Un’occasione persa (per la seconda volta) il corso dell’Università Popolare di Sona su Cittadinanza consapevole e impegno politico

Nel marzo del 2018 Il Maestrale e Il Baco da Seta organizzarono una serata che fu, per alcuni versi, memorabile. L’occasione erano i vent’anni dalla scomparsa del Sindaco Franco Conti che fu primo cittadino a Sona dal 1995 al 1998.

La serata fu occasione per un confronto sui temi dell’impegno in politica tra tutti sei i Sindaci viventi del nostro Comune: Renato Salvetti, Giorgio Gatto, Raffaele Tomelleri, Flavio Bonometti, Gualtiero Mazzi ed il primo cittadino in carica Gianluigi Mazzi (nella foto).

Nel corso del dibattito emerse forte la necessità urgente di ridare spazio alla formazione politica come stimolo per una crescita equilibrata della nostra comunità. I sei Sindaci suggerirono di dare vita all’interno dell’Università Popolare di Sona ad un vero e proprio corso di formazione politica, tenuto proprio dagli Amministratori di ieri e di oggi di Sona.

Con l’anno accademico successivo, 2018-2019, l’Assessore alla Cultura Gianmichele Bianco e il Rettore Nora Cinquetti diedero effettivamente vita a questo corso, ma dimenticando i motivi della proposta.

L’idea iniziale, come si diceva, prevedeva come docenti solo amministratori di oggi e di ieri di Sona, e come tematiche solo argomenti legati saldamente a Sona. Proprio per creare un percorso di formazione centrato sul nostro territorio e che trovasse sostanza nelle esperienze e nelle idee delle donne e degli uomini che ieri e oggi hanno amministrato e amministrano Sona. Mentre il corso dello scorso anno prevedeva come argomenti “Trasparenza e Social”, “Da Socrate alle Fake news”, “Costituzione, costituzioni”, “Tra autonomia e immigrazione”, “Dai partiti alle liste civiche” e “Europa e lavoro, per giovani” ed i relatori non erano ex amministratori del territorio ma politici, accademici e giuristi provenienti da esperienze esterne a Sona.

Da queste colonne ci permettemmo di far notare che lo spirito di questa iniziativa, come spiegato sopra, aveva radici certe e motivi precisi. E ci augurammo che con l’anno successivo si potesse proporre proprio l’idea che era scaturita dal confronto tra i sei Sindaci di Sona.

E’ con un certo interesse che quindi abbiamo seguito la presentazione del programma del nuovo corso di “Cittadinanza consapevole e impegno politico” dell’Università Popolare di Sona, voluto ancora dal Vicesindaco Bianco e dal Rettore Cinquetti. Ritrovando, purtroppo, lo stesso spirito dello scorso anno.

Il corso di quest’anno, infatti, prevede una serata di apertura – svoltasi lo scorso giovedì -, tenuta dall’avvocato Francesca Carrara e dal Deputato del Partito Democratico Alessia Rotta, sul tema “Costituzione: diritti e doveri dei cittadini. I diritti civili”. A seguire una serata su “Aggiornamento sulla situazione dei richiedenti asilo. Introduzione al fenomeno della tratta di esseri umani”. Quindi un incontro su compiti del Sindaco e del Segretario comunale, tenuto dal Sindaco Mazzi e dal Segretario di Sona Scarpari e poi un incontro sulla cittadinanza attiva “I diritti ed i doveri, la legalità, i tributi, l’ambiente, l’essere cittadino” che vede come relatori ancora il Sindaco Mazzi e alcuni funzionari del nostro Comune. La quinta serata prevede il tema de “Il ventennio berlusconiano e dintorni” e si chiude con “Economia, lavoro ed infiltrazione mafiosa in Veneto”.

Tutti temi interessanti, sia chiaro. E sicuramente un passo avanti è stata l’idea di coinvolgere il Sindaco di Sona Mazzi in due serate. Ma, come abbiamo già scritto, ben diversi e più profondi erano i motivi di questo progetto. L’idea era proprio quella di creare un dialogo robusto e formativo tra la nostra istituzione comunale, rappresentata al massimo livello dai Sindaci, dai Vicesindaci e dagli Assessori che hanno lavorato a Sona, e i cittadini, giovani ma non necessariamente solo giovani. Un dialogo centrato sui temi forti del nostro Comune e del nostro tessuto civico.

Un percorso che, se attuato, avrebbe anche permesso, e non sarebbe stato un valore aggiunto da poco, ad ex Amministratori di poter tornare a confrontarsi e a rendere la comunità partecipe del loro prezioso bagaglio di esperienza.

Quello che invece è stato creato è un (secondo) corso di generico impegno politico e civico, con tematiche importanti ma che potrebbe essere stato organizzato qui come a Verona, a Padova o a Venezia.

Si pensava ad altro, si voleva altro. Soprattutto, serviva altro.

Mario Salvetti

About Mario Salvetti

Nato nel 1969, risiede da sempre a Lugagnano. Sposato con Stefania, ha due figli. Molti gli anni di volontariato sul territorio e con AIBI. Nella primavera del 2000 è tra i fondatori del Baco, di cui è Direttore Responsabile. E' giornalista pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Veneto.

Related posts