cui il virus è presente in un numero di pazienti compreso fra 41 e 50.

Le curiosità di questa visione d’insieme possono essere riassunte nel fatto che a Verona il numero degli “AP” è tornato sotto “quota” 1.000; a Ferrara di Monte Baldo il virus non c’è più e, per un giorno era scomparso anche dal territorio di Angiari, dove, però, è ritornato ad essere presente alla fine del periodo di rilevazione.

Più significativo è lo stesso grafico realizzato tenendo conto dell’incidenza in “per mille” (‰) della presenza del virus sulla popolazione residente.

Sona si trova nella fascia di Comuni in cui l’incidenza degli “AP” sulla popolazione residente è compresa fra il 2 e il 3 per mille (2,31 per mille come a San Pietro di Morubio), il Comune dove l’incidenza del virus sulla popolazione è più significativa è Brentino Belluno con il 13,36 per mille dei residenti ancora alle prese con la malattia.