Coronavirus. “Oggi più che mai dobbiamo avere coraggio”: l’ex Sindaco di Sona Flavio Bonometti

Dopo una settimana di bollettini neri della crisi di Coronavirus in Italia le misure radicali adottate dal Governo sembrano decelerare il tasso di crescita dei contagi, pur restando, tuttavia, drammatico il bilancio dei deceduti. La politica nazionale e locale oggi pondera ed effettua scelte e misure per contenere non solo il virus pandemico, ma anche quello economico. Una situazione delicatissima, che richiede lucidità, realismo e sangue freddo.

Intervistiamo Flavio Bonometti (foto Pachera), già Sindaco a Sona e attualmente Consigliere di minoranza della lista Progetto Comune, al fine di rendere corale la voce politica del nostro territorio.

Dal suo punto di vista, cosa può fare il Comune di Sona al netto degli interventi statali?

Credo sia necessario attivarsi per venire incontro a tutta la popolazione, mettendo a disposizione risorse economiche per famiglie, piccole imprese, artigiani, spostando in là la scadenza degli adempimenti tributari e fiscali e creando una sorta di consorzio con i Comuni limitrofi e le banche.

Soffermiamoci sull’ultimo punto: questo “consorzio” che strumenti metterebbe a disposizione della cittadinanza?

Ciò significherebbe autorizzare a favore della cittadinanza crediti agevolati, facendosi come garanti degli stessi e in grado di condividere rischi. Occorre, quindi, sostenere non solo la parte produttiva del nostro territorio, ma anche quei cittadini che devono pagare un mutuo o l’affitto. Penso che, lavorandoci, si possa fare.

Il Comune come garante. Si tratterebbe di una misura da realizzare ex novo o esiste già un precedente, alla luce della sua esperienza amministrativa?

Durante il mandato di Franco Conti, nel ’96 avevamo programmato un intervento di questo tipo a sostegno del sociale.

Bilancio comunale alla mano, da quali voci si può prelevare per dare liquidità alla cittadinanza?

Ritengo che iniziative o programmi debbano essere rivisitati, a partire dalla cultura: è evidente che, stando così le cose, l’estate teatrale sonese o altri eventi culturali non possano tenersi nei prossimi mesi. Possono essere preziose anche le disponibilità delle riserve e dell’utile amministrativo. Credo sia prioritario destinare liquidità a chi è rimasto senza lavoro o è in cassa integrazione. Bisogna ripartire dalle voci di assistenza, fare ciò che serve.

Non un attacco alla cultura, ma una ridistribuzione delle priorità.

Esatto. Un ulteriore buon segnale, come stanno facendo altri Comuni, è quello di donare il proprio gettone di presenza o parte della propria indennità amministrativa a enti direttamente sul campo, come alla Protezione civile.

SOS, alpini, Protezione civile, parrocchie. Come valuta il rapporto con le varie realtà locali in questo periodo?

Penso che si stia facendo un ottimo lavoro con questi enti, è una collaborazione preziosa e continuamente da valorizzare, dato che possiedono una chiara percezione di moltissime realtà e hanno una visione costante sul territorio, in grado di compensare il canale Comune-cittadini che non sempre funziona per tutti. Apprezziamo il lavoro che maggioranza e tutta l’amministrazione sta facendo, e da parte nostra c’è tutta la collaborazione e il supporto.

Che messaggio si sente di lasciare ai nostri lettori e a tutti i cittadini di Sona?

Oggi più che mai ci serve coraggio. Coraggio di portare a termine iniziative. Coraggio di sopportare. Coraggio di agire per il bene della cittadinanza.

Trovate tutte le notizie aggiornate e verificate sulla situazione del coronavirus nel Comune di Sona nella sezione speciale del sito del Baco.

Gianmaria Busatta

About Gianmaria Busatta

Nato nel 1994 e residente a Lugagnano, ha conseguito la maturità presso il liceo classico Don Mazza (VR), è laureato in Economia e commercio ed in Banca e Finanza presso l'Università degli studi di Verona, lavora presso la società di revisione Deloitte & Touche. Grande interesse per eventi culturali e politici, ha come passione più forte il cinema. Ha frequentato il corso Tandem "Cinema e letteratura" presso l'Università di Verona e diversi seminari sulla cinematografia presso la Biblioteca Civica di Verona.

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