Proseguiamo anche oggi, ultimo giorno di questo difficile 2020, la nostra succinta indagine dell’andamento dell’epidemia nel nostro Comune e nei Comuni limitrofi.

La settimana di rilevazioni che si è appena conclusa, per il nostro Comune, è iniziata con un significativo calo dei contagi, calo che si è protratto per quattro giorni consecutivi, contagi che, poi, sono tornati a salire negli ultimi due giorni di rilevazione; è anche possibile che l’andamento di questi numeri sia in parte dovuto al periodo di festività che stiamo vivendo, sicché la macchina organizzativa che rende disponibili queste informazioni potrebbe essere stata, in qualche modo, disallineata rispetto al normale trend di rilevazione e diffusione dei dati (questa, tuttavia, è un’idea di chi scrive e potrebbe non corrispondere alla realtà).

Come sempre, per i nostri grafici, cerchiamo di non prendere mai in considerazione i valori assoluti ma di elaborare le informazioni che vengono quotidianamente diramate dall’autorità competente rapportando i numeri che ci vengono forniti in “valore assoluto” con la popolazione residente nei diversi territori.

Questo fa sì che il calo dei positivi che c’è stato nel nostro territorio (almeno per quanto riguarda la prima parte della settimana) sia graficamente meno evidente perché si nasconde tra le pieghe dei valori degli altri Comuni; i dati dei contagi, infatti, si somigliano di più se vengono considerati in rapporto alla popolazione residente.

È un fatto però, che considerata in “per mille”, oggi Sona, fra i comuni veronesi, si trova al 41° posto, quando solo qualche settimana fa (esattamente il 25 novembre) si trovava al 61° posto.

Ma andiamo per gradi.

Come sempre, all’inizio di questa indagine, riportiamo la tabella con i numeri degli “Attualmente positivi” in valore assoluto che ci sono stati forniti dall’autorità competente per Sona, per i Comuni limitrofi e per tutti i Comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti.

Rapportando questi valori li alla popolazione residente nei diversi territori, per Sona e i Comuni limitrofi otteniamo i seguenti indicatori.

Osservando questo parametro salta subito all’occhio la situazione del Comune di Verona che è passato dall’avere un positivo ogni 89 abitanti circa, al presentare, oggi, un positivo ogni 101,65 abitanti; viceversa, per Bussolengo, il Comune che solo la settimana scorsa avevamo indicato essere il Comune che, nel tempo, aveva manifestato la migliore risposta all’epidemia, la situazione si è modificata in senso più negativo (dall’avere, il 23 dicembre scorso, un positivo ogni 83 è passato ad avere un positivo ogni 74).

A Sona, grazie all’andamento benigno che ha mostrato l’epidemia nei primi quattro giorni di rilevazione, oggi si trova praticamente allineata alla media generale (Un positivo ogni 86,71 abitanti).

Tutto ciò è visibile anche grazie al grafico che ci mostra le linee che corrispondono all’andamento dei contagi nei territori considerati.

Curiosa la curva di Valeggio Sul Mincio, dove l’epidemia sembra aver avuto un andamento speculare rispetto al territorio di Sona, tanto a Sona l’epidemia sembrava diminuire, tanto a Valeggio sul Mincio sembrava aumentare e viceversa.

Se prendiamo in considerazione i Comuni con più di 15.000 abitanti, otteniamo la tabella e il grafico che seguono.

Come si può vedere anche nell’ultima colonna della tabella, che mostra la differenza fra il parametro calcolato per il 30 dicembre e il parametro calcolato per il 23 dicembre, la situazione è migliorata (pur con alti e bassi) in quasi tutti i Comuni; solo a Legnago, Valeggio sul Mincio e Bussolengo, l’indicatore ci dice che, rispetto alla popolazione residente, oggi l’epidemia è più presente rispetto a una settimana fa; i valori medi confermano questa tendenza in atto.

Dando uno sguardo alla media provinciale e al Comune di Verona, che prendiamo sempre come riferimento perché è il comune più popoloso della provincia, vediamo che la curva di Sona, dopo essere passata “tra le due curve” ovvero, dopo essere stata, a sua volta, “media” fra la curva dell’epidemia del comune di Verona e quella della Media generale, oggi ha nuovamente piegato verso il basso, collocandosi in quasi perfetta sincronia con la linea della Media generale.

Ancora una volta si evidenzia come la curva dell’epidemia del Comune di Verona si discosti verso l’alto rispetto alla curva dell’epidemia della Media provinciale: chi abita in città, finora, è stato colpito meno dall’epidemia rispetto a chi abita in periferia.

Prima di chiudere con una curiosità, questo breve intervento riportiamo la tabella aggiornata della situazione della nostra provincia in “per mille” così come ci è stata trasmessa dalle autorità competenti.

In questa tabella è evidenziato il posizionamento del Comune di Sona e dei Comuni limitrofi; se confrontata con l’analoga tabella che abbiamo pubblicato giovedì 26 novembre notiamo subito il diverso posizionamento del nostro comune.

La curiosità che volevamo condividere, invece, riguarda una statistica un po’ particolare e, se vogliamo, fine a se stessa. Ci siamo chiesti: esiste un giorno della settimana in cui il virus si manifesta con maggiore o minore frequenza? Il Corona virus è un virus feriale o è il virus dei prefestivi e dei festivi?

Ebbene, per cercare di soddisfare questa curiosità abbiamo lavorato sui numeri che ci sono stati forniti in “valore assoluto” e giorno per giorno, abbiamo calcolato la differenza con il giorno precedente; poi abbiamo raggruppato i risultati ottenuti in funzione del giorno della settimana (lunedì, martedì, ecc.).

Riportare la tabella con i numeri calcolati per nove settimane di rilevazione non ha molto senso, ma i grafici danno un’idea abbastanza chiara di quanto è successo (il lavoro è stato fatto solo per il comune di Sona e, in parte, per la Media generale).

Non c’è dubbio! A Sona la domenica è il giorno in cui il virus si manifesta di meno e il venerdì è il giorno in cui si manifesta di più. Ma è così sempre? Osservando gli analoghi grafici riferiti alla “Media generale” è evidente che così proprio non è!

Possiamo da tutto questo trarre delle conclusioni? Non in senso assoluto, ovviamente, perché come ci mostra il grafico che comprende l’andamento di tutto il periodo, gli sbalzi sono repentini e variegati, ma per riflesso, una conclusione possiamo trarla lo stesso: se si analizzassero numeri troppo piccoli, ad esempio, solo i dati della domenica o solo i dati del mercoledì, si arriverebbe a conclusioni sbagliate.

Perché una statistica sia attendibile occorre che il campione sia significativo; per questo motivo, analizzare solo i dati di Sona non è sufficiente, i dati di Sona uniti e confrontati con quelli dei Comuni limitrofi o dell’intera provincia, però, diventano reali e significativi.

Grazie a tutti per averci seguito fino a qui e a quanti ci seguono con pazienza e dedizione (o anche senza pazienza e dedizione!), un caloroso augurio di poterci presto incontrare nel 2021 anche senza l’ausilio della nostra amata e variopinta mascherina.

Marco Bertoncelli
Nato a Verona nel lontano settembre del ’59, risiede a Sona dal 1992. Sposato con due figli. Amante della lettura, se si escludono Simenon e Guareschi, preferisce la saggistica ai romanzi. Già arbitro federale, negli anni 80 promuove la costituzione del "Circolo dell’Angelo di San Massimo". A Sona è fra i soci fondatori dell’ Ass. Cav. Romani e ha contribuito alla nascita de “La Zattera”. Autore di testi teatrali e racconti, dal 2011 collabora con il Baco con una nota di gastronomia filosofica.