Coronavirus: il Volley Palazzolo tra allenamenti a distanza, formazione, nutrizionista e mental coach

In questo periodo difficile, che sta mettendo alla prova un po’ tutto e tutti, anche le attività sportive si trovano in una situazione complicata, in quanto il fulcro della loro attività sta proprio nell’incontrarsi e fare gruppo. Si tratta, quindi, di un momento in cui è necessario reinventarsi e trovare modalità alternative per poter mantenere in qualche modo i contatti.

Un ottimo esempio di attività sportiva in modalità remota è quello del Volley Palazzolo e ce lo racconta il coach Pietro Legrottaglie.

Prima di tutto, il coach chiarisce che l’emergenza Covid-19, come ormai sappiamo, ha avuto come prima conseguenza la sospensione di tutti gli allenamenti e di tutte le gare amichevoli e di campionato.

Il Volley Palazzolo, in particolare, è rimasto attivo fino ai primi di marzo usando le precauzioni previste e giocando l’ultima gara a porte chiuse il 4 marzo. “Speravamo di poter riprendere a giocare appena la situazione si fosse regolarizzata, ma è di una settimana fa circa la decisione della FIPAV che, con un comunicato ufficiale, ha dichiarato che tutti i campionati sono annullati, quindi nessuna promozione, nessuna retrocessione. È come se la stagione non fosse mai iniziata”, afferma Legrottaglie.

Appena si è capito che in palestra non si sarebbe tornati per un bel po’, di comune accordo con la dirigenza della società ASD Volley Palazzolo, si è iniziato a pensare a dei metodi alternativi per tenere le ragazze del Volley impegnate, sia fisicamente che mentalmente.

Proprio per questi motivi, Legrottaglie, assieme allo staff tecnico che rappresenta, ha preparato delle schede per l’allenamento fisico delle ragazze che prevedono un training di circa due ore da ripetere tre volte a settimana. Inoltre, sono stati organizzati anche degli incontri online su diversi temi formativi. Durante il primo incontro, rivolto alle ragazze dalla U14 fino alla prima divisione, ogni allenatore ha spiegato un ruolo diverso tra quelli che le ragazze possono rivestire all’interno della squadra, introducendo anche idee tecniche e tattiche comuni allo staff e applicabili nella pratica in futuro.

L’incontro successivo è stato un momento di ritrovo tra allenatore e squadra, volto a riprendere la routine degli incontri e i ritrovi che si organizzavano in palestra prima della quarantena, con lo scopo di sciogliere dubbi e conoscersi meglio. Per le ragazze dei gruppi più piccoli dalla U13 in giù, quindi minivolley o S3, ogni settimana vengono proposte delle esercitazioni semplici e divertenti, sia per curare l’aspetto fisico e coordinativo, sia per l’aspetto ludico e sportivo specifico.

“Personalmente, però, volevo ancora dare più supporto a tutte le atlete e magari anche alle famiglie. Quindi si sono pensati, organizzati e infine proposti degli incontri online con professionisti su argomenti importanti e utili per tutti in questo momento”, dichiara il coach.

Un esempio di questa tipologia di incontri online è la testimonianza tramite videomessaggio di un medico donna impegnata attualmente al pronto soccorso di Bussolengo, la quale ha dato dei consigli utili di prevenzione del virus e ha fatto capire concretamente la serietà della situazione che ci troviamo a vivere.

Successivamente, è stato proposto un incontro con una nutrizionista che ha chiarito come ci si dovrebbe alimentare in questo periodo di inattività e come ci si dovrebbe normalmente alimentare durante la stagione agonistica e a fine stagione.

Per il futuro, invece, sono previsti degli incontri con una psicologa che consiglierà come affrontare al meglio questo periodo ma anche, parlando di sport giocato, come affrontare gioie e delusioni legate a vittorie e sconfitte.

L’ultimo incontro, almeno per ora, si terrà con una mental coach specializzata nell’ambito sportivo, la quale darà dei consigli e spiegherà come meglio gestire i rapporti in ambito pallavolistico, in modo che tutti i componenti possano esprimersi al massimo delle loro possibilità, così da ottenere il miglior rendimento possibile sia delle atlete, che dagli allenatori, che dalla dirigenza e, perché no, anche dai genitori.

“Queste sono le soluzioni che noi abbiamo ideato e stiamo offrendo alle nostre atlete e alle loro famiglie per aiutarle a superare questa fase della vita. Sappiamo bene, però, che ognuno di loro utilizzerà questi strumenti nella misura in cui crede o nella misura in cui ne avrà voglia. Noi ci crediamo, vogliamo che loro sappiano che noi ci siamo sia come allenatori, sia come società, vogliamo cercare anche in questo periodo di tenere unite le ragazze nei loro rispettivi gruppi, ma anche con tutte le altre compagne”, asserisce consapevolmente l’allenatore.

Una piccola preoccupazione del coach va anche al ritorno in palestra, quando avremo tutti cambiato le nostre abitudini di vita a 360° e il ruolo degli allenatori sarà quello di creare nuove e giuste basi per la ripartenza, che siano più utili e funzionali per tutti gli atleti.

Ma noi non abbiamo dubbi, che tutto il team di Volley Palazzolo sarà all’altezza di questa nuova sfida!

Trovate tutte le notizie aggiornate e verificate sulla situazione del coronavirus nel Comune di Sona nella sezione speciale del sito del Baco.

Federica Slanzi

About Federica Slanzi

Nata il 21 novembre 1994 e residente a Palazzolo. Ha conseguito il diploma di laurea triennale in Lingue e Culture per il turismo e il commercio internazionale presso l'Università degli Studi di Verona nel 2016 e ha poi proseguito gli studi specializzandosi in Lingue per la Comunicazione Turistica e Commerciale con una tesi di ricerca sul Marketing Digitale. È stata membro del Progetto Gutenberg e ricopre il ruolo di segretaria del Forum delle Associazioni del Comune di Sona dal 2016, mentre collabora con il Baco da Seta dal 2017.

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