Coronavirus: Le regole del nuovo DPCM. Vietato sostare fuori dai bar dopo le 21 e in casa si possono accogliere massimo sei persone

Il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte ha firmato nella notte tra lunedì 12 e martedì 13 ottobre il nuovo DPCM (sotto questo articolo puoi scaricare il testo integrale), che impone regole più stringenti finalizzate ad un maggiore contenimento della diffusione del Covid-19, in giorni nei quali si registra in Veneto ma anche su tutto il territorio nazionale un aumento esponenziale dei contagi.

Innanzitutto arriva la quarantena breve, ridotta da 14 a 10 giorni. La nuova Circolare del ministero della Salute del 12 ottobre, che ha anticipato il DPCM, aggiorna le indicazioni riguardo la durata e il termine dell’isolamento e della quarantena, in considerazione dell’evoluzione della situazione epidemiologica, delle nuove evidenze scientifiche, delle indicazioni provenienti da alcuni organismi internazionali e del parere formulato dal Comitato Tecnico Scientifico. Nel dettaglio, nel caso di persone asintomatiche risultate positive, il Ministero stabilisce che possono rientrare in comunità dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa della positività, al termine del quale risulti eseguito un test molecolare con risultato negativo (10 giorni + test).

Arrivando ai nuovi provvedimenti del DPCM, viene confermato – come era stato anticipato da giorni – che le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite sino alle ore 24 con consumo al tavolo e sino alle ore 21 in assenza di consumo al tavolo. Resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze dopo le ore 21 e fermo restando l’obbligo di rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

Tornano ad essere vietati gli sport da contatto effettuati a livello amatoriale come calcetto e basket. Consentita invece “l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolte presso palestre, piscine, centri e circoli sportivi, pubblici e privati, ovvero presso altre strutture ove si svolgono attività dirette al benessere dell’individuo attraverso l’esercizio fisico”, sempre nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento.

Rimangono consentiti gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto, svolti con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, con il numero massimo di 1000 spettatori per spettacoli all’aperto e di 200 spettatori per spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala.

Restano sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso. Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto. Le feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose sono consentite con la partecipazione massima di 30 persone nel rispetto dei protocolli e delle linee guida vigenti.

Con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato di evitare feste, nonché di evitare di ricevere persone non conviventi di numero superiore a sei.

Il Governo inoltre chiede alle aziende di aumentare la percentuale di smart working, per limitare i contatti tra le persone negli uffici.

Confermato l’obbligo di indossare le mascherine anche all’aperto. La mascherina deve essere portata sempre con sé e deve essere sempre indossata se si è vicini a persone non conviventi, a meno che non si stia in un luogo isolato oppure si faccia attività sportiva. 

Le norme del nuovo DPCM sono efficaci fino al 13 novembre 2020.

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