Corso del West Verona Rugby di Sona: “Lo scopo ultimo dello sport: educare i ragazzi, renderli cittadini e cittadine attivi”

“Il rugby più di uno sport, West Verona più di un club”. È questo il motto che accompagna la società rugbista con sede a Sona, la West Verona Rugby, che sta impiegando anima e corpo, non solo sul campo, ma anche nella realtà comunitaria del territorio.

Non si tratta di un semplice sport. C’è tutta una filosofia dietro quello che spesso viene considerato, erroneamente, solo un gioco magari un po’ violento. I principi del rugby sono insegnamenti importanti che, se vissuti correttamente, permettono di imparare l’importanza del lavoro di squadra, dell’impegno, della determinazione ma, soprattutto, della comunità”, spiega al Baco l’allenatore Marco Corso.

Nel 2004, dall’unione delle società di Villafranca, Sommacampagna e Lugagnano, nasce questo club. L’inizio non è mai semplice, in particolare se la squadra non ha a disposizione un campo fisso dove allenarsi. “Per i primi tempi eravamo costretti a giocare, a rotazione, presso gli impianti dei tre paesi che formavano l’appena nato West. Quattro anni fa però siamo riusciti ad ottenere la convenzione del campo da calcio di Sona e questo ci ha permesso di creare finalmente anche la nostra club house”. Nel rugby infatti è di fondamentale importanza il terzo tempo: momento al termine della partita dove si lasciano le ostilità sul prato per potersi gustare un piatto di pasta o una birra insieme, squadra ospitante e squadra ospitata, a prescindere dal risultato della partita.

Da tre anni abbiamo creato una franchigia con il Valpollicella rugby, squadra storica di Verona – continua Marco. Nonostante la loro storia sia più lunga della nostra, ora siamo società sorelle in quanto ci siamo uniti per le squadre 14, 16, 18. La scelta della fusione è dovuta al desiderio di entrambe le squadre di offrire ai ragazzi un servizio migliore per quanto riguarda campionati e allenamenti e, dal momento che queste fasce d’età sono le più soggette ad abbandoni, era necessario avere sempre un numero adeguato di giocatori. Così abbiamo dato vita alla Franchigia West Verona Valpollicella”. 

Il progetto sta funzionando bene e, per sgravare i genitori che dovrebbero accompagnare i figli presso i diversi impianti dato che gli allenamenti si svolgono, a rotazione su campi diversi per cercare di non affaticare nessuno, la società ha comprato un pulmino per poter accompagnare i ragazzi. Successivamente si sono uniti a questo progetto anche i Lupos, la squadra di San Giovanni Lupatoto che, superata la fascia d’età del minirugby, indirizza i suoi ragazzi alle squadre della Franchigia.

Naturalmente la federazione organizza corsi di aggiornamento per gli allenatori ma dall’anno scorso abbiamo iniziato una partnership con il Colorno, una delle squadre che giocano nel campionato italiano più alto, la top 12, che ci permette di far partecipare i nostri allenatori a corsi di formazione tenuti da allenatori inglesi di grande spessore come Nick Scott”.

Corso riflette un attimo poi, sorridendo, afferma: “Il rugby ha una vocazione per il sociale; il gioco stesso ti insegna l’importanza del saper rinunciare ai propri obiettivi personali per raggiungere un risultato comune. Sul campo è la meta e per farla è necessario saper passare indietro la palla, continuando però ad avanzare tutti uniti. Nella vita di tutti i giorni è il rendersi utili, il mettersi a servizio. Per questo vogliamo che i West diventino un punto di riferimento: per concretizzare quello che impariamo sul campo”.

Infatti è quello che stanno già facendo attraverso le attività nelle scuole (primarie e secondarie), la partecipazione a La grande sfida e a diverse magnalonghe, nonché con attività estive come il grest sportivo, realizzato in collaborazione con l’associazione Culturalmente. Perché in fondo è questo lo scopo ultimo dello sport: educare i ragazzi, renderli cittadini e cittadine attivi. Evidentemente il messaggio, insieme alla palla ovale, è passato tra i nostri amici rugbisti che si stanno già sporcando le mani per lasciare un segno nella nostra comunità.

Non ci resta quindi che ringraziarli e augurargli in bocca al lupo per il campionato e per tutti i loro progetti.

Diletta Gasparato

About Diletta Gasparato

Nata nel 2001 e residente a Lugagnano, studia presso il liceo classico Don Nicola Mazza a Verona. Scout dall’età di 8 anni.

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