Covid. Il Sindaco di Valeggio Gardoni: “Per la ripartenza stiamo lavorando su turismo, enogastronomia e ricettività”

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Proseguiamo il ciclo di interviste ai sindaci dei Comuni limitrofi a Sona. Dopo Fabrizio Bertolaso sindaco di Sommacampagna, Giovanni Dal Cero sindaco di Castelnuovo del Garda e Roberto Brizzi sindaco di Bussolengo, è la volta di Alessandro Gardoni sindaco di Valeggio.

Anche a lui abbiamo posto alcune domande, per comprendere qual è la situazione del suo territorio in questi mesi difficili segnati dalla pandemia, dagli effetti economici e sociali che ne derivano, e dalle preoccupazioni ad essa correlate. Gardoni è stato eletto nel maggio 2019 con la lista “Valeggio in Comune”.

Sindaco, partiamo dai numeri dei contagi. Come va a Valeggio?
La situazione è in miglioramento, rispecchia l’andamento generale. L’indice di prevalenza è fra i più bassi della provincia.

Avete una casa di riposo? Com’è la situazione lì?
Abbiamo una casa di riposo che è stata chiusa alle visite da subito, all’inizio dell’emergenza, perché chi la gestisce ne ha un’altra a Cremona e aveva visto l’esperienza della Lombardia, e anche noi come Comune avevamo dato indicazione di essere prudenti. Non avevamo avuto casi all’interno fino a dicembre, quando c’è stato un piccolo focolaio.

Una conseguenza dell’emergenza che ci ha travolti è stata purtroppo la crisi economica. Le realtà economiche di Valeggio come stanno vivendo questa situazione?
Abbiamo una diversificazione dell’attività economica, che in qualche modo ci ha permesso di salvarci, almeno da un certo punto di vista. Ma c’è una fetta importante di attività, legate alla ristorazione, che ha patito parecchio la crisi: io sono avvocato, ma figlio di ristoratori, e conosco bene quello che hanno dovuto subire i miei in questi mesi. Mentre il lago lavora prevalentemente nella stagione estiva, Valeggio lavora tutto l’anno con l’eccezione dei due mesi più caldi, luglio e agosto. In particolare, la stagione si fa da Pasqua fino a fine giugno quindi, quando sono state allentate le restrizioni, per Valeggio era il periodo in cui si lavorava meno; poi in genere si lavora in autunno e nelle festività natalizie, ma quest’anno i ristoranti sono stati chiusi.

Come Comune avete previsto delle azioni di supporto per le realtà economiche locali?
Abbiamo applicato automaticamente la riduzione della tari per tutte le attività che, per legge, sono state chiuse, mentre per le attività che in qualche modo hanno potuto lavorare abbiamo concesso delle agevolazioni, sempre su questa tassa, in base a una autodichiarazione. Inoltre, abbiamo ridotto la tassa sull’occupazione di suolo pubblico per i plateatici.

Molte famiglie hanno subito le pesanti ripercussioni sociali provocate dalla situazione d’emergenza. Quali difficoltà vi vengono segnalate?
Ci sono situazioni familiari di difficoltà economica: con la prima parte di buoni alimentari arrivati dallo Stato, siamo riusciti a coprire tutte le esigenze fino in autunno, poi nel periodo in cui non ci sono stati i contributi statali abbiamo colmato questo vuoto grazie alle donazioni – oltre ventimila euro – fatte durante il lockdown dai valeggiani. Ora è arrivato un altro contributo per buoni alimentari. Sin da subito, all’inizio del lockdown, ci siamo attivati, grazie al volontariato coordinato dal Comune, per portare la spesa a casa a chi ne aveva bisogno, così come per il servizio dei farmaci a domicilio che è stato garantito dalla Toffoli.

Come sarà secondo lei la ripartenza?
Come paese abbiamo cercato di spingere sul turismo, sull’enogastronomia e sulla ricettività, settori per cui la visibilità risulta di particolare importanza, ed è proprio sulla visibilità che puntiamo molto per la ripartenza. Nelle ultime settimane, ne abbiamo ricevuta parecchia grazie all’esterna organizzata a Valeggio dalla trasmissione MasterChef, che ha avuto per noi un ritorno incredibile, e anche grazie al servizio che ci ha dedicato la trasmissione Eden di La7. Ci stiamo muovendo per la promozione del territorio: abbiamo ottenuto la bandiera arancione del Touring Club, e anche questo è un fattore di visibilità. Io da settembre ho iniziato a girare le attività produttive di Valeggio, non solo quelle legate a turismo e gastronomia, per raccogliere le loro esigenze e far sentire loro la vicinanza del Comune.

In questi mesi, i Comuni, con la polizia locale, sono stati impegnati a vigilare sul rispetto delle regole emanate per il contenimento del virus. A Valeggio avete dato qualche sanzione? Come si stanno comportando in generale i cittadini?
A Veleggio non sono state fatte tante sanzioni, c’è stato il rispetto da parte dei cittadini e da parte delle attività delle restrizioni e delle disposizioni. Da parte del sindaco è stata chiesta un po’ di tolleranza alla polizia locale, che è uscita non tanto per sanzionare ma, soprattutto, per chiedere il rispetto delle norme. I nostri ristoratori non hanno nemmeno aderito alla protesta promossa a livello nazionale da chi, qualche settimana fa, ha deciso di aprire nonostante i divieti, ma si sono limitati simbolicamente a tenere accese le luci dei locali.

Qual è il clima emotivo che percepisce nella comunità di Valeggio?
Credo che siano tutti un po’ stanchi di questa situazione, compreso il sindaco. La gente non vede l’ora di tornare a un po’ di normalità, però purtroppo bisogna aspettare ancora un po’.

Come sono i rapporti fra i Comuni di Valeggio e di Sona, anche durante questi mesi di emergenza?
I rapporti sono ottimi, da parte mia c’è stima nei confronti del sindaco di Sona Gianluigi Mazzi. Abbiamo da poco sottoscritto la convenzione per la condivisione del segretario comunale, e ci piacerebbe estendere la collaborazione anche ad altri ambiti, come ad esempio quello della sicurezza. Devo fra l’altro ringraziare Mazzi, che è da poco diventato presidente della Conferenza dei Sindaci dell’Ulss 9 oltre ad esserlo già del Distretto 4 dello stesso organo, per essersi attivato subito per affrontare il problema della carenza dei medici di base, problema che noi abbiamo vissuto in queste settimane, quindi in piena pandemia.

Un’ultima domanda: cosa si augura per quest’anno?
Di superare la pandemia, e di tornare alla normalità. E mi auguro anche una ripartenza di slancio per il mio territorio, vista anche la promozione, a costo zero, che c’è stata nelle ultime settimane.