Proseguiamo anche questa settimana l’analisi dei dati degli “Attualmente Positivi” per tutti i Comuni della provincia di Verona; come di consueto, il nostro focus sarà orientato sul Comune di Sona, sui territori confinanti e sui Comuni con più di 15.000 abitanti.

Ricordiamo anche che il nostro indicatore mette in relazione il numero degli “Attualmente positivi” (“AP”) con la Popolazione Residente (“PR”) in modo da ottenere un parametro che ci consente di vedere l’andamento dell’epidemia nei diversi paesi della nostra provincia (il numero degli “AP” è dato dalla differenza fra le persone che sono risultate positive ad un tampone molecolare e le persone che sono guarite o, purtroppo, decedute).

Non c’è dubbio! Se la settimana scorsa potevamo affermare che il periodo che stavamo vivendo era, a nostro avviso, un periodo di transizione, oggi dobbiamo affermare che stiamo ancora assistendo ad una crescita del numero dei contagi, sia nel nostro che in quasi tutti i Comuni della provincia.

Certo, siamo ancora distanti dal registrare 1 caso di “AP” ogni 87 abitanti, parametro che avevamo toccato il 14 gennaio, ma è indubbio che 1 “AP” ogni 301 residenti rappresenta comunque un sensibile peggioramento della situazione rispetto ad una settimana fa, quando a Sona si registrava 1 “AP” ogni 522 cittadini dimoranti.

Come sempre, iniziamo con l’esposizione della tabella che contiene il numero degli “AP”, in “valore assoluto”, di tutti i Comuni su cui abbiamo posto il nostro “focus”.

Dopo aver calcolato, per Sona e per i territori limitrofi, il nostro parametro di riferimento, otteniamo la tabella e il grafico che seguono.

Abbiamo raggruppato in stretta successione la visualizzazione del grafico e della tabella da cui lo stesso è stato ricavato, perché ci sembra che, oggi, sia più agevole una lettura della situazione che stiamo vivendo attraverso i numeri della tabella piuttosto che dalle linee del grafico.

Dai numeri della tabella, infatti, innanzitutto si evidenzia che tutti i territori hanno manifestato un inasprimento del numero dei contagi rispetto alla popolazione residente (“PR”/”AP”); in quest’ultima settimana è proprio a Sona dove, in valore relativo, si registra una maggiore ripresa dell’epidemia.

La penultima colonna della tabella, infatti, mostra lo scostamento del parametro che si è manifestato dall’ultimo al primo giorno del periodo di rilevazione. In questa colonna, nessun Comune mostra un segno + (cosa che significherebbe una diminuita diffusione del virus fra i residenti), così come sono negativi i segni della media generale (provinciale) e, ovviamente, della media parziale.

Dalla stessa tabella, inoltre si può vedere come l’evolversi della malattia nel nostro territorio si stia sempre più avvicinando alle medie di riferimento; ad oggi abbiamo uno spread di solo 32 punti rispetto alla media provinciale (1 “AP” ogni 301 residenti di Sona contro 1 “AP” ogni 269 residenti calcolato per la media provinciale).

Nell’ultima colonna abbiamo calcolato un dato medio (somma del parametro calcolato quotidianamente / Numero dei giorni di rilevazione) e questo, un po’, ci risolleva il morale perché considerato sui sette giorni di rilevazione, Sona risulta essere il territorio dove la presenza del virus fra la popolazione residente è stata inferiore a quella di tutti gli altri territori compresi nel cluster.

Per quanto riguarda la situazione nei Comuni con più di 15.000 abitanti, invece, dopo aver calcolato per ogni territorio il nostro parametro di riferimento, otteniamo la seguente tabella:

Dalla lettura di questi dati emerge subito un dato positivo e che, come vedremo successivamente, non rappresenta un “unicum” provinciale: a San Bonifacio, nonostante la ripresa dei contagi che stiamo vivendo in questo periodo, l’indice mostra un segno +; in questo Comune, infatti, ad inizio settimana si contava 1 “AP” ogni 277 abitanti, oggi possiamo contare 1 “AP” ogni 310 residenti.

È vero che si tratta dell’unico Comune del campione preso come riferimento dove si palesa un lieve miglioramento dell’epidemia, però questo ci dice che segni tangibili di speranza ci sono anche quando la situazione potrebbe tornare a farsi difficile; altri comuni mostrano sì un peggioramento dell’indice di riferimento, ma questo non si discosta in modo particolarmente evidente rispetto al medesimo indice calcolato per il 4 marzo (Bovolone e San Giovanni Lupatoto, per esempio).

Diciamoci la verità, qualche settimana fa, un po’ ci eravamo illusi che tutto stesse per terminare presto; non è così, dovranno aumentare il numero dei vaccinati e, probabilmente, arriveranno anche nuove regole di vita più stringenti, però il virus può ancora essere contenuto; San Bonifacio ci dimostra questo.

Se osserviamo le linee del grafico che corrisponde alla tabella che abbiamo appena commentato vediamo anche che l’epidemia si è diffusa nei diversi territori con la medesima intensità.

Anche a Pescantina, dove la diffusione del virus fra la popolazione residente era molto inferiore a quella degli altri territori, si sta manifestando un riavvicinamento degli indicatori a quelli medi di riferimento; fra i territori “indagati” questo comune, in quest’ultima settimana, è stato l’unico a manifestare uno di quegli “scalini” ai quali ormai, questo virus ci ha abituati. Anche in questo territorio, negli ultimi giorni, l’aumento dei casi di Covid-19 fra la popolazione residente, segue i ritmi degli altri Comuni compresi nel campione.

Se verifichiamo l’evolversi dell’epidemia a Sona e, come sempre, confrontiamo l’andamento della stessa con riguardo a quanto sta accadendo a Verona e alla media provinciale, notiamo il “sorpasso” dell’indice di Verona rispetto a quello del nostro Comune.

Come si vede dal grafico, il parametro calcolato per Sona (1 “AP” ogni 301 abitanti) è ancora migliore rispetto a quello della media provinciale (1 “AP” ogni 269 residenti) ma è leggermente inferiore a quello di Verona (1 “AP” ogni 315 abitanti). Nell’ultimo periodo, le linee di questi due territori (Sona e Verona) si sono incrociate più volte, vedremo se anche nei prossimi giorni continuerà a manifestarsi questa particolare “curiosità statistica”

Prima di passare ai grafici che evidenziano la situazione della pandemia nella nostra provincia mediante la particolare colorazione dei territori, proviamo ad eseguire una elaborazione che sintetizza il numero dei Comuni dove, giorno per giorno, la situazione si è evoluta in meglio o in peggio, rispetto al giorno precedente. Otteniamo così il grafico che segue.

Nel grafico abbiamo evidenziato in verde i Comuni dove il numero degli “AP” è diminuito rispetto al giorno precedente e in rosso i Comuni dove il numero degli “AP” è aumentato, sempre rispetto al giorno precedente. Come si può vedere, non c’è stato giorno della settimana in cui, nonostante la tendenza ad una maggiore diffusione del virus fra la popolazione, non ci siano stati comuni dove il numero degli “AP” è diminuito; in particolare, l’8 marzo è stato il giorno in cui il numero di comuni che hanno visto diminuire il numero degli “AP” è stato sensibilmente superiore al numero di comuni dove il numero degli “AP” è aumentato.

Eseguito lo stesso conteggio su base settimanale, ossia confrontando il numero degli “AP” di oggi con quello degli “AP” del 4 marzo, otteniamo il grafico che segue.

Non c’è dubbio, i territori dove le misure di contenimento messe in atto hanno opposto valida resistenza all’avanzata del virus sono stati relativamente pochi, però ci sono stati! Consideriamo anche questo un piccolo segno che ci suggerisce che applicando tutte le regole necessarie a circoscrivere la malattia, questa si può combattere con successo.

Concludiamo anche oggi questo breve riepilogo di quelli che ci sono parsi essere i segnali più significativi emersi dai numeri rilevati durante la settimana, riproponendo, unitamente alla cartina con i dati della scorsa settimana, la cartina della provincia aggiornata al 10 marzo, con i nostri colori che, lo ricordiamo, sono i seguenti:

Immagine riferita al 3 marzo.

Immagine riferita al 10 marzo.

Come si può constatare osservando le due immagini a confronto, nella seconda aumentano i toni dell’arancio e del rosso; diminuiscono ma non scompaiono i territori colorati in azzurro e i territori colorati in giallo si sono ridotti “all’osso”.

Per il momento, comunque, cercheremo di mantenere costante la scala cromatica con i valori di riferimento sopra evidenziati, ora come ora, se dovessimo modificarla nuovamente, significherebbe che la diffusione del virus è stata tale da rendere uniforme la colorazione dell’intera provincia e questo non ce lo auspichiamo proprio.

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Nato a Verona nel lontano settembre del ’59, risiede a Sona dal 1992. Sposato con due figli. Amante della lettura, se si escludono Simenon e Guareschi, preferisce la saggistica ai romanzi. Già arbitro federale, negli anni 80 promuove la costituzione del "Circolo dell’Angelo di San Massimo". A Sona è fra i soci fondatori dell’ Ass. Cav. Romani e ha contribuito alla nascita de “La Zattera”. Autore di testi teatrali e racconti, dal 2011 collabora con il Baco con una nota di gastronomia filosofica.