Covid a Sona. L’intervista del sabato al sindaco Mazzi: “Martedì verremo informati sul piano vaccinazioni”

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La seconda ondata ha colpito Sona come un uragano. Il drammatico bilancio di contagi e decessi evidenzia numeri più pesanti rispetto alla prima fase dell’emergenza. E, fra gli eventi più preoccupanti di queste ultime settimane, c’è stata purtroppo la scoperta del focolaio all’interno della casa di riposo di Lugagnano.

Il nuovo anno ha comunque portato segni di speranza: le vaccinazioni sono cominciate anche nel nostro territorio, e da qualche giorno il numero dei positivi si sta riducendo. Facciamo il punto con la consueta intervista settimanale al sindaco Gianluigi Mazzi (nella foto di Mario Pachera).

Sindaco, iniziamo dalla situazione nella casa di riposo.
Purtroppo, in questa settimana i decessi fra gli anziani sono saliti a sei. Da lunedì, invece, i positivi sono fermi a ventuno, e il fatto che nel frattempo non siano stati rilevati ulteriori casi di positività mi fa sperare che l’emergenza stia rientrando. Anche fra il personale, qualcuno si sta negativizzando, e questa è una buona cosa.

Cosa dice invece dei dati relativi ai contagi nel territorio?
In questi giorni, i dati sono in calo. Tuttavia, fra venerdì, sabato e domenica scorsa la percentuale relativa al rapporto fra positivi e popolazione è stata fra le più alte della provincia di Verona. Si tratta di un dato riferito ai residenti, che quindi non comprende gli ospiti della casa di riposo che spesso non hanno residenza nel nostro Comune. Spero che la motivazione di questi contagi non sia legata agli incontri, nel silenzio delle mura domestiche, avvenuti durante le festività.

Cosa sta facendo il Comune per supportare chi opera in prima linea contro il Covid?
Abbiamo già fornito mille mascherine ffp2 alla casa di riposo di Lugagnano, e 500 alla Comunità Alloggio “Giubileo 2000” di Palazzolo. Abbiamo inoltre deciso di fare un’ulteriore donazione, questa volta ai medici di base del Comune, a cui abbiamo destinato 50 mascherine ffp2, 50 chirurgiche e 30 schermi in plexiglass.

Due parole sulle vaccinazioni.
È in programma per martedì un incontro fra i sindaci e il direttore generale dell’Ulss 9 Pietro Girardi, durante il quale verremo informati del piano operativo relativo alle vaccinazioni. Mano a mano che arrivano le dosi, vengono pianificate le somministrazioni.

In questo momento, in zona arancione, e questo comporta conseguenze pesanti per le attività economiche. Qual è la situazione?
Nei mesi di gennaio e febbraio, le attività economiche dovranno fare ancora sacrifici importanti. Io rimango molto vicino a chi sta soffrendo economicamente. La chiusura di un’attività compromette in modo importante il fatturato, ma anche il reddito di una persona o di una famiglia. Bar, pizzerie e ristoranti si stanno inventando, attraverso l’asporto, nuove relazioni con i clienti. Questa è la risposta più bella che possono dare in questo momento, ma capisco che tante difficoltà che stanno vivendo.

Nei mesi scorsi, avevate stanziato un contributo a fondo perduto di 120 mila euro a supporto dell’economia locale, per le realtà economico-produttive che durante la prima ondata avevano dovuto chiudere o limitare l’attività al solo asporto o consegna a domicilio. Avete proceduto all’erogazione?
Sì, i contributi sono stati erogati. Purtroppo, però, non abbiamo potuto erogare il totale complessivo messo a bando, perché alcune attività avevano pendenze tributarie arretrate nei confronti del Comune o dello Stato.

Nelle precedenti interviste, aveva fatto più volte riferimento alla digitalizzazione di alcuni servizi ai cittadini erogati dal Comune. Come procede il lavoro verso questo obiettivo?
Abbiamo iniziato la digitalizzazione, sia dei processi interni che dei servizi ai cittadini. E mi farebbe piacere raccogliere dai cittadini, attraverso una e-mail, dei suggerimenti rispetto a ulteriori servizi che, a loro parere, potrebbero essere agevolati dal Comune attraverso la promozione di una gestione più comoda. Questo ci aiuterebbe a strutturare al meglio il lavoro verso l’obiettivo della digitalizzazione.

Un invito che aveva rivolto ai cittadini, alla luce delle limitazioni delle possibilità di movimento, era quello di riscoprire il nostro territorio. Ha avuto un riscontro rispetto a questo?
Sì, abbiamo una maggior presenza nelle strade di campagna. So che per alcuni proprietari terrieri questo non è il massimo, ma per me si tratta di un’occasione per conoscere il nostro territorio, camminando al suo interno.

Inizieremo nei prossimi giorni un ciclo di interviste con i sindaci dei Comuni limitrofi a Sona. Quali sono i rapporti fra primi cittadini, soprattutto in questa situazione di emergenza?
Rapporti sempre ottimi. Verona capoluogo Sommacampagna Bussolengo Castelnuovo e Valeggio: Di fatto, i confini sono solo sulla carta, quindi è importante ragionare in una prospettiva più allargata, pensando ad una comunità più vasta. Avendo io la maggiore anzianità di servizio come sindaco, mi capita di trasmettere ai colleghi delle esperienze, frutto dei miei anni passati da primo cittadino all’interno dell’ente. I cittadini si aspettano che, quando uno viene eletto, dall’oggi al domani impari a fare il sindaco, invece molto deriva dall’esperienza che si impara sul campo. La relazione fra me e gli altri primi cittadini si è notevolmente intensificata, in virtù dei miei ruoli di presidente del Consiglio di Bacino Verona Nord e della Conferenza dei sindaci del distretto 4 dell’Ulss 9. In questi tempi di emergenza, il confronto fra 98 sindaci del veronese coinvolge anche il Presidente della Provincia Manuel Scalzotto e del Direttore generale dell’Ulss 9 Pietro Girardi. Durante la prima ondata, noi primi cittadini ci sentivamo tutti i giorni, mentre ora ci sentiamo due volte alla settimana. Questo ha fatto sì che io oggi conosca tutti i sindaci della provincia, mentre prima la conoscenza riguardava per lo più i Comuni che si trovavano allo stesso tavolo di confronto per collegamenti geografici e temi condivisi.