Covid: L’analisi settimanale dell’andamento della pandemia a Sona in rapporto ai Comuni veronesi

Ascolta questo articolo

Presentiamo anche questa settimana l’analisi dei dati dell’epidemia in corso, con riguardo al Comune di Sona, ai territori limitrofi e ai Comuni con più di 15.000 abitanti.

Ricordiamo anche che, come sempre, il nostro indicatore mette in relazione il numero degli “Attualmente positivi” (“AP”) con la Popolazione Residente (“PR”) in modo da ottenere un parametro che ci consente di vedere l’andamento dell’epidemia nei diversi paesi della nostra provincia (il numero degli “AP” è dato dalla differenza fra le persone che sono risultate positive ad un tampone molecolare e le persone che sono guarite o, purtroppo, decedute).

Diciamo subito che, come affermato anche da altre fonti, il virus sembra perdere incisività e tutti i territori, pur con le necessarie distinzioni, vedono la loro situazione in miglioramento; in alcuni interventi, autorità più addentro di noi nelle problematiche relative alla gestione sanitaria del territorio hanno manifestato l’idea che questo repentino miglioramento della situazione sia giunto, per certi aspetti, inaspettato e in anticipo rispetto alle previsioni. Meglio così, teniamo la barra diritta e proseguiamo con l’applicazione delle regole di comportamento che ci vengono indicate, la zona gialla ce la siamo meritata e ora non vogliamo tornare indietro.

E anche, diciamo subito che quello che stiamo vivendo nel territorio di Sona, come vedremo dall’esposizione dei numeri e degli indicatori, è un fatto relativamente anomalo, soprattutto se mettiamo a confronto i dati del nostro Comune con i dati dei Comuni confinanti.

Come sempre iniziamo con i dati degli “AP” in valore assoluto.

Dopo aver eseguito il rapporto del valore del Comune con la popolazione residente sul territorio, per Sona e i Comuni limitrofi, otteniamo la seguente tabella che, come sempre, può essere letta anche con l’ausilio di un grafico.

L’anomalia, in senso positivo, che si sta verificando in questi giorni nel nostro territorio, balza agli occhi.

Questo andamento della curva dell’epidemia a Sona rispetto alle curve degli altri territori limitrofi non è spiegabile in modo scientifico: non c’è nessun motivo a noi conosciuto per il quale a Sona il virus abbia subito una così forte flessione. Le misure di contenimento adottate nel nostro territorio sono state le stesse che sono state adottate per gli altri territori e anche la loro applicazione non abbiamo motivo di ritenere che sia stata sostanzialmente diversa.

L’aspetto significativo di questo diagramma, tuttavia, è che in quasi tutti i territori il virus sta perdendo forza, ne è testimonianza il sovrapporsi quasi perfetto delle linee di tutti i territori e delle medie di riferimento; solo a Valeggio sul Mincio il virus si manifesta oggi con la medesima forza che aveva sette giorni orsono.

La curva di Sona si palesa più comprensibile (come numeri, non come motivazioni) se eseguiamo un raffronto con i dati relativi ai Comuni con più di 15.000 abitanti.

Se osserviamo le linee dei Comuni con più di 15.000 abitanti, infatti, vediamo che la curva di Sona non costituisce una anomalia e sé stante, anzi, in quest’ultima settimana ci sono stati altri Comuni che si sono notevolmente staccati dalle medie di riferimento.

Spicca il caso di Bovolone dove l’incidenza della malattia sulla popolazione è passata da un “AP” ogni 518 abitanti, ad un “AP” ogni 1784 abitanti, praticamente a Bovolone il virus è più di tre volte meno presente rispetto all’inizio di questo periodo di rilevazione.

Nello stesso periodo a Sona siamo passati dall’avere un “AP” ogni 612 abitanti, all’avere un “AP” ogni 935 abitanti circa e a San Bonifacio si è passati dall’avere un “AP” ogni 548 abitanti all’avere un “AP” ogni 792 abitanti circa.

La stessa dinamica si evidenzia anche se osserviamo l’andamento dell’epidemia con riguardo al territorio di Verona e alla media provinciale.

Dal grafico si vede chiaramente come l’incidenza della malattia sia inferiore a Sona rispetto sia a Verona e sia alla media provinciale.

Quello che si evidenzia oggi, tuttavia, è che il Comune di Verona, che fino ad oggi ha sempre avuto un parametro che lo collocava al di sopra della media, oggi presenta un indicatore (“PR”/”AP”) inferiore a quello della media provinciale; in altre parole, se all’inizio dell’epidemia il virus colpiva di più nei paesi della provincia, oggi questa tendenza sembra essersi invertita e il virus cala meno in città che non in provincia.

La cartina che segue, infine, ci mostra il territorio della provincia di Verona in funzione dell’incidenza del virus (“AP”) in “per mille” sulla popolazione residente.

La cartina è lo specchio fedele della seguente tabella, organizzata in ordine crescente; in colore azzurro abbiamo evidenziato i Comuni dove il virus non è più presente, con il colore giallo abbiamo evidenziato i Comuni dove l’incidenza del virus arriva fino all’1,5 ‰ della popolazione (Sona è compresa fra questi comuni), con il colore verde (la maggior parte) abbiamo evidenziato i Comuni dove il virus colpisce una percentuale che va dall’1,5 al 3 ‰ della popolazione, con il colore rosa abbiamo evidenziato i Comuni dove il virus colpisce una percentuale che va dal 3 al 4,5 ‰ della popolazione e con il colore arancio i Comuni dove il virus incide ancora con una percentuale superiore al 4,5 ‰ dei residenti. A Brentino Belluno il virus conta ancora un numero di “AP” superiore al 10‰ della popolazione.

In ogni caso, nonostante il generalizzato calo dei contagi che anche noi possiamo aiutare a visualizzare con i nostri grafici e le nostre tabelle, in provincia di Verona ci sono ancora dieci Comuni dove l’incidenza del virus sulla popolazione, in quest’ultima settimana è aumentata.

In particolare, le “performance” migliori si sono registrate a Velo Veronese (-7,96 ‰), a Cologna Veneta (-5,42 ‰) e a Erbezzo (-5,22 ‰); viceversa, il comune dove il virus si è diffuso in misura maggiore è stato Belfiore (+1,86 ‰), seguito a ruota da Angiari che manifesta un + 1,3 ‰ rispetto allo stesso giorno della settimana scorsa.