In questo momento storico segnato dal Covid, nel quale l’incertezza e la paura regnano sovrane, di una cosa siamo assolutamente e purtroppo certi: Il nostro sistema sanitario sta affrontando la prova più dura della sua storia. Le difficoltà che ogni giorno strutture e personale medico sono costretti a gestire sono al limite della tenuta.  

Per questo motivo è necessario fare chiarezza sui comportamenti da adottare nel caso in cui si venga a contatto con un sospetto caso o un caso accertato di Covid-19. Proprio per evitare comportamenti che possono aggravare la situazione delle strutture sanitarie. Soprattutto è necessario fare luce sulla profonda differenza tra la condizione di isolamento e la quarantena.

“NON MI SENTO BENE, PENSO DI AVER CONTRATTO IL CORONAVIRUS. COSA DEVO FARE?”

  1. Contattare il numero verde 800462340 messo a disposizione dalla Regione Veneto per avere informazioni ed indicazioni sui comportamenti da tenere.
  2. Contattare il proprio Medico di Medicina Generale (Medico di famiglia) o il Medico di Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica) o il proprio Pediatra di Libera Scelta.
  3. Solo in caso di grave difficoltà respiratoria contattare il Servizio di 118 o recarsi in Pronto Soccorso

Tutti i riferimenti ed altre informazioni si trovano nel sito della Regione Veneto nella sezione “Emergenza Coronavirus”.

“HO AVUTO UN CONTATTO STRETTO CON UNA PERSONA POSITIVA AL CORONAVIRUS, COME MI DEVO COMPORTARE?”

Innanzitutto, chiariamo la definizione di contatto stretto. Per contatto stretto si intende:

  • Una persona che vive nella stessa casa di un caso di Covid-19.
  • una persona che ha avuto un contatto fisico diretto e non protetto con un caso di Covid-19 e/o le secrezioni di quest’ultimo (es. la stretta di mano, toccare a mani nude fazzoletti di carta usati).
  • Una persona che ha avuto un contatto diretto in un ambiente chiuso con un caso di Covid-19, a distanza minore di 2 metri e di durata maggiore a 15 minuti senza l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale.
  • Una persona che ha viaggiato seduta in treno, aereo o qualsiasi altro mezzo di trasporto entro due posti in qualsiasi direzione rispetto a un caso Covid-19; sono contatti stretti anche i compagni di viaggio e il personale addetto alla sezione dell’aereo/treno dove il caso indice era seduto.

Fonte: Rapporto ISS Covid-19 – n. 53/2020.

Per ogni caso sopra citato i comportamenti da attuare sono:

  1. Contattare il proprio Medico di Medicina Generale, il quale provvederà a segnalare il contatto al Servizio di Igiene e Sanità Pubblica (SISP) e darà indicazioni sulle misure da applicare.
  2. Contattare direttamente, negli orari di apertura, il SISP e adeguarsi alle indicazioni (https://sisp.aulss9.veneto.it).

Distinguiamo ora l’isolamento fiduciario dalla quarantena. Sono due concetti che si confondono molto, ma che devono essere ben differenziati l’uno dall’altro.

L’isolamento fiduciario consiste nella separazione del caso accertato dal resto della comunità per tutto il periodo di contagiosità.

La quarantena, invece, si riferisce a tutti quei soggetti sani che potrebbero aver avuto un contatto stretto con un caso accertato e devono quindi osservare un periodo di restrizione per monitorare l’eventuale comparsa di sintomi.

Nella circolare ministeriale pubblicata il 12 ottobre 2020 vengono inoltre specificati tutti i casi in cui è indispensabile rispettare il periodo di quarantena o di isolamento.

Non è sicuramente facile memorizzare tutti questi passaggi, ma è fondamentale provarci per cercare di aiutare un sistema che palesemente si trova in grosse difficoltà e da solo non riesce a reggere la portata della crisi che ci sta investendo.

Dobbiamo aiutarci, gli uni con gli altri, così da alleggerire il lavoro di migliaia di operatori, i quali cercano di fare del loro meglio con i sistemi messi a disposizione dallo Stato.

Basta lamentarsi. Basta puntare il dito contro le autorità, i medici, gli infermieri, gli operatori sanitari e tutti coloro che cercano di svolgere il proprio lavoro mettendo in campo tutte le loro possibilità.

Arriverà il momento nel quale andranno fatti i bilanci della gestione della pandemia, di chi ha sbagliato e di chi non è stato adeguato. Ma non è questo il momento. Ora dobbiamo essere responsabili per noi stessi e per gli altri, dobbiamo tutelarci, salvarci, non permettiamo al virus di vincere, non oggi.

Trovate tutte le notizie aggiornate e verificate sulla situazione della pandemia Covid nel Comune di Sona nella sezione speciale del sito del Baco.