Covid: Ci siamo forse dimenticati dei commessi dei supermercati e dei negozi?

Anche durante questo fine settimana nel fare la spesa in uno dei supermercati della zona mi sono ritrovato ad osservare il lavoro dei tanti commessi che servono i clienti ai banconi o alle casse. Un servizio prezioso e che durante questa dolorosa stagione pandemica li espone giorno dopo giorno, ormai da 14 mesi, ad un contatto continuo lungo tutto l’orario lavorativo con centinaia di persone differenti.

Escluso per ovvi motivi il personale degli ospedali, è probabile che non vi sia un’altra attività che comporta una tale esposizione quotidiana e continua al contatto con gli altri, in un’emergenza che richiede – al contrario – come prima profilassi proprio il distanziamento interpersonale.

Ovviamente non è un’esposizione che può essere evitata, se non attraverso l’uso corretto da parte di tutti di mascherine, del metro di distanza e dell’igienizzazione delle mani: il servizio che svolgono i commessi è irrinunciabile, la spesa l’abbiamo continuata a fare pure durante il vero lockdown della primavera scorsa.

In giorni però nei quali divampa la polemica per la richiesta dei magistrati di essere considerati una categoria a rischio e, pertanto, di aver diritto ad un canale prioritario per la vaccinazione anti Covid, e dopo settimane di dibattito infuocato su quali siano le categorie da mettere in sicurezza con il vaccino, appare surreale che mai nessuno abbia considerato la possibilità di coinvolgere anche i commessi degli esercizi aperti al pubblico. Che, per dire, sicuramente conoscono maggiormente il fronte del rischio contagio rispetto ai professori universitari, che pure sono stati vaccinati.

Ora sembra che il criterio definitivo indicato dal governo diventi definitivamente quello esclusivamente anagrafico, andando oltre il sistema delle categorie. E sicuramente si tratta di una scelta corretta, anche alla luce delle esperienze efficaci che ci ritornano i Paesi dove la vaccinazione sta funzionando al meglio.

Però resta il dubbio del perché nessuno abbia mai pensato ai nostri commessi. Che sono, evidentemente, figli di un dio minore.