Covid a Sona. Il sindaco Mazzi: “Un Natale più sereno grazie ai vaccini”

Sarà un Natale ancora in pandemia, ma un Natale diverso da quello del 2020. Le interviste del sabato rilasciate dal sindaco Gianluigi Mazzi (nella foto di Mario Pachera) durante le festività natalizie dell’anno scorso delineavano una situazione difficilissima, dal punto di vista sanitario, economico e sociale. Con coprifuoco e zone rosse.

Quest’anno, il primo cittadino parla invece di una comunità che, pur ancora alle prese con contagi, limitazioni e preoccupazioni, ha ritrovato una certa serenità. E il merito è della campagna vaccinale, che ci consentirà di vivere un Natale con minori restrizioni.

Sindaco, come vivremo questo Natale 2021 rispetto a quello dell’anno scorso?
Con un po’ più di fiducia e, potrei dire, di serenità, anche se purtroppo ci sono persone che stanno ancora soffrendo a causa del virus. I vaccini hanno comunque portato una maggiore tranquillità. Inoltre, c’è più consapevolezza dell’importanza del distanziamento e delle mascherine, perché con il tempo abbiamo imparato quali sono le accortezze per evitare il contagio. L’anno scorso in questo periodo vedevamo ancora tutto nero. Ora siamo ancora preoccupati ma non terrorizzati.

Quali raccomandazioni si sente di dare ai cittadini?
Vedo un Natale migliore di quello dell’anno scorso, ma è importante che venga vissuto nel modo più corretto possibile: occorre non esagerare con gli ammassamenti e non frequentare contesti dove non c’è un controllo. È fondamentale che i locali facciano le dovute verifiche e i clienti devono prestare particolare attenzione al fatto che questo avvenga. È inoltre necessario che le quarantene, dove indicate, vengano fatte: so infatti di persone che sono state in contatto con positivi e che tuttavia, sentendosi tranquille perché vaccinate, non rispettano la quarantena.

Com’è la situazione dei contagi sul nostro territorio?
Ad oggi ci sono tre ricoverati e non ci sono situazioni gravi. Il dato più evidente, non solo a livello locale ma anche nazionale, è che fra i vaccinati i contagi sono più bassi e con minori effetti.

Com’è la situazione nelle scuole?
La situazione più critica, con alcuni casi di contagio, e quindi necessità di quarantene e dad, si è verificata a Palazzolo ed è stata gestita nel migliore dei modi dalla scuola, dalle insegnanti e dalla dirigente. Proprio per proteggere i bambini, è importante che anche loro siano vaccinati. Ora è iniziata la campagna vaccinale anche per la fascia 5-11, quindi invito i genitori a vaccinare i figli. Questo è importantissimo, bisogna avere fiducia nella medicina.

Il 24 dicembre 2020 erano stati registrati i primi contagi fra gli ospiti della casa di riposo di Lugagnano, ed il nuovo anno era iniziato con un focolaio nella struttura che aveva purtroppo portato anche ad alcuni decessi. Com’è la situazione ora?
La casa di riposo ad oggi è Covid free.

Secondo lei, quando usciremo da questa situazione pandemica?
Sono convinto che l’emergenza si ridurrà sempre di più, fino a sparire, ma manca ancora del tempo. Bisognerà imparare a convivere con il virus. Penso che non ne usciremo prima della metà del 2023, e lo dico con dispiacere anche perché amministrare in questi due anni di Covid è stato difficilissimo. Purtroppo infatti da quando questo virus è entrato in scena è cambiato il mondo, anche dal punto di vista economico-finanziario.

Cosa augura ai cittadini per queste festività?
Auguro che ciascuno possa passarle nel migliore dei modi, e riuscire a vivere anche la magia del Natale e non solo la preoccupazione per il Covid. E come regalo di Natale chiedo a tutti di fare qualcosa per la comunità, dedicando qualche ora a persone sole o in difficoltà, coinvolgendole nei festeggiamenti e condividendo con loro momenti di convivialità. E di fare qualcosa per l’ambiente, anche piccoli gesti, come pulire davanti alla propria casa o raccogliere le immondizie mentre si fa una passeggiata.