Coronavirus: il Clan “Le Cime” degli Scout di Lugagnano non si ferma e continua le attività online

Durante il periodo di quarantena, gli Scout del Clan Lugagnano 1 (nella foto di archivio della scorsa estate) non si sono arresi e hanno continuato le loro attività utilizzando mezzi alternativi, per permettere lo svolgimento dell’ultima parte dell’anno attraverso video riunioni.

Dall’inizio della quarantena hanno creato un gruppo su Telegram, poi hanno sfruttato la piattaforma Zoom per fare delle video riunioni alla sera. Telegram è stato inizialmente utilizzato per partecipare via social al challenge di quest’anno. Il challenge è un evento in cui partecipano tutti i rover e le scolte appartenenti ai Gruppi Scout della zona Verona-Custoza. Questo evento ha la durata di un weekend, i partecipanti affrontano diverse prove di pioneristica, topografia, conoscenza sulla natura, hebertismo, alpinismo e un pizzico di astuzia.

Quest’anno però, vista la situazione, il challenge è stato diverso da quello solito: le sfide consistevano nella creazione di video originali basati su temi di attualità. È stata una sfida molto interessante e utile perché ha permesso di migliorare le capacità comunicative utilizzando gli strumenti di montaggio video all’interno delle singole pattuglie. Terminato il challenge, pensando che il lockdown si sarebbe concluso presto, hanno intrapreso una breve inchiesta su Michelle Obama e nello specifico su femminismo, ambientalismo e cucina sana. Hanno poi concluso l’argomento proponendo delle attività individuali come la preparazione di pasti sani, quiz a tema femminismo a cui hanno partecipato anche amici e parenti e preparazione di saponette.

Vedendo sfortunatamente che la quarantena si sarebbe protesa ancora per molto tempo, i membri del Clan hanno iniziato ad affrontare una nuova inchiesta più complessa: l’argomento LGBT. Questo tema è stato affrontato in diverse video-riunioni: inizialmente si sono informati sull’argomento con i mezzi a disposizione (Internet, giornali e altro); dopo la prima fase volta a comprendere le conoscenze fondamentali di un argomento spinoso, il gruppo ha invitato in videochiamata una ragazza transgender di Napoli, Vittoria, a raccontarci la sua storia.

Questa testimonianza è stata per noi spunto di riflessione ed è molto importante per capire meglio il mondo LGBT senza fare discriminazioni, capendo da chi lo vive in prima persona come ci si sente. Per concludere questa inchiesta sono state fatte delle video-riunioni di dibattito, arrivando ad ideare un’azione concreta che presto vedrà la luce. L’azione concreta è l’atto finale del capitolo, ovvero un’attività fatta per i cittadini del comune allo scopo di condividere le idee del Clan in merito al capitolo.

Il Clan, dopo questo breve capitolo, ha concluso il percorso di quest’anno; l’anno prossimo come sarà? Non si hanno ancora  notizie riguardanti le riunioni in presenza, per il campo estivo si organizzeranno delle attività a gruppi verso agosto, ma nonostante le avversità che incombono sul cammino tutti i ragazzi e i capi Clan sperano di ripartire normalmente a settembre con tutta l’energia che li contraddistingue.

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